Gioco
"Curva Nord" nell'associazione L'Aquila
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La curva nord Maurizio Alberti Con una colletta in nome di Maurizio Alberti, i sostenitori pisani avevano aiutato le popolazioni terremotate dell'Abruzzo
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PISA. Nell'edizione del 18 maggio 2009 avevamo riferito della solidarietà dei tifosi pisani (con... fatti, non parole) verso i terremotati dell'Abruzzo: con la colletta della partita Pisa-Mantova furono raccolti dai gruppi della Curva Nord 5800 euro. Furono presi contatti con associazioni di volontariato che operavano sul posto per destinare al meglio il ricavato della colletta, in particolare per le tendopoli di L'Aquila e dintorni, secondo le varie richieste dettate dalle diverse e reali esigenze dei terremotati. In particolare nella tendopoli di Bagno c'era bisogno di un frigorifero e di un surgelatore di ampio volume, dato che il cibo veniva conservato all'aria aperta perché le tende non sono dotate di frigoriferi. «Tramite questa associazione - spiegavano i gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti - abbiamo trovato un rivenditore del posto, anche lui terremotato, e con 550 euro abbiamo acquistato due grossi elettrodomestici necessari a tutti gli abitanti della tendopoli». Altre richieste riguardavano generi di prima necessità: pasta, pelati, piatti e bicchieri di plastica, fazzoletti, carta igienica, spazzolini da denti, dentifricio, pannolini, pentolame vario, abbigliamento estivo e abbigliamento sportivo come tute e scarpe da ginnastica. La curva Nord decise quindi di organizzare un punto di raccolta di questi prodotti presso il Pisa Point. E ora arriva una bella notizia dall'Aquila, precisamente dall'associazione per idiritti degli anziani "L'Aquila": Su proposta del consiglio direttivo l'assemblea dei soci ha favorevolmente deliberato la nomina della "Curva Nord Maurizio Alberti" a socio nonorario dell'associazione. Scrive il presidente Alessio Giamberardini: «La "Curva Nord Maurizio Alberti" è pertanto, è a tutti gli effetti, nostro socio. Ho inoltre l'incarico di partecipare l'apprezzamento generale dei soci, coscienti che la loro generosa elargizione non è solo un importante contributo materiale, ma soprattutto, contributo morale, di stimolo ed incoraggiamento per tutti, segnatamente poiché proveniente da giovani verso gli anziani. L'AdA "L'Aquila" non ha inteso sottrarsi, in questo difficile momento, dallo svolgere il proprio dovere statuario, mirato al tentativo di ricostruzione del tessuto sociale, disgregato a causa del sisma, pur cosciente dell'età avanzata di gran parte dei suoi dirigenti, riprendendo ed ampliando i contatti, spezzati il 6 aprile. Il patrimonio materiale dell'associazione sono i container e gli spazi su cui insistono.
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