Il Tirreno

Pisa

L'azionariato popolare piace all'Uefa

Antonio Scuglia
L'azionariato popolare piace all'Uefa

Due comitati a Pisa, uno fa parte della società (1% delle quote)

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 PISA. la notizia arriva da Londra: l'Uefa è intenzionata ad appoggiare la proposta del governo britannico di riservare una quota azionaria dei club calcistici (fino al 25%) ai tifosi. L'iniziativa, scrive il quotidiano The Guardian, è stata accolta con favore da Michel Platini: «Personalmente penso che sia un grande progetto - le parole del numero uno della Uefa -. Mi piace l'idea che i tifosi investino nel proprio club perchè in un certo senso ne difendono l'identità».  No comment della Premier League, che spera che l'iniziativa non vada in porto di fronte ad insormontabili ostacoli logistici e legali.  Ma l'azionariato popolare è possibile anche in Italia? A fine luglio un comitato pisano ha detto "sì" con forza, e si è costituito ufficialmente dopo essere stato promosso da Angelo Caccetta e Carlo Guelfi, ripercorrendo un'esperienza d'Oltremanica, quella dello United of Manchester FC. la società è ripartita dal 2005 con vero azionariato popolare, contro il sistema e leggi del calcio inglese e contro Glazer, il ricco americano che acquistò la maggioranza della società e facendola diventare una multinazionale. Lo zoccolo duro e puro dello United dei tifosi disse di no, e fondò questa società nuova; ora vanno a vedersi la nuova squadra con media di 3.500-4.000 spettatori e sono loro i gestori del club dopo 4 promozioni in 4 anni. Altri esempi inglesi su questa linea sono l'Enfiled Town FC, il Wimbledon AFC (già prima fondarono un nuovo club), e infine il Liverpool AFC dal 2008, ma per ora con minor successo. In Spagna, altra terra di grandi club, l'esempio ricordato è quello dei baschi dell'Athletic Bilbao; in Italia c'è solo il Santarcangelo in serie D, appartenente (in realtà solo per il 10%) ai web-tifosi del progetto Squadramia.  Ma torniamo a Pisa. Nell'ottobre scorso il comitato «Insieme per il Pisa» ha partecipato a Modena al Meeting dell'azionariato popolare in Italia, ospite d'onore la delegazione della Supporters Direct inglese. Dopo di che che un rappresentante del comitato pisano è stato invitato alla Supporters Direct Annual Conference di Birmingham.  E in effetti, passando...da un comitato a un altro, anche a Pisa abbiamo (al momento solo per l'1%) i tifosi pdroni di uno spicchio della società. Nei giorni scorsi è nato ufficialmente il Comitato"Vecchio cuore nerazzurro", depositando atto costitutivo e statuto presso il notaio Nicola Mancioppi a Navacchio. Dieci i soci fondatori.  Scopo sociale: supportare l'Ac Pisa 1909, garantendo, e ove possibile acquistandola, la partecipazione della tifoseria alla gestione della quota dell'1% della società detenuta nell'interesse della tifoseria dall'Avv. Andrea Bottone, affiancando la società di calcio nella vita sportiva «vigilando affinché la stessa compagine non vada più in mano ad avventurieri senza scrupoli». Bottone è il primo presidente, il vice presidente è Enrico Ciulli, segretaria Liana Bandini. Possono essere soci del Comitato tutti i tifosi ed i simpatizzanti del Pisa dopo accettazione della domanda di adesione.

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