Sicurezza
Battini: gli impegni vanno rispettati
A.Scuglia - F.Loi
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Carparelli, uomo-simbolo del Pisa: il più grande regalo di Camilli Il presidente non vuole intoppi nel progetto per la cittadella dello sport
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PISA. Una settimana ancora, più facilmente dieci giorni o quindici, ma... si potrebbe anche improvvisare prima. Si resta in attesa che Piero Camilli e Carlo Battini s'incontrino per tirare le somme su questa trionfale stagione. I due soci di riferimento dell'Ac Pisa hanno molto di cui parlare. Il sodalizio quest'anno ha funzionato alla grande. La guida sportiva di Camilli, pur a distanza, è stata determinante: la svolta che il Comandante ha voluto dopo la sconfitta di Carpi è stata la molla per il salto di categoria. E Battini, dal canto proprio, si è dedicato ai colori nerazzurri con grandissima passione e una presenza continua. Confronto necessario. E' anche vero che ci sono stati momenti di discussione e qualche equivoco. Come il mancato nominativo di Camilli tra gli invitati per i recenti festeggiamenti a Palazzo Gambacorti. Tutto questo andrà messo sul tavolo, quando il faccia a faccia si terrà. In città la situazione è conosciuta. Tra gli sportivi si attende l'incontro al vertice con un po' di apprensione. Fino a quando non ci saranno comunicazioni ufficiali si resta con uno stallo apparente che non può lasciare del tutto tranquilli. Logica vuole, peraltro, che ci siano tutte le condizioni perchè il club nerazzurro possa proseguire con gli assetti attuali. E' anche un auspicio. La lunga attesa. Ci sono poi almeno altri due aspetti che fanno ritenere l'attesa legata al buon senso. Il primo è il destino del Grosseto. La squadra maremmana è sempre in corsa per i playoff, anche se l'obiettivo sembra sempre più difficile. Però è normale che Camilli debba tenere presenti entrambe le situazioni, che non sono indipendenti tra loro. Sullo sfondo inoltre c'è sempre la questione del ripescaggio in prima divisione. Al di là di quello che si sente dire in giro, anche da parte di personaggi importanti, molte società sono nei guai e gli stipendi di decine e decine di giocatori da mesi non vengono versati. Fino a che la geografia economica del calcio non sarà definita, è impossibile fare previsioni, pur senza illusioni e senza certezze. Cuoghi confermato. A proposito di certezze, una sembra più avanti delle altre: Stefano Cuoghi sarà ancora l'allenatore del Pisa. Il lavoro del tecnico, sia sul campo che per l'assemblamento del gruppo, è giudicato in maniera molto positiva. A Cuoghi viene riconosciuto il merito di aver creato uno spogliatoio unito e questo viene ritenuto un punto di forza in prospettiva: in pratica, c'è uno zoccolo duro da cui ripartire anche in seconda divisione. E gli esperimenti di queste ultime partite sono effettuati anche in questa ottica. Comune, croce e delizia. Giovedì 13 il ds nerazzurro Palmas parlerà con il Comune per esporre i "desiderata" del Pisa riguardo alla nuova convenzione per lo stadio. Stadio che, peraltro, non sarà più la sede del Pisa: «Con Camilli abbiamo diverse opzioni al riguardo», ha detto ieri sera Battini a Punto Radio. E con lo stesso Comune si aprirà presto il vero confronto. Battini e Camilli non hanno nessuna intenzione di passare la mano, ma pretendono, parole del presidente, «che chi ha preso degli impegni li rispetti al 100% e non al 60%». La sostanza è questa: il Pisa ha bisogno in prospettiva, per una stabilità anche economica a lungo termine, di costruirsi il proprio impianto sportivo a Gagno. Niente di più e niente di meno. E non vuole ritrovarsi improvvisi bastoni fra le ruote.
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