Proteste
La mostra del Centenario in Comune: applausi per gli ex giocatori, tecnici e dirigenti del Pisa
Vecchie glorie, un amore che non finisce mai
Carlo Palotti
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Da sinistra Posarelli, Zattarin e DArrigo 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Nella giornata conclusiva delle celebrazioni organizzate dall'Associazione Cento a Palazzo Gambacorti, arriva il tributo della tifoseria neroazzurra verso la gestione Gerbi-Posarelli. L'epilogo non poteva che essere dedicato alle vecchie glorie nerazzurre e sotto la conduzione di Massimo Marini, sono state moltissime le facce note che hanno voluto condividere i propri ricordi con la platea. A partire dagli anni 50-60 con la presenza del segretario storico Leandro Sbrana (per lui ben sette presidenze differenti sulle spalle), Nevio Vinciarelli, Fabrizio Barontini e "Ruspa" Roberto Gasparroni; si passa a Davide Lucarelli, Mario Faccenda, Bruno Caneo e Franco Ipsaro. L'applauso va alla memoria di Gianluca Signorini, come alla maglia strappata numero sette (simbolo di un'intera generazione di tifosi) di Klaus Berggrren e più avanti a Maurizio Alberti: «Essere qua - dice Davide Lucarelli - dà emozioni uniche e se ancora il pubblico pisano ci ricorda, significa che qualcosa di buono a Pisa lo abbiamo fatto». Dopo la consegna delle bottiglie commemorative dell'Associazione Cento, è la volta di Gerry Cavallo, Antonio Baldoni, Silvio Picci e dei saluti via sms dell'argentino José Antonio Chamot. Le commemorazioni come sempre, possono anche servire a ripensare il passato e al momento della chiamata di Roberto Posarelli, scatta l'applauso più lungo, il tributo che non ti aspetteresti. Stiamo parlando della stagione 1994-95 e della difficile rinascita del calcio pisano dopo la batosta del fallimento e della retrocessione d'ufficio in Eccellenza. «Mi sono alzato alle 4 di mattina - dice un commosso Roberto Posarelli - per essere presente. Le soddisfazioni raccolte da Enrico Gerbi e da me durante la presidenza del Pisa (due campionati vinti, una Coppa Italia, la prima uscita italiana di Ronaldo all'Inter e la Nazionale all'Arena), sono andate di pari passo con la rinascita del calcio in città. Non ho rimpianti per quel che è stato, ma ciò che più mi ha fatto male è stato il poco rispetto nei riguardi della mia persona». Il riavvicinamento del tifo pisano alla serietà e correttezza dimostrata dalla gestione Gerbi-Posarelli, ha fatto poi da apripista ai tanti ex neroazzurri ancora presenti: Massimo Gargani, mister Francesco D'Arrigo, Alessio Frati, Gianluca Zattarin e Mimmo De Simone (giunti in città per l'occasione da lontanissimo). In ultima istanza è stato il momento di Emiliano Niccolini (l'uomo delle 15 stagioni in neroazzurro dal'90 al 2005) e dei saluti finali da parte del sindaco Filippeschi che ha ringraziato «l'Associazione Cento, i dirigenti e chi ha dovuto fare molti chilometri per essere qua. L'amministrazione vuole trovare una collocazione definitiva della mostra e la cittadella neroazzurra di via Pietrasantina potrebbe essere la sede adatta. Voglio anche ricordare la vicinanza dimostrata alla città da Posarelli che nel momento del bisogno, non ha mai declinato il suo impegno».
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