Sicurezza
Macalli: slitta tutto al 4 agosto
F.L.
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RIPESCAGGI Catanzaro, situazione ancora da definire Per ora niente riforma dei gironi, si farà nel 2011
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PISA. Il consiglio della Federcalcio deciderà, a proposito dei ripescaggi, nella seduta di mercoledì 4 agosto. Lo ha annunciato il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, alla Gazzetta dello Sport precisando anche che il format dei campionati cambierà solo dal 2011-2012. Intanto non toglie la fidejussione a fondo perduto da 400mila euro per chi vuole il ripescaggio in Prima divisione. E poi una battuta, che forse tanto battuta non è: «A oggi non ho ancora visto una fidejussione...». Quella del Pisa, per essere precisi, è stata regolarmente emessa presso la Banca di Cascina. Questa storia dei ripescaggi, che vedono il Pisa pienamente coinvolto, riserva ogni giorno qualche novità. Con il Giulianova e il Fano che ormai si sono tirate fuori, per gli otto posti disponibili sembrano rimaste in corsa in 9, oltre ai nerazzurri (ultimi come diritti in questa graduatoria). Ovvero: Paganese, Barletta, Bassano, Pavia, Catanzaro, Gela, Nocerina, San Marino, Siracusa. Di queste, solo in due al momento hanno già fatto i passi necessari per accompagnare la domanda di ripescaggio con le costose fidejussioni: il Pavia e il Barletta. Presto dovrebbero unirsi la Paganese e la Nocerina. E sono quattro. Una quinta, cioè il Bassano, cambia posizione continuamente. Alla presentazione della squadra, il figlio di Renzo Rosso ha buttato lì: «Il ripescaggio? Mai dire mai». Su tutte le altre continua ad esserci un punto interrogativo. Il San Marino aveva fatto girare l'intenzione di provarci, ma poi non ha concretizzato questo proposito. A Gela ieri era stata convocata una riunione in Comune per sensibilizzare gli imprenditori locali, con l'obiettivo di racimolare i 400mila euro per la terza fidejussione. La situazione sembra complicarsi parecchio a Catanzaro e Siracusa. In Calabria non si chiude la trattativa alle condizioni dell'imprenditore Cosentino, disposto a prendere la maggioranza solo se affiancato da altre forze economiche locali in grado di accollarsi il milione di euro di differenza tra Prima e Seconda divisione; stamani ci prova il sindaco con un tavolo convocato appositamente. A Siracusa invece sembra proprio che il Banco di Sicilia non abbia concesso le fidejussioni da 800mila euro. Il vicepresidente Mauceri ha gettato la spugna: «Dovremo rassegnarci ad un campionato di Seconda divisione». In totale fanno sette società in corsa e il Pisa sarebbe ora l'ottava. Si resta sul filo.
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