Finanza
Under, una giungla
Norme complicatissime per il tesseramento dei giovani, obbligatorio per i contributi
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PISA. Anche in Lega Pro vige la regola degli under, meno stringente rispetto a quanto accade in serie D, ma estremamente complessa, e tassativa per le società che vogliano riscuotere i contributi dalla Lega. Chi non la rispetterà, anche per un solo istante della stagione, non andrà incontro ad una sconfitta a tavolino nella gara in questione, ma vedrà immediatamente azzerati i crediti dell'intero anno. Per concorrere alla spartizione di una torta non proprio gigantesca (al massimo si potrà arrivare a qualche centinaio di migliaia di euro) una società di Prima Divisione deve avere dall'inizio del campionato alla fine della stagione 8 calciatori professionisti under 23 in rosa (nati dal primo gennaio 1987 in poi), e 2 giovani in campo venuti alla luce dopo il primo gennaio 1989. In Seconda Divisione il numero minimo di ragazzi professionisti under 23 da presentare costantemente in organico sale a 10 e la quota di under 21 passa a 3. Il rispetto dell'età non basta però per stare tranquilli. Infatti i giovani in rosa devono essere professionisti, di proprietà della società, oppure in prestito dalla A o dalla B con un premio di valorizzazione già fissato e pari almeno all'ingaggio annuale lordo del giocatore. Dunque non valgono prestiti secchi dalle massime categorie, e meno che mai quelli onerosi. E poi basterà rinunciare ad una gara, non solo in Lega Pro ma anche nel torneo Berretti, per perdere tutto il potenziale tesoretto. Molti avranno già il mal di testa, ma devono sapere che questa serie infinita di regole basta solo per stabilire i requisiti minimi. Un capitolo a parte, ancor più cervellotico, riguarda poi i criteri di spartizione per le società ammesse al "banchetto di Lega". Un esempio: gli stranieri valgono per i requisiti minimi ma non effettivamente per far cassa. E non basterà mandare in campo un ragazzo negli ultimi minuti per accumulare crediti: servirà almeno mezz'ora continuativa, anche se non necessariamente del solito giocatore, nel caso in cui quest'ultimo sia sostituito da un altro under. M.B.
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