Sicurezza
Il Mondiale Rebelde al Marocco
Gabriele Orsini
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CALCIO ANTIRAZZISTA Roberto Cini e a destra una gara dei Mondiali Rebeldi Calcio a 5: all'Arci Pisanello il Brasile è secondo
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PISA. Si è conclusa con la vittoria del Marocco, che in una finale tiratissima ha sconfitto per 7 a 5 il Brasile, l'edizione 2010 del Mondiale Rebelde di calcio a 5 organizzato dal Progetto Rebeldia. Al terzo posto la Tazza d'Oro grazie alla vittoria sugli "orange" della Futbol Rebelde. Ospitato dal circolo Arci Pisanello, il torneo che vede affrontarsi le rappresentative delle principali comunità di migranti pisane - ma non solo - è stato un successo come ormai da diversi anni a questa parte. "Il calcio come non l'avete mai visto!" sembra lo slogan più azzeccato per una manifestazione capace di riunire su un campo di calcetto - e spesso dopo intorno ad un tavolo imbandito - ragazzi di tante nazionalità diverse, dai senegalesi agli eritrei, dagli albanesi ai kurdi, dai romeni ai marocchini fino ai brasiliani. E azzeccato è stato anche il nuovo regolamento del torneo, che non prevedendo rose rigide e dando così la possibilità ad ogni giocatore di indossare maglie diverse ha fatto nascere ogni sera sul campo una sorta di "meticciato" sportivo. Così, da un campo di calcio, sono partiti messaggi di accoglienza ed integrazione che valgono più di tante parole. "Siamo molto soddisfatti - spiega Roberto Cini del Progetto Rebeldia - e lavoreremo per rendere il Mondiale Rebelde sempre più bello e spettacolare. Adesso però occorre trovare una soluzione idonea per Rebeldia, perché lo sfratto da via Battisti rischia di far sparire dalla città non solo il Mondiale ma centinaia di altre attività organizzate dalle associazioni del Progetto".
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