Il Tirreno

Pisa

Guzzo: «Lascio con l'amaro in bocca»

 Massimo Berutto
<b>DIVORZIO</b> A sinistra il ds Minguzzi, a destra il gol di Guzzo al Mezzolara
◗
DIVORZIO A sinistra il ds Minguzzi, a destra il gol di Guzzo al Mezzolara

Il difensore centrale: speravo molto nella conferma

3 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Il mercato dell'Ac Pisa 1909 ha aperto ufficialmente i battenti, con mosse in ingresso e in uscita. Manuele Guzzo è stato fra i primi nerazzurri a venire a sapere di non rientrare più nei piani della società. Con quale stato d'animo lascia il Pisa? «Con l'amaro in bocca», commenta il difensore.  «Io ho parlato con i fatti più che con le parole, - spiega, - e i fatti sono dalla mia parte. I risultati che il Pisa ha raccolto quando ho giocato parlano da sé. La spiegazione che ho ricevuto non mi convince: ho militato in C2 fino allo scorso anno, arrivando quinto con il Cassino, e non ho mai avuto problemi con avversari più alti di me».  Ora, forte delle tue prestazioni, non dovresti avere problemi a trovare una giusta collocazione...  «Non è una questione di categoria: se capita una buona società dalle nostre parti (Guzzo abita a Lucca, ndr), anche in serie D, vorrei provare a vincere un altro campionato. Venendo a Pisa avevo fatto una scelta di vita, trasferendomi vicino a casa. Ho dato molto a società e squadra, ma non ho ricevuto altrettanto. L'allenatore da un mese e mezzo mi aveva fatto capire che ero uno dei confermati, anche se mi aveva mandato spesso in panchina nelle ultime gare, facendomi riflettere. Da lui non ho ricevuto una telefonata. Ad avvertirmi è stato il direttore Minguzzi».  Il Pisa esce da un campionato straordinario, ma anche da una pesante sconfitta finale con il Savona: una gara che deve suonare come un campanello d'allarme?  «Le partite di fine anno devono essere prese con le molle. In quel periodo ci sono state tante tensioni e situazioni dovute alla società. Un avversario forte, ossia una squadra vera di C, ha evidenziato qualche nostro problema. Credo che il direttore sappia come operare, anche se ha deciso di partire dalla difesa, che invece è il reparto ad aver dato prova di maggiore affidabilità. Non dimentichiamo che contro il Savona il Pisa avrebbe potuto giocare con un under in meno nella retroguardia (vista la presenza di Nocciolini in attacco, ndr), e invece il mister ha scelto di mandare in campo i giocatori che sarebbero stati confermati».  In mezzo a tanta amarezza qual è il miglior ricordo che ti porterai dietro?  «Il gol segnato in casa del Mezzolara, nel giorno della sentenza su Riccione-Pisa. Non capita tutti i giorni di conquistare 5 punti: 3 sul campo e 2 a tavolino».  La replica della società. Sulla rinuncia a Guzzo si è espresso il diesse Vincenzo Minguzzi: «Avrebbe meritato la conferma quanto gli altri. La nostra impressione è che ci manchi un po' di forza fisica. Ton e Bizzotto, come Guzzo, non hanno questa caratteristica. L'unico è Cossu, dunque riteniamo di dover inserire uno o due giocatori forti nel gioco aereo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa