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PREPARATORE DELLINTER
Stefano Rapetti, dall'Arena al Bernabeu
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PISA. Un pisano spera di sollevare stasera la Coppa dei Campioni: è Stefano Rapetti, preparatore atletico dell'Inter, che ha mosso i primi passi all'ombra della Torre sotto la gestione di Gianni Badi. Per te è inevitabile una domanda sulla squadra nerazzurra... pisana: hai seguito i successi di quest'anno? «Sono un grande tifoso. Non ho mai avuto dubbi sul pronto ritorno fra i professionisti. Ora spero che torni al più presto nel calcio che conta». Tu hai conosciuto Camilli a Grosseto. Cosa aspettarci da questo vulcanico presidente? «L'aggettivo vulcanico rispecchia precisamente la caratteristica più evidente di Camilli. Ottimo conoscitore del calcio, è una persona concreta e caparbia. Quando si prefigge un obbiettivo tenta di raggiungerlo in tutte le maniere. Mi auguro che abbia la volontà di investire tutte le sue energie come a Grosseto». Con Bernazzani, uno dei vice di Mourinho, avete mai parlato di Pisa e magari di Cuoghi? «Parliamo quasi quotidianamente del Pisa, è rimasto molto legato sia alla società che alla città. Il suo è un ricordo nitido e genuino. Di Cuoghi, suo ex compagno di squadra, mi ha sempre parlato con stima e affetto». Si può dire che professionalmente hai già realizzato i tuoi sogni? «Il mio sogno è rimasto quello di essere il preparatore della prima squadra del Pisa. Un percorso di 8 anni mi ha portato in una squadra che ha simbolicamente gli stessi colori». Massimo Berutto
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