Gioco
Pisa, Pugliesi ha firmato e Ton rinnova
Francesco Loi
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Il portiere Pugliesi durante unazione di gioco Ripescaggi: il Bassano getta la spugna, ancora problemi per Siracusa e Barletta
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PISA. Maurizio Pugliesi, classe 1976, è un giocatore del Pisa. La notizia era nell'aria da giorni, ora è anche ufficiale. Pugliesi, pisano di Capannoli e tifoso nerazzurro, ex portiere del Rimini, aveva già dichiarato il suo entusiasmo per questa soluzione. Intanto sta per arrivare un'altra conferma tra i protagonisti della promozione: il difensore Matteo Ton ha l'accordo per un contratto biennale. Altre trattative. Il Foligno ha fatto sapere ai nerazzurri quanto vuole per cedere il trequartista Matteo Coresi: si tratta. Dopo l'interessamento per Galassi (Parma), si parla di un altro centrocampista Primavera: Mario Coppola, classe 1990, ex mediano della Lazio. Tra i più esperti, sempre in tema di centrocampisti, offerto al Pisa il jolly Carlo Trezzi, 28 anni, svincolato, ex Foggia. Verso il verdetto. Continua la corsa contro il tempo delle società di Lega Pro escluse dalla Covisoc. Grande attesa per il consiglio federale previsto per domani. E grande attesa anche per il Pisa, alla finestra (mercato compreso) come tutte le società intenzionate a chiedere il ripescaggio. I gironi di Prima e Seconda divisione verranno completati solo a fine luglio, anche perché proprio le aspiranti ai ripescaggi dovranno presentare le garanzie economiche entro venerdì 23. Curiosando tra le situazioni delle società che precedono il Pisa nella graduatoria delle ripescabili emergono aspetti decisamente particolari. E sembra arrivare qualche spinta in più. Le più determinate. Anche tra le società più decise su questo versante resta ancora qualcosa da sistemare. A Catanzaro vanno avanti le trattative con il nuovo socio, che continua a porre condizioni e così non sblocca il negoziato. Però è anche vero che i giallorossi hanno bloccato un allenatore come Antonio Soda e già annunciato come direttore sportivo Franco Ceravolo: sono segnali importanti. Per il Siracusa continua ad essere laboriosa la trattativa con il Banco di Sicilia per le garanzie da presentare a fronte delle due fidejussioni da 400mila euro ciascuna: per domani è attesa la delibera definitiva dell'istituto di credito. Il Barletta invece è alle prese con varie peripezie per lo stadio. La società ha fatto sapere che «la documentazione fornita dall'amministrazione comunale è stata ritenuta appena sufficiente per il campionato di Seconda divisione». Club dubbiosi. Sempre in bilico il Giulianova, che non sembra disposto a versare i 400mila euro a fondo perduto; la richiesta per la Prima è stata comunque preparata. A Pavia, sempre restando tra gli incerti, è stato convocato un apposito cda. «Vigliamo continuare ad essere - dice il presidente - un club con il bilancio a posto». Bassano dice no. Chi invece si tira indietro è il Bassano, che sull'argomento ha emesso una nota: «In un momento in cui la situazione del calcio e del Paese porta ad una saggia pianificazione degli investimenti, non si ritiene di mutare la strategia gestionale, salvo novità dell'ultima ora, al momento non prevedibili, che rendessero il ripescaggio meno oneroso ed in linea con il budget stabilito dalla società».
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