Sicurezza
Arena, primi passi per la convenzione
A.Scuglia - F.Loi
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Una veduta aerea dello stadio cittadino Pisa e Comune si incontrano. Eligi: «La società va sostenuta con i fatti»
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PISA. Ac Pisa 1909 e Comune avanti insieme. La società nerazzurra e l'amministrazione si sono incontrate ieri mattina a Palazzo Gambacorti per iniziare a definire la nuova convenzione per l'utilizzo dell'Arena. Giudizi positivi da entrambe le parti al termine del confronto. Un passo in direzione di quanto auspicato a gran voce da Piero Camilli dopo il derby con il Pontedera per rafforzare i progetti futuri. Al tavolo l'assessore comunale allo sport Federico Eligi e, per il Pisa, l'amministratore delegato Angelo Palmas e il segretario Bruno Sabatini. «Abbiamo codificato un percorso per arrivare alla firma della convenzione entro il prossimo mese di giugno», spiega Eligi. Sono stati fissati i principi che saranno alla base dell'accordo: sono, in pratica, gli stessi che valevano per il Pisa Calcio, quando era protagonista in categorie ben più alte. La gestione ordinaria dello stadio cittadino sarà a carico del club nerazzurro, mentre quella straordinaria sarà del Comune. In più, come era stato anticipato, l'amministrazione comunale metterà a disposizione dell'Ac anche un contributo di 60mila euro. Davvero niente male, considerando che, come per i pilastri della convenzione, anche tale cifra era la stessa ai tempi della serie B. Eligi così può tranquillamente affermare che «quanto stabilito nell'incontro, contributo compreso, rappresenta un segnale che arriva a tutta la città: il Comune sta facendo la propria parte fino in fondo». Ora, dopo aver dato il buon esempio, da Palazzo Gambacorti parte «un appello, rivolto soprattutto alle forze imprenditoriali, perchè assicurino anche il loro apporto concreto a questo progetto il cui obiettivo è riportare il Pisa in serie B, laddove ci era crollato il mondo addosso». Questa società, è il ragionamento di Eligi, «ha già raggiunto un piccolo, ma significativo traguardo riportando la squadra nei professionisti. Adesso occorre che la credibilità che la nuova proprietà ha dimostrato anche con i fatti venga sostenuta dalla città: la società non deve essere lasciata sola. Ovviamente chiediamo un intervento proporzionato alla realtà sportiva in cui il Pisa si trova. Il progetto avviato la scorsa estate deve essere proseguito e sarà verificato anno dopo anno, in modo che gli impegni presi dalla società vengano rispettati. Ma per noi il giudizio attuale è positivo, avendo dimostrato serietà e capacità». Non dobbiamo rischiare di ricadere su strade già percorse, che hanno portato a delusioni clamorose, è il senso dell'appello dell'assessore. Che aggiunge: «E' arrivato il momento di dare testimonianza dell'affetto e dell'interesse nei confronti del Pisa. Non chiediamo alla città grandi cose, ma comunque un senso di condivisione del progetto e di partecipazione». Nelle prossime settimane il Comune, sindaco compreso, stringerà contatti con soggetti potenzialmente avvicinabili alla proprietà del Pisa. Potrebbero anche essere prese iniziative pubbliche. L'amministrazione e la società nerazzurra hanno fissato un altro appuntamento per venerdì della prossima settimana. Nel frattempo i tecnici di entrambe le parti lavoreranno alla stesura della convenzione e una prima bozza dovrebbe essere pronta quanto prima. Altra questione sul piatto è quella relativa all'Arena, che dovrà essere adeguata anche in previsione del campionato professionistico che il Pisa dovrà disputare. Un incontro per fare il punto sullo stadio si terrà a breve e coinvolgerà, oltre al Comune e al Pisa, la Prefettura e la Questura.
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