Il Tirreno

Pisa

Pisa, blocco vincente non si cambia

Francesco Loi

Camilli al lavoro, Minguzzi verso la conferma. Consonni: lascio Grosseto

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 PISA. A Grosseto ci si interroga dopo le ultime esternazioni di Piero Camilli sulla rinnovata volontà di cedere il club maremmano. A Pisa, come se si fosse sull'altro piatto della stessa bilancia, ci si interroga di conseguenza: meglio per noi? Negli ambienti più vicini alla società nerazzurra si fa presente che la base del ragionamento è assai diversa. «Guardate che siamo su due binari distinti», si sente dire. In sostanza, lasciamo perdere quello che succede a Grosseto, perchè a Pisa bisogna seguire percorsi differenti. Cosa che da qualche tempo sta avvenendo.  Sul versante nerazzurro ci sono due fatti che, a partire dall'agitato post-Pontedera, stanno contribuendo a rendere l'ambiente più sereno e il club più operativo. Il primo è l'incontro per la nuova convenzione relativa alla gestione dell'Arena, che l'Ac Pisa ha ottenuto, in seconda divisione, ai livelli già attuati in B. A quella riunione sono seguiti contatti diretti tra il sindaco e lo stesso Camilli. I rapporti sono più stretti.  Il secondo fatto, e qui il Grosseto c'entra davvero, è la fine della corsa dei maremmani verso i playoff per la serie A. Era un sogno, poteva comprensibilmente distrarre. Ma a questo punto l'imprenditore Camilli ha sotto mano due situazioni ben definite, sia per quanto riguarda il Pisa che il Grosseto; e può fare tutte le sue valutazioni.  In città, intanto, si lavora senza sosta lungo le varie direttrici più gradite dallo stesso Comandante (e per il momento non ci sono ancora appuntamenti fissati con Carlo Battini). Sono avvenuti i primi contatti con imprenditori potenzialmente interessati ad allargare la compagine sociale. Con l'amministrazione comunale si sta collaborando per un rapporto più stretto tra il sodalizio nerazzurro e la città, attraverso iniziative collaterali. Si sta parlando con gli sponsor, sapendo quest'anno di poter promuovere un "prodotto" migliore e con una tempistica più agevole per una programmazione. Chi si sta muovendo dietro le quinte è in particolare il coordinatore del cda dell'Ac Pisa, il commercialista Cesare Cava, ma è decisamente all'opera anche il diggì Angelo Palmas.  Si lavora per creare le migliori condizioni a favore di un Pisa che affronta il ritorno tra i professionisti. E per rafforzare il progetto lanciato l'estate scorsa, in mezzo alle macerie lasciate dal crollo nei dilettanti. «Non serve pensare ad inutili dualismi tra Pisa e Grosseto», si ribadisce nell'ambiente.  Nel seguire la propria strada i nerazzurri sembrano proprio ripartire dai protagonisti di quest'anno. La conferma di Cuoghi era scontata e anche il diesse Minguzzi, pur finito nel mirino del Pescara, dovrebbe essere della partita. Si applaude alla crescita dei giovani, confermata anche nella gara con il Genoa. Il blocco di questa stagione sarà anche quello della prossima. Con il Grosseto però una sfida ci sarebbe: quella per avere il regista Luigi Consonni. Il Pisa lo sogna da tempo. Il centrocampista ha detto: «Ho passato cinque anni belli a Grosseto, quella con la Reggina è stata però la mia ultima gara in biancorosso. A Grosseto ho avuto sempre troppe responsabilità. Sono arrivato a un punto che non ce la faccio più a gestire questa situazione. Forse è tempo di cambiare aria».

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