Il Tirreno

Pisa

Cecina-Pisa: partita persa a entrambe 3-0

Lorenzo Vannozzi
Un momento della invasione di campo da parte dei tifosi nerazzurri e che ha portato poi alla sospensione della gara
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Un momento della invasione di campo da parte dei tifosi nerazzurri e che ha portato poi alla sospensione della gara

È la clamorosa decisione della Corte federale dopo il reclamo della società livornese

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 PISA. Partita persa per 3-0 ad entrambe le squadre. Questa è la decisione che forse nessuno aveva preso in considerazione alla vigilia, ma che è venuta fuori nel tardo pomeriggio di ieri dopo una lunga riunione da parte della Corte di Giustizia Federale per dire la definitiva parola fine al lungo tira e molla post Cecina-Pisa, smentendo per la seconda volta il Giudice Sportivo che avrebbe preferito una ripetizione della gara dal primo minuto.  Questo il testo del comunicato: "Ricorso con richiesta procedimento d'urgenza dell'Asd Cecina avverso decisioni merito gara Cecina/Pisa del 25.4.2010 respinto, impugnata, e, per l'effetto, infligge ad entrambe le società la sanzione sportiva della perdita della gara a fianco indicata per 0-3, annulla la delibera ricorso con richiesta procedimento d'urgenza dell'Asd Cecina avverso decisioni merito gara Cecina/Pisa del 25.4.2010 annulla la delibera impugnata, e, per l'effetto, infligge ad entrambe le società la sanzione sportiva della perdita della gara a fianco indicata per 0-3".  Questa decisione è maturata dal momento che si è riconosciuta da entrambe le parti, la decisione di interrompere la partita. Ma forse, ha pesato ancora di più la decisione del Cecina di fare ricorso d'urgenza per cercare di vincere la gara a tavolino, quando il comitato interregionale era per la ripetizione della partita dal 1'. Ci sembra che la Corte federale abbia voluto punire insomma lo "sgarbo" della società livornese.  Di questa decisione comunque non è troppo soddisfatto il tecnico nerazzurro Stefano Cuoghi il quale, già nel post partita contro l'Adriese, si auspicava una ripetizione della partita, dichiarando che sarebbe sceso in campo domani un Pisa molto arrabbiato e voglioso di una vittoria.  Certamente qualcuno non si è comportato in maniera coerente durante questi giorni dimenticandosi forse la ragione per la quale si era deciso di sospendere la gara del 25 Aprile, ovvero la morte del tifoso Matthias Hauser all'esterno del settore occupato dai supporters nerazzurri. Oltre però alla rabbia ci sarebbe stata anche la voglia da parte della squadra di battere qualche record come quello del numero di punti della Lucchese dello scorso anno o come quello della migliore difesa della categoria, traguardi che permetterebbero di arrivare ancor più carichi a quello che è diventato l'appuntamento clou di questo finale di stagione, ovvero la poule scudetto.  A questo punto appare facile capire chi è che esce sconfitto da questa situazione non è sicuramente il Pisa. Senza ombra di dubbio i primi a soffrire di questa situazione sono i familiari e gli amici di Matthias che non potranno più abbracciare il loro ragazzo, mentre per quanto riguarda l'aspetto sportivo, che in questi casi passa ovviamente in secondo piano, chi si è ostinato a fare ben due ricorsi adesso si ritrova con un pugno di mosche in mano dopo aver tenuto un atteggiamento quantomeno ambiguo.  Il programma di allenamento settimanale dei nerazurri rimane quello consueto con l'amichevole infrasettimanale che, con ogni probabilità, si giocherà giovedì all'Arena con un avversario ancora da definire.  "Se faranno ancora ricorso fino al 20 giugno io poi non andrò più a giocare perché, dopo la finale scudetto del 19, me ne andrò in vacanza e gliela daremo vinta". Queste sono state le parole ironiche, ma non troppo, di Cuoghi domenica, che davano anche un'idea della carica con la quale la sua squadra entrerà in campo per garantire la regolarità del campionato come sin qui fatto e continuare ad avere l'onore di essere, come qualcuno l'ha ribattezzata, la squadra più moralista del girone.

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