Il Tirreno

Pisa

Bianco impone la sua legge

Fabrizio Del Pivo
L’azzurra Ilaria Bianco
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L’azzurra Ilaria Bianco

Scherma, Ilaria domina in Coppa del Mondo

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 PISA. Dopo oltre un anno - l'ultima vittoria era stata a Londra nel gennaio del 2009 - Ilaria Bianco torna al successo in una prova di Coppa del Mondo di sciabola femminile, salendo sul gradino più alto del podio nella gara che si è svolta a Gand in Belgio.  L'aviere pisana nella finalissima ha superato la tedesca Kubissa 15-8. Le altre "vittime" di Ilaria, strada facendo, sono state la belga Cooreman superata 15-10 nei trentaduesimi di finale, la russa Kovaleva regolata 15-11 nei sedicesimi, l'altra azzurra Elefante, 15-6 negli ottavi, l'ucraina Pundik, 15-7 nei quarti, e la Diatchenko, anche lei russa, superata 15-14 in semifinale.  E' stato questo l'assalto più difficile per la Bianco chhe, a fine gara, era veramente molto soddisfatta: «E' stato bello risalire sul gradino più alto del podio. Era una gara, forse non difficilissima, ma con tante atlete iscritte. Per me è una grossa soddisfazione avere vinto. tra l'altro in Coppa non mi capita spesso e averlo fatto a distanza di più di un anno, mi fa essere ancora più contenta. Ho tirato bene e in quasi tutti gli assalti mi sono imposta con un grande margine di vantaggio. Solo in semifinale ho rischiato qualcosa. Questa stagione, tutto sommato, mi sta dando delle soddisfazioni. E' la terza volta che salgo sul podio dopo il terzo posto di Lamezia Terme e Budapest. Poi, a Orleans ho chiuso quinta ed in classifica generale di Coppa sono tra le prime. Inoltre, sono risalita al quinto posto del ranking mondiale. E' una buona posizione che mi lascia ben sperare per il futuro».  A proposito di futuro Ilaria ha le idee molto chiare. «Adesso ci attende la trasferta in Cina dove ci sarà anche la prova a squadre. Quest'anno abbiamo raccolto un terzo posto a Lamezia mentre a Tunisi siamo arrivate quinte. Vogliamo migliorarci. Per quanto mi riguarda, le gare di Coppa servono come avvicinamento ai campionati europei di luglio ed a quelli iridati in programma a novembre a Pariigi. Sto lavorando bene. Mi sono allenata moltissimo in aprile non fermandomi quasi mai. La gara in Belgio mi ha dato fiducia visto che era più di un mese e mezzo che non mi confrontavo con le avversarie e nell'ultimo uscita a Tunisi mi ero fermata ai sedicesimi di finale. Ero stanca perchè avevo gareggiato troppo. Avevo bisogno di allenarmi un po' di più. L'ho fatto e, finalmente, si sono visti i frutti».

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