C2, inizia il conto alla rovescia
Massimo Berutto
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Pisa contro Chioggia: unazione di Ilari Undici punti sulle seconde, sfiorato il record
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PISA. Adesso il Pisa attende solo la matematica certezza della promozione, con 11 punti di vantaggio sulle inseguitrici. Un divario che diventerebbe incolmabile solo a 3 gare dalla fine. Per tagliare il traguardo, ammesso che Santarcangelo e Carpi vincano tutte le gare a disposizione (i romagnoli ne giocheranno 7, gli emiliani 6), bastano 11 punti. In pratica 3 successi e 2 pareggi per arrivare davanti al Santarcangelo e, automaticamente, a +4 dal Carpi. Insomma si potrebbe festeggiare a Cecina, o, chissà, pure prima e probabilmente anche con meno di 11 punti. Curiosità. Ricordiamo, giusto per sfizio, che il Pisa non potrebbe accontentarsi di concludere a pari punti con il Santarcangelo sebbene abbia gli scontri diretti a favore rispetto ai romagnoli (0-0 all'Arena, 0-1 allo stadio Valentino Mazzola), perché in caso di arrivo a 2 in parata la promozione si assegnerebbe con uno spareggio in campo neutro. Se finissero a braccetto 3 o più squadre, le duellanti sarebbero scelte in base alla classifica avulsa. Precedenti illustri. Una promozione anticipata è un evento tutt'altro che frequente nella ultracentenaria storia di una società che spesso ha sofferto per raggiungere gli obiettivi più prestigiosi. Delle 13 promozioni ottenute 2 sono arrivate agli spareggi (nel 1933-34 e nel 2006-07), 6 all'ultima giornata (56-57, 64-65, 78-79, 81-82, 86-87, 95-96), una addirittura oltre l'ultima gara (nel 67-68 il Pisa riposava nel turno finale, e prima di festeggiare dovette attendere i risultati altrui), ed una vittoria è giunta alla penultima sfida (84-85, pareggio 1-1 ad Empoli). Dunque soltanto 3 sono state le affermazioni realizzate con cospicuo anticipo. La vittoria più ampia risale alla stagione 1957-58 (in IV Serie), quando i nerazzurri poterono concedersi il lusso di perdere 4 delle ultime 5 gare e vincere comunque con 8 punti di vantaggio, che sarebbero stati 12 se ne fossero stati assegnati 3 con una vittoria. Dunque il vantaggio attuale di Carparelli e compagnia, incrementato di 1 e portato fino alla fine, coinciderebbe con il più imponente dell'intera storia nerazzurra. Ancora Cuoghi contro Cuoghi. Un altro dei precedenti più felici è quello che Cuoghi visse da capitano del Pisa. Quella squadra nel 1989-90 tagliò il traguardo alla quintultima gara con un pareggio, e con altri 4 concluse la stagione, mantenendo 8 lunghezze di vantaggio (che sarebbero state 11 con la nuova regola sulle vittorie) sulla quinta piazza (ossia sull'ultima delle non promosse). Festa rimandata. Il Pisa record del 98-99 brindò alla quartultima gara, dopo aver gioito... inutilmente due settimane prima. Il punto decisivo era arrivato in Pisa-Prato, ma venne cancellato perché i nerazzurri avevano contravvenuto alla regola sull'impiego degli under schierando, seppure per appena 3', una squadra di soli anziani. Secondi (e definitivi) festeggiamenti due settimane dopo in Pisa-Fiorenzuola.
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