Finanza
Ripescaggi, oggi tocca alla Figc
A.Scuglia - F.Loi
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RIPESCAGGI Lultimo Pisa-Triestina e Macalli Mercato: il Pisa stringe i tempi per avere Coresi dal Foligno
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PISA. Grande attesa per i verdetti che usciranno oggi dal Consiglio federale. E' il primo passo per capire se il Pisa potrà aspirare al salto in Prima divisione. Saranno ufficializzate le esclusioni delle società non in regola con i bilanci: in pratica si saprà quanti posti liberi e destinati ai ripescaggi ci saranno. E' vero che i club esclusi avranno la possibilità di appellarsi al Coni e al Tar, ma con chance nulle. Otto posti liberi. Secondo le ultime indiscrezioni, alla fine i posti liberi in Prima divisione, l'ex C1, dovrebbero essere 8. Sei quelli sicuri delle società già bocciate: Mantova, Gallipoli, Rimini, Perugia, Arezzo e Marcianise. Oggi l'attesa del verdetto riguarda soprattutto l'Ancona (con eventuale ripescaggio della Triestina) e il Figline. Sono questi i club che dovrebbero far salire ad 8 il totale dei posti liberi. La Cavese dovrebbe farcela, ancora qualche dubbio sulla Salernitana. Graduatoria ripescaggi. Il consiglio confermerà che le società interessate al ripescaggio avranno tempo fino al 23 per presentare domanda, chiaramente accompagnata dalle tre fidejussioni da 400mila euro (di cui una, che spaventa molti club, a fondo perduto). In pratica, tra fare la Seconda divisione (con fidejussione da 200mila euro) e la Prima ci balla 1 milione di euro. Una bella cifra, in questi tempi. Difficile che la Federcalcio cambi in corsa il format dei campionati di Lega Pro, con passaggio a 16 squadre dei due gironi dell'ex C1. Per quanto riguarda la graduatoria delle ripescabili, è bene precisare che finora si è parlato intorno a simulazioni, pur attendibili, ma sempre senza avere il carattere dell'ufficialità. Tale graduatoria potrebbe essere resa pubblica già oggi, ma potrebbe anche slittare ai primi giorni della prossima settimana. Possibilità nerazzurre. Sempre secondo le simulazioni, il Pisa dovrebbe essere intorno all'ottava posizione tra le ripescabili. Si conferma dunque una situazione d'incertezza. Il Giulianova si è ritirato dalla corsa. Il Pavia, riunito il consiglio d'amministrazione, ha deciso alla fine di fare domanda e sta predisponendo gli atti (fidejussioni comprese). Anche il Barletta è pronto, anche se ha sempre il problema dell'omologazione dello stadio, per ora a norma solo per la Seconda divisione. A Catanzaro non ha ancora raggiunto l'accordo il nuovo socio di maggioranza, quello che dovrebbe sciogliere le riserve. Situazione simile per Paganese, Siracusa e Gela: due fidejussioni sono a posto, manca la terza, quella dei 400mila euro a fondo perduto. A Pagani continua la colletta "Uniamo... C1"; a Siracusa è attesa per oggi la risposta definitiva del Banco di Sicilia (deve accettare o meno le controgaranzie proposte); a Gela il presidente Tuccio chiama a raccolta gli imprenditori locali, che per il momento snobbano il suo appello. La Nocerina, che non sarebbe nelle primissime posizioni, spera che arrivi il suo turno. Clamoroso ribaltone al Bassano: era già tutto deciso per il no, ora però al club è venuta l'acquolina in bocca e quindi la domanda sarà proposta (anche se l'impianto avrebbe dei problemi). Sprint per Coresi. Il diesse Minguzzi è a Milano per chiudere qualche trattativa. A Foligno in serata davano per vicina la cessione ai nerazzurri del fantasista Matteo Coresi. Dialogo avviato con il Parma per alcuni Primavera. Oggi sono attesi gli annunci di altre conferme.
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