Proteste
Ripescaggi, la Lega Pro prepara i dossier
S.M.
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PATRON. Camilli (per il Grosseto) davanti alla sede della Lega a Firenze Curiosità: chi non usa il pallone ufficiale paga 20mila euro a gara
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PISA. Domani la Lega Calcio Pro comincerà a preparare i dossier sulle società che presenteranno domanda di ripescaggio in Prima e Seconda divisione. I posti disponibili nella ex C1 sono otto, il termine per le domande è venerdì prossimo. L'elenco delle "promosse" sarà diramato al termine del prossimo Consiglio federale del 30 luglio, cioè fra due venerdì. Il ripescaggio non è gratuito: occorre infatti versare, oltre alle fideiussioni di rito, anche 400mila euro che costituiranno un contributo a fondo perduto a favore della Figc. Noi ci siamo. Ancora ieri qualcuno ha messo in discussione l'ammissibilità della domanda del Pisa. Questi dubbi sono stucchevoli, in quanto si basano su elucubrazioni personali anziché sullo studio - o quantomeno sulla lettura - delle norme. Sono infatti escluse dai ripescaggi: le società già ripescate due volte, o una volta negli ultimi 5 anni nella stessa categoria, o che abbiano ricevuto l'attuale titolo sportivo (dal 2007 in poi) col lodo Petrucci o in seguito a un fallimento, o sanzionate per illecito sportivo (dal 2008 in poi), o che abbiano usufruito dell'articolo 52 comma 3, 6 o 7 delle Noif. L'Ac Pisa è stato ammesso l'anno scorso in serie D con una procedura diversa da tutte quelle finora menzionate, quella prevista dall'articolo 52 comma 9 delle Noif come società rappresentante della città. Palloni e multe. Indipendentemente dal campionato da giocare, sia esso di Prima o di Seconda divisone, un obbligo che ci accompagnerà nella prossima stagione è quello del pallone. E non uniformarsi costerà caro, fino a ventimila euro a gara. Infatti tutte le gare dell'attività di Lega Pro dovranno disputarsi con il pallone ufficiale Lega Pro. Sia in Prima che in Seconda divisone (compresi play off e play out) Supercoppa, Coppa Italia Lega Pro e per il campionato Berretti. Come detto penali pesanti. In caso di inadempimento la Lega addebiterà alla società ospitante i seguenti importi a titolo di penale: ventimila Euro nel caso in cui la società sportiva non utilizzi il pallone ufficiale di Lega in una partita di campionato, Supercoppa e Coppa Italia Lega Pro. Sanzione di cinquemila Euro nel caso in cui la società sportiva non utilizzi il pallone ufficiale di Lega in una partita del campionato Berretti incluse le fasi finali.
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