Sicurezza
Il nuovo Teatro dei sogni
C.P.
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Un rendering Ati Project per il nuovo stadio pisanoUn progetto internazionale per lo stadio
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PISA. Andare allo stadio senza perdersi nel caos che ogni domenica attanaglia Porta a Lucca. Sullo sviluppo di una tesi di laurea, lo studio Ati Project ha presentato in occasione dei festeggiamenti dell'Associazione Cento, il proprio progetto della nuova Arena. 20.000 posti, un centro commerciale e 58 fondi ad uso privato; un hotel resort, cinque parcheggi e la realizzazione di un terminal bus. In più l'allaccio alla rete ferroviaria e tanta attenzione alla valorizzazione energetica. È questa in numeri l'idea sviluppata da Filippo Vallerini, Branko Zrnic e Luca Serri, tre ingegneri che con il proprio lavoro hanno voluto coniugare professionalità e passione per i colori neroazzurri. Partendo dai dettami del nuovo piano urbanistico approvato in dicembre dall'Amministrazione comunale, la sede scelta per la sua realizzazione è stato il lotto sito in Ospedaletto compreso tra l'inceneritore e Montacchiello. «La costruzione di una struttura importante come questa - dice Filippo Vallerini - non può prescindere né da un'analisi dei flussi in arrivo, né da quella del suo impatto sul territorio. La nostra attenzione quindi si è incentrata sulla viabilità e la vivibilità degli spazi». L'allaccio alla rete ferroviaria permetterebbe l'abbattimento del traffico veicolare, e in questo senso va anche l'attenzione data ai mezzi pubblici su strada. Tantissimi i comfort e le attività commerciali previste all'interno dell'ovale, per rendere viva, anche la settimana non giocata sul campo. L'ottimizzazione dell'impatto energetico poi, comporterebbe anche l'abbattimento dei costi di realizzazione: «I 50 milioni di euro richiesti dalla messa in opera della nuova Arena - spiega Branko Zrnic -, potrebbero essere ammortizzanti dagli affitti dei locali (per un valore di 200 mila euro mensili) ed il basso consumo energetico previsto». Nessun aspetto è stato lasciato al caso: lo studio delle ombre sugli spettatori, l'aerazione degli spalti, il montaggio di una centrale fotovoltaica sulla tettoia della Curva Nord. Il futuro, ancora da scrivere, ha trovato in questo progetto una parte di realtà. Come è stato detto in chiusura di presentazione, è giusto ringraziare l'Associazione Cento per due motivi: la cura del passato calcistico pisano e la prospettiva che ci ha regalato sul suo futuro.
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