Ferrarini ai Mondiali universitari
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AI MONDIALI Qui accanto Martina in gara, a destra dopo una vittoria Colpaccio di Martina: rappresenterà il Cus e l'Italia alla rassegna iridata
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PISA. Una bella notizia per Martina Ferrarini e il canottaggio pisano: prima della partenza per la Bielorussia ecco la comunicazione della squadra nazionale che partecipera' ai Mondiali universitari (Ungheria 12-15 agosto), dopo l'oro con i colori del Cus Pisa e l'argento nel singolo. Per la bravissima Martina, dunque, ancora una prestigiosa partecipazione in azzurro in una stagione da ricordare. Anche il Cus Pisa potra' così vantare una propria atleta ai mondiali Universitari. «Ho iniziato a fare canottaggio nel 2001 - racconta Martina in una lunga intervista sul sito della Federazione. - Io ed Ele (Eleonora Trivella, ndr) avevamo appena terminato la stagione agonistica di nuoto e mio padre (ex canottiere) ci portò entrambe alla Canottieri Giacomelli per provare a remare e da allora non abbiamo più smesso. Poi alla Canottieri Viareggio abbiamo trovato un bell'ambiente, Lelio Lunardini è un ottimo allenatore ed ha saputo farci crescere come atlete sotto tutti i punti di vista. Mi piace evidenziare che disponiamo di ottime barche, cosa molto importante per poter fare canottaggio ad alti livelli e siamo sempre seguite». Entriamo subito nel clou: il doppio. «E' nato subito poiché essendoci allenate sempre insieme era scontato che facessimo anche barca insieme. Nel 2008, visti i risultati e le buone prestazioni durante tutto l'anno, Claudio Romagnoli ci ha dato la fiducia e l'opportunità di fare il mondiale insieme e quello è stato il coronamento di un sogno. Entrambe volevamo fare un'esperienza internazionale insieme. Grazie a Lelio e a Massimo Casula, che ci ha preparato durante il raduno premondiale, abbiamo ottenuto un bronzo che per noi vale tantissimo perché è il simbolo di tutti i sacrifici che abbiamo fatto». L'amicizia con Eleonora Trivella è cresciuta nel corso degli anni. «Siamo molto legate, ormai ci capiamo subito e abbiamo estrema fiducia l'una nell'altra. Abbiamo creato un forte legame e sono sicura che questo influisce molto sui nostri risultati. Insieme siamo serene e sappiamo di dare sempre il massimo, penso sia inutile dire che è anche la mia migliore amica». E ora Brest, nuova avventura: di nuovo l'azzurro addosso dopo due stagioni. In quattro di coppia, senza Eleonora (sul quattro di coppia leggero) ma al fianco di ragazze dalla consolidata esperienza come Valentina Calabrese, Sara Bertolasi e Gaia Palma. «Ci conosciamo da tempo e quindi non abbiamo avuto problemi a creare il gruppo». Martina riflette ancora sul piacere della voga. «Dopo i problemi alla schiena nel 2009, ho iniziato il nuovo anno non tanto con la voglia di riscattarmi e di dimostrare a tutti quanto valgo ma soprattutto ritrovare il piacere di vogare, cosa che l'anno scorso era diventata una vera tortura. Avevo un rifiuto per il remo, causa il dolore, ma non volevo smettere di fare quello che amo. Mi sono messa sotto e, una volta risolti i problemi fisici grazie alla mia fisioterapista che mi segue costantemente e alle persone che mi sono state vicine (famiglia, l'allenatore Lelio, la Ele, gli amici Lorenzo e Fabrizio), ho ripreso ad allenarmi. Devo ancora migliorare tanto e fare ancora molto ma la voglia c'è: è solo questione di tempo». Martina ama anche fare lunghe passeggiate «con la mia stupenda cucciola Maia», andare a cavallo e stare sempre fuori all'aria aperta. «Facciamo spesso delle mini vacanze con le mie amiche Eleonora, Sabrina Noseda e Valeria Franzin. Ci divertiamo da morire! Sono contenta perché è il canottaggio ad aver creato queste forti amicizie».
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