Sicurezza
CALCIO
Pisa-Chioggia: emozioni ma nessun gol
Antonio Scuglia
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Il portiere Luca Boscolo, migliore in campo per il ChioggiaIl big match è finito 0-0, buon risultato per il Pisa che si avvicina sempre più alla C2, ma la gara ha rischiato addirittura di non essere disputata (ed essere considerata persa dai nerazzurri) per motivi di ordine pubblico. Tensione, tanta tensione ieri all'Arena fra polizia e tifosi
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PISA. Il big match è finito 0-0, buon risultato per il Pisa che si avvicina sempre più alla C2, ma la gara ha rischiato addirittura di non essere disputata (ed essere considerata persa dai nerazzurri) per motivi di ordine pubblico. Tensione, tanta tensione ieri all'Arena fra polizia e tifosi. Gli ultrà si erano portati dietro bandiere e tamburi per sfidare il divieto, le forze dell'ordine hanno replicato con uno schieramento antisommossa e perquisizioni a tappeto.
E così è successo che ai tornelli della curva Nord sono stati bloccati tutti, centinaia di persone sono rimaste fuori a protestare per ore e la questura ha ordinato all'arbitro di posticipare l'inizio della gara fra Pisa e Chioggia (30 minuti) per consentire l'ingresso agli altri, previo attento prefiltraggio. All'Ac Pisa intanto era stato già imposto nei giorni scorsi di aumentare di venti unità il già ingente numero di steward, altrimenti non sarebbe stata concessa l'agibilità dell'impianto.
E la partita di calcio? Già, ieri c'era anche la partita. Si esaltano i portieri: lo 0-0 finale si spiega soprattutto così. Le due squadre offrono un bel calcio, arrivano alla conclusione non tantissime volte, ma quando lo fanno centrano lo specchio. Ed è in queste occasioni che il nerazzurro Lanni e il lagunare Luca Boscolo si esaltano.
Cuoghi (squalificato e in tribuna, in panchina c'è il vice Bertoni) sceglie anche per una partita all'Arena lo schema con due trequartisti - Chiesa ed Ilari - alle spalle di Carparelli, in teoria punta unica (in realtà Ilari lo affianca spessissimo). Si vedrà a gioco lungo che la soluzione non ha dato i frutti sperati, perché Carparelli troppo bloccato davanti perde in estro (e la squadra di conseguenza), Ilari da attaccante non rende come quando può partire da dietro e Chiesa si sacrifica soprattutto da centrocampista. Eppure nel primo tempo il Pisa avrebbe le occasioni per passare. La più nitida capita al 9' a Ilari, che entra in area da sinistra, ritarda la conclusione per accentrarsi, poi prova una conclusione a girare che colpisce clamorosamente la traversa. La seconda capita al 34' Carparelli che, su cross dalla destra di Laezza, giunge in spaccata insieme a Regolini: il portiere qui è più fortunato che bravo nel ritrovarsi il pallone addosso. E' soprattutto il Pisa a fare la partita, mentre il Chioggia si rende pericoloso quando Caraceni sguscia sulla fascia destra. Certo che la palla-gol prodotta dai lagunari al 12' è ghiotta quanto quelle dei nerazzurri: traversone dalla destra, Gambino colpisce di testa da due passi, un po' sporco, ma Lanni scende alla velocità della luce e ferma il pallone praticamente sulla linea di porta con un super intervento. Il portiere si ripete nel finale con un volo plastico su punizione calibrata di Ballarin.
La ripresa inizia a basso ritmo poi diventa intensa, e sempre con il Pisa a menar prevalentemente le danze, però i nerazzurri non riescono a sfondare in attacco, dove tutti i giocatori avanzati non sono nella loro miglior giornata. Spinge soprattutto Obodo sul centrodestra, ma non può bastare. Il Chioggia è sornione: pensa molto a contenere, ma imbastisce anche qualche combinazione interessante. Rizzi si muove molto, senza essere preciso, mentre il centravanti Gambino è sempre pericoloso: di testa sfiora il palo, di piede (34') costringe Lanni a un'altra prodezza. Il Pisa prova a spingere fino in fondo. Cuoghi affianca Cantoro a Carparelli (fuori Ilari) e mette sulla destra Nocciolini al posto di Laezza. E' proprio Nocciolini ad andare vicinissimo al gol del match al 48', ma Boscolo sul forte diagonale dell'esterno si distende sulla sua destra e devia in angolo.
Un'annotazione per l'arbitro: ha fischiato pochissimo e bene, non ha mai estratto i cartellini. Ce ne vorrebbero tante, di direzioni così serene e gare così corrette.
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