Gioco
Venerdì stop alle domande delle società
Ripescaggi, si muovono i politici: «No al contributo extra alla Figc»
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PISA. Inizia la settimana della verità. Venerdì scadono i termini per la presentazione della domanda di ripescaggio in Prima. Poi la Federcalcio farà sapere se e in che modo cambierà il numero delle squadre di Lega Pro. In questa fase se ne sentono di tutti i colori. C'è anche il gruppo trasversale di politici che chiede la cancellazione della fidejussione a fondo perduto. Senza questo "filtro" tutte o quasi farebbero domanda (con il rischio di trovarsi l'anno prossimo con un altre decine di club che vanno a fondo). Al momento le società con più possibilità sono 5: Paganese, Pavia, Barletta (con il problema dello stadio), Gela (qualche dubbio economico) e Nocerina. Il Siracusa aspetta l'ok della banca. A Catanzaro l'imprenditore Cosentino non ha ancora concluso la trattativa. Punto interrogativo al Giulianova. A Bassano il patron Renzo Rosso ha passato la presidenza al figlio e il segnale è chiaro. No di Fano (il presidente Caverni: «Un bagno di sangue»), San Marino (non sono esclusi ripensamenti) e Brindisi.
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