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Pisa

Ripescaggi: arrivo sul filo di lana

<b>FIGC E PISA</b> Sopra, Macalli all&#146;Ardenza; a destra Abete con Filippeschi
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FIGC E PISA Sopra, Macalli all’Ardenza; a destra Abete con Filippeschi

Il Pisa, conti alla mano, dovrebbe essere in C1, ma si decide solo il 30

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 PISA. O ce la facciamo per il rotto della cuffia, o ci fregano davanti al traguardo. Il Consiglio federale di ieri ha ufficializzato quello che avevamo ipotizzato da settimane: nel gioco dei ripescaggi in C1, il destino del Pisa sarà deciso al fotofinish. A Roma sono stati esaminati i ricorsi presentati il 10 luglio dai club di Prima e Seconda Divisione della Lega Pro esclusi temporaneamente dal campionato dopo la verifica Covisoc conclusa il 7 luglio.  Ed è stato deciso quali società non ammettere in modo definitivo dai tornei di competenza (salvo Alta Corte del tribubnale nazionale dello sport del Coni, Tar, Consiglio di Stato e tribunali galattici). Ecco il quadro completo delle 20 escluse: Si tratta di 7 club di Prima Divisione, ai quali va aggiunto l'Ancona, e 13 di Seconda Divisione.  Il Prima divisione, Gallipoli, Mantova, Perugia e Rimini non hanno fatto neanche la domanda di iscrizione (il termine era il 30 giugno); Arezzo e Marcianise hanno rinunciato a fare ricorso (il termine era il 10 luglio) contro la bocciatura della Covisoc, e il Figline è stato escluso proprio ieri dal Consiglio federale. Figline.  Il Consiglio federale (in via Allegri ieri non erano rappresentate le Leghe di serie A e di serie B "arrabbiate" per la diminuzione del numero consentito di extracomunitari), ha quindi firmato le nuove deleghe per la riforma del sistema calcio: a Mario Macalli quella per la riforma dei campionati.  «E' stato un tributo di sangue, - ha detto Macalli, al termine del Consiglio. - Il nostro è un mondo debole, che non ha ricavi e con poche risorse. La previsione è che l'anno prossimo sarà peggiore di quest'anno».  Ma cosa farà Macalli con la delega per la riforma dei campionati? Si vocifera che un cambiamento drastico potrebbe arrivare in C2, passando da 3 gironi a 2.  E il ripescaggio del Pisa? I nerazzurri sono intorno all'ottava posizione. Ma si è scatenata la corsa al ripescaggio.  Ed ecco la situazione (mutevole, giorno per giorno e ora per ora) delle concorrenti, nell'ordine di graduatoria ufficiosa. Catanzaro: in cerca di proprietario ma intenzionato a fare domanda. Giulianova: non fa domanda. Paganese: fa domanda. Brindisi: il presidente vuole vendere ma... non si sa. Barletta, Siracusa, Pavia: fanno tutte domanda. Fano: non fa domanda. Sangiovannese: problemi economici. San Marino: non fa domanda (ma non fidatevi). Gela: fa domanda. Prato: non fa domanda. Bassano: non fa domanda (ma non fidatevi). Nocerina: fa domanda.  Resterebbe un posto per i nerazzurri? La risposta teorica è sì. Altrimenti sarebbe una beffa immeritata. Anche perché il Pisa - ieri sera con l'ok di Camilli e di Battini è partita la fase operativa, insieme alla Banca di Cascina, per la domanda ufficiale - in campo ci sta mettendo soldi suoi, e veri. La sentenza per tutti arriverà il 30, col prossimo Consiglio federale. O se proprio vogliamo essere maligni, i primi di agosto, con le pronunce d'urgenza del Tar.

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