Il Tirreno

Pisa

Passa il Giro: applausi e disagi

Lorenzo Vannozzi
Applausi al passaggio del Giro e... mugugni dietro i parabrezza per le lunghe code ieri a Pisa in attesa della riapertura della strade
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Applausi al passaggio del Giro e... mugugni dietro i parabrezza per le lunghe code ieri a Pisa in attesa della riapertura della strade

Molti fans dietro le transenne, proteste per il traffico

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 PISA. Sarà perchè attraversa tutta l'Italia passando anche dai paesini più piccoli, sarà perchè è uno sport che ha sempre appassionato il nostro paese, sarà per molte altre ragioni, ma quando passa il Giro d'Italia tutti si mobilitano per salutare la carovana rosa. Anche solo per quei 5-6 secondi durante i quali si vede sfrecciare il gruppo a tutta velocità.  Pisa non si è sottratta a questo rituale, che ha paralizzato la città nella tarda mattinata con un grande spiegamento di forze per sgomberare le strade dalle auto lasciate dai pochi distratti e far funzionare tutto per il meglio. "Abbiamo già fatto rimuovere, soprattutto in Viale Bonaini, diverse auto di persone che, stranamente, non hanno visto i cartelli che avevamo messo da giorni" ci dice un agente dei Vigili Urbani.  Molto tempo è passato da quel 13 maggio 1909 nel quale poco più di 100 persone in bici partirono nella notte dal centro di Milano per la prima edizione del Giro, ma nonostante l'avvento delle Tv, della tecnologia, del marketing e, ahinoi, talvolta anche del doping, la passione cresce sempre. I furgoncini che vendono magliette mettono a palla gli altoparlanti, quelli degli sponsor lanciano gadget di vario tipo agli spettatori, il tutto in attesa di veder passare i ciclisti se pur per pochi attimi. Si può anche mangiare più tardi visto che Vinokurov e Basso, Evans e Sastre, Petacchi e Pozzato sono passati dalla città nell'ora in cui solitamente siamo a tavola per il pranzo, ma come detto il Giro è una specie di calamita che attrae a sé appassionati e non, talvolta più della Nazionale di calcio. Le scuole hanno fatto suonare anticipatamente le campanelle alle ore 11 con i ragazzi che, felici per quest'uscita anticipata, si sono riversati sui marciapiedi per salutare i ciclisti. Poco importa se la pioggia della mattinata ha infastidito un po' e sono stati necessari gli ombrelli, quando passa il Giro non si può mancare. L'unico rammarico, forse, è stato il colore perchè da questo punto di vista Pisa è apparsa un po' fredda: al di là di qualche coccarda rosa o palloncino attaccato di fronte ad alcuni negozi e balconi, c'è stato poco in giro. La chiusura del traffico ha creato sicuramente qualche problema, soprattutto ai pochi che non sapevano del passaggio della carovana rosa, ma è stato un dazio da pagare per poter avere una vetrina comunque importante per tutta la città con gli addetti ai lavori che si sono adoperati al meglio per far filare tutto liscio. Poco fuori dal centro, passando per la via Tosco Romagnola, è apparso qualche striscione del tipo "Pisa saluta il Giro d'Italia", "Forza Basso", "Per il Giro vado in ferie", "Pirata sempre con noi", ma anche un "Forza Bayern" non certo scritto da un tifoso interista.

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