Finanza
Ingari e Miani, una poltrona per due
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CANDIDATO. Ingari, a destra, in azione contro il Prato Ecco chi sono i centravanti in prima fila per l'ingaggio in nerazzurro
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PISA. Dopo l'arrivo di Reccolani, per la prossima mossa in entrata dei nerazzurri si registrano due ballottaggi. Uno per la maglia di portiere tra Pugliesi e Gazzoli (con Lapo Giusti terzo "incomodo"). L'altro ballottaggio è per il centravanti: in corsa Giuseppe Ingari, svincolato, ex Reggiana; e Simone Miani, reduce da 30 gol nell'Atessa (serie D). Ribadito che certe scelte saranno fatte con la certezza della categoria, vediamo chi sono i due papabili per far coppia con Carparelli. Ingari. Parlando con gli addetti ai lavori, l'ex centravanti della Reggiana è considerato un giocatore di grande fisico, da categoria superiore, ma assai frenato nella sua carriera da una serie di infortuni. Ingari, classe 1984, è arrivato a Reggio Emilia cinque anni fa prelevato dal Giaveno, serie D. In granata ha toccato quota 100 presenze, realizzando 23 reti, tra campionato e Coppa Italia. Nella stagione 2008/2009 ha giocato 16 partite segnando un gol, mentre nei playoff aveva disputato 2 partite realizzando 2 gol. Anche nell'ultimo torneo non è andato oltre le 15 gare, con 2 gol. Ingari ha dovuto sottoporsi, negli ultimi due anni, a cinque operazioni di varia entità, di cui quattro al ginocchio destro. Il primo intervento chirurgico risale al 2008. L'ultimo nello scorso febbraio di revisione alla cicatrice esterna dopo che, nel dicembre 2009, aveva subìto l'ennesimo intervento. Da Reggio ribadiscono: se esce dal calvario degli infortuni è un giocatore importante. Il club nerazzurro ha preso in seria considerazione la sua candidatura. Miani. A 27 anni Simone Miani si sente pronto per il salto di categoria. E' il bomber più bomber d'Italia dell'ultima stagione, con le sue 30 reti. Gioca nell'Atessa, squadra della provincia di Chieti. E segna in tutti i modi. Originario di Ostia, è tifoso della Roma e cresciuto ammirando le prodezze di Batistuta. Lo definiscono un "classico bomber di categoria". Quando gli chiedono conto dei suoi tantissimi gol dice subito: «Merito dei compagni, gioco in una squadra forte, costruita con attenzione». Sulle sue caratteristiche spiega: «Mi piace il 4-4-2, posso fare sia la prima che la seconda punta. E ad Atessa mi trovo con gente del calibro di Lazzarini e Pagano che mi aiuta a dare il massimo». Frugando nel passato di Miani non saltano fuori particolari opportunità per fare carriera e, di conseguenza, grandi rimpianti. «Forse l'esperienza di Perugia nel settore giovanile - ha detto -. L'anno della Primavera mi sono fatto male e non mi sono potuto giocare le carte fino in fondo. E' l'unico rammarico, per il resto non mi lamento». Anche tra i professionisti ha avuto poca gloria. «Le squadre di C sono un po' diffidenti verso i giocatori di serie D. Non ho ricevuto molte chiamate, nonostante abbia sempre segnato abbastanza». I suoi gol nelle ultime due stagioni sono stati addirittura 50. Ha rifiutato una proposta della Sambenedettese, lo cerca L'Aquila. E il Pisa lo segue ancora. A.Scuglia - F.Loi ALTRO SERVIZIO NELLO SPORT NAZIONALE
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