Il dolore
151 miglia di spettacolo e solidarietà
Federica Santillo
Sport e solidarietà, un binomio che da sempre unisce la passione per la sfida e la competizione alla voglia di aiutare gli altri. Dal 20 al 22 maggio scafi di oltre dieci metri di lunghezza si sfideranno nella 151 Miglia, la nuova, attesa regata del Campionato Italiano Offshore organizzata dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa e dallo Yacht Club Punta Ala, con la collaborazione dello Yacht Club di Livorno.
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PISA. Sport e solidarietà, un binomio che da sempre unisce la passione per la sfida e la competizione alla voglia di aiutare gli altri. Dal 20 al 22 maggio scafi di oltre dieci metri di lunghezza si sfideranno nella 151 Miglia, la nuova, attesa regata del Campionato Italiano Offshore organizzata dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa e dallo Yacht Club Punta Ala, con la collaborazione dello Yacht Club di Livorno.
Un evento sportivo che partirà da Livorno e proporrà un percorso studiato dagli organizzatori per soddisfare la voglia di grande altura che serpeggia in banchina. E non è un caso che siano davvero parecchi gli equipaggi che hanno raccolto l'invito dei circoli toscani: una flotta che secondo le previsioni dovrebbe raggiungere le 50 unità, risultato che, alla prima edizione, sarebbe davvero eccezionale.
Roberto Lacorte, armatore del First 40 Nikka e proprietario di Pharmanutra, l'azienda farmaceutica pisana che sponsorizza la 151 Miglia con il suo marchio Celadrin, spiega le finalità sportive e benefiche dell'evento: "Sicuramente è una bella scommessa e, a giudicare dall'interesse che abbiamo riscontrato, dovremmo avere un'ottima partecipazione. Mi preme sottolineare la splendida collaborazione che c'è tra i circoli, sia da un punto di vista organizzativo che solidale.
Il 5% degli introiti derivanti dalle iscrizioni alla regata e dai contributi degli sponsors sarà infatti destinato al reparto di oncoematologia pediatrica del Santa Chiara diretto dal dottor Claudio Favre. Con questo impegno - continua Lacorte - gli armatori degli equipaggi partecipanti alla competizione ed i partners che hanno reso possibile la realizzazione dell'evento forniranno un aiuto concreto alla ricerca ed alle cure per i giovani pazienti, tendendo la mano a quanti lavorano ogni giorno per accompagnarli nella sfida più difficile: la ricerca della felicità.»
Nel corso della premiazione della regata, che si concluderà a Punta Ala il 22 maggio con un evento di gala, verrà consegnato l'assegno direttamente al dottor Favre. Le capacità organizzative dei partners coinvolti, il fascino di una rotta che presenta molti imprevisti ed anche la voglia di aiutare la ricerca medica saranno ingredienti ottimali per la riuscita di questa nuova, attesissima regata, dedicata ai veri amanti della vela d'altura.
Un evento sportivo che partirà da Livorno e proporrà un percorso studiato dagli organizzatori per soddisfare la voglia di grande altura che serpeggia in banchina. E non è un caso che siano davvero parecchi gli equipaggi che hanno raccolto l'invito dei circoli toscani: una flotta che secondo le previsioni dovrebbe raggiungere le 50 unità, risultato che, alla prima edizione, sarebbe davvero eccezionale.
Roberto Lacorte, armatore del First 40 Nikka e proprietario di Pharmanutra, l'azienda farmaceutica pisana che sponsorizza la 151 Miglia con il suo marchio Celadrin, spiega le finalità sportive e benefiche dell'evento: "Sicuramente è una bella scommessa e, a giudicare dall'interesse che abbiamo riscontrato, dovremmo avere un'ottima partecipazione. Mi preme sottolineare la splendida collaborazione che c'è tra i circoli, sia da un punto di vista organizzativo che solidale.
Il 5% degli introiti derivanti dalle iscrizioni alla regata e dai contributi degli sponsors sarà infatti destinato al reparto di oncoematologia pediatrica del Santa Chiara diretto dal dottor Claudio Favre. Con questo impegno - continua Lacorte - gli armatori degli equipaggi partecipanti alla competizione ed i partners che hanno reso possibile la realizzazione dell'evento forniranno un aiuto concreto alla ricerca ed alle cure per i giovani pazienti, tendendo la mano a quanti lavorano ogni giorno per accompagnarli nella sfida più difficile: la ricerca della felicità.»
Nel corso della premiazione della regata, che si concluderà a Punta Ala il 22 maggio con un evento di gala, verrà consegnato l'assegno direttamente al dottor Favre. Le capacità organizzative dei partners coinvolti, il fascino di una rotta che presenta molti imprevisti ed anche la voglia di aiutare la ricerca medica saranno ingredienti ottimali per la riuscita di questa nuova, attesissima regata, dedicata ai veri amanti della vela d'altura.
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