Attenzione
Ripescaggio del Pisa, Abete ne è convinto
Francesco Loi
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Hernan Chiesa Il presidente della Figc dà speranze al sindaco. Oggi lo stop alle domande
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PISA. Oggi è il primo giorno della verità. Si chiudono i termini per la presentazione delle domande di ripescaggio in Prima divisione. Il sindaco Marco Filippeschi ieri ha incontrato il presidente della Figc, Giancarlo Abete, il quale è stato ottimista sulle sorti nerazzurre. E Piero Camilli e Carlo Battini provano ad aggiudicarsi questa partita, dopo il campionato di serie D vinto sul campo dai giocatori. Il sindaco ieri era a Roma e non si è lasciato sfuggire l'occasione di parlare con Abete con cui ha un filo diretto. «Ho fatto presente - dice Filippeschi - che la società è sana, che il presidente Battini è in regola con tutta la documentazione necessaria, fidejussioni comprese. Ho chiesto che ci sia la dovuta attenzione per la società nerazzurra e da Abete ho avuto una risposta positiva. Anche se, mi è stato ribadito, serve cautela. Il fatto di avere alzato gli adempimenti economici rende il ripescaggio più selettivo. Credo che, stando alle parole di Abete, una possibilità l'abbiamo seppur con molta prudenza. La stessa Figc guarda al Pisa come ad una società con una caratura sportiva di livello». La società nerazzurra si gioca alla grande questa sfida. Ma non basta la propria volontà per essere sicuri di spuntarla. È una gara, questa, che si disputa da un capo all'altro d'Italia. Rischio 16. Il principale dubbio è quello emerso in questi giorni, dopo che il numero di società in grado di presentare domanda (e pagare il milione di euro) si è assottigliato di continuo. Il rischio è che, di fronte ad un numero esiguo di richieste per la Prima divisione, la Lega decida di anticipare la riforma dei gironi, passando subito da 18 a 16 squadre. In questo caso solo le prime quattro della graduatoria dei ripescaggi sarebbero sicure di avere un posto. E per il Pisa è praticamente impossibile essere nelle prime quattro. Forza economica. Quello di oggi è solo il primo giorno della verità. Di sicuro si conoscerà il numero esatto dei club che hanno fatto domanda. Poi tutte le decisioni saranno prese dal consiglio federale nella seduta del 4 agosto. C'è comunque un aspetto sul quale il Pisa può puntare o sperare, al di là della ripartizione numerica delle società che risulteranno iscritte alla Prima divisione: la disponibilità dei 400mila euro a fondo perduto. Al governo del calcio fanno sicuramente comodo e allora si potrebbe andare oltre ogni valutazione sportiva e anche di format. Sul filo di lana. Secondo aspetto che può tenere in corsa il Pisa è se, in extremis, qualche altra società riesce a mettere insieme le risorse economiche per il ripescaggio. Di fatto un modo per costringere poi la Federcalcio a non varare la riduzione a 16 squadre per girone di Prima. Di tentativi in corso ce ne sono. Non ci sono più spiragli a Catanzaro, dove sono impegnati soprattutto a rimettersi in piedi per fare "solo" la Seconda divisione. Ed è anche da registrare il fallimento del tentativo fatto a Brindisi da una cordata di dodici imprenditori locali. Non si arrende invece il Siracusa. Dopo aver riaperto il dialogo con il Banco di Sicilia, il presidente Salvoldi e il suo vice Mauceri hanno legato il progetto di ripescaggio alla trattativa per una sponsorizzazione pluriennale con la Tecnall, una società che sta realizzando alle porte di Siracusa il primo outlet siciliano. Uno sforzo anche a San Marino, dove il presidente De Biagi ha chiesto una mano ad un gruppo di imprenditori locali. Più ci si avvicina alle otto domande, Pisa compreso, e meglio sarebbe. Chiesa saluta. Incontro ieri del fantasista argentino con la Forza e Coraggio, ambizioso club di Benevento (serie D). Accordo probabile. In entrata. Nocciolini al Gavorrano. In prova anche un ragazzo dell'Arezzo. Intanto voci di un interessamento dei nerazzurri del Daniel Semenzato, classe 1987, terzino (sia destro che sinistro) del Frosinone e già ex Venezia. Si valuta la proposta.
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