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Pisa-Carpi, il meglio della D all'Arena

A.Scuglia - F.Loi /
Marco Carparelli
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Marco Carparelli

Si torna a giocare dopo l'ennesimo rinvio di questo inverno agli sgoccioli condizionato dal maltempo. E il calendario propone oggi ai nerazzurri una sfida per niente semplice contro il Carpi (Arena, ore 14.30). E' l'inizio del ciclo di ferro che può sigillare il primato, visto che i prossimi avversari, dopo il Carpi, saranno il Santarcangelo e il Chioggia. Senza il Castellarano nel mezzo: ieri è arrivata l'ufficialità che la gara sarà recuperata mercoledì 7 aprile

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PISA. Si torna a giocare dopo l'ennesimo rinvio di questo inverno agli sgoccioli condizionato dal maltempo. E il calendario propone oggi ai nerazzurri una sfida per niente semplice contro il Carpi (Arena, ore 14.30). E' l'inizio del ciclo di ferro che può sigillare il primato, visto che i prossimi avversari, dopo il Carpi, saranno il Santarcangelo e il Chioggia. Senza il Castellarano nel mezzo: ieri è arrivata l'ufficialità che la gara sarà recuperata mercoledì 7 aprile. Un obiettivo alla portata del Pisa è lasciare immutata la distanza con le inseguitrici da qui al 27 marzo: a quel punto le cose si metterebbero davvero bene per Carparelli e compagni.

Big-match. La partita di oggi è forse la più complicata del ciclo di ferro. Il Carpi è la squadra meglio attrezzata fra le concorrenti dei nerazzurri, e solo un orribile avvio di stagione l'ha relegato a lungo in posizioni di classifica che non gli competono. La squadra emiliana da un paio di mesi ha ripreso a correre alla grande: oggi è una gara alla pari, in cui il Pisa dovrà mostrare il suo volto migliore.

Torna il tifo. Da oggi i gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti, dopo il successo della raccolta di firme (ben 4.572) contro la tolleranza zero, l'intervento del sindaco e l'incontro con la società, alleggeriscono lo sciopero del tifo, ridotto ai 15 minuti iniziali: ieri hanno ricordato che lo scopo dell'iniziativa era sensibilizzare tutti verso questo problema, sia il normale tifoso, sia la società Ac Pisa 1909, sia le istituzioni cittadine. 15 minuti di silenzio in curva, quindi, e poi via a una "torcida" da altre categorie, non solo dal punto di vista numerico. Anche se gli ultrà hanno ribadito il loro no all'idea di compromessi o "autorizzazioni speciali".

Formazione. Cuoghi intende schierare in partenza l'undici che gli assicura le maggiori garanzie in questa fase. Un solo cambio obbligato: quello tra Cossu e lo squalificato Guzzo. Sulle fasce viene annullato il turn-over che era stato previsto contro il Castellarano e infatti Cuoghi schiererà i due titolari di questo momento: Laezza sulla destra e Gagliardi sulla sinistra. Un cambio obbligato, in realtà, va registrato anche in mediana, dove Vagnati (fuori un mese per l'infortunio al ginocchio) deve lasciare il posto ad Obodo. Sulla trequarti il prescelto è ancora Chiesa, mentre in avanti è concentrata quella che dovrebbe essere la principale novità nella formazione, ovvero Cantoro al posto di Francesconi.

Carpi e le altre. La squadra modenese ha preparato la gara dell'Arena a Montecatini, visto che in Emilia la neve ha reso i campi impraticabili. Il tecnico D'Astoli recupera il centrocampista Di Chiara ed anche l'attaccante Menchini, però non dovrebbe cambiare la formazione che ha battuto il Castellana. E gli ex nerazzurri? Pasciuti è fermo per infortunio, con tempi di recupero non brevi, mentre Taugourdeau è destinato alla panchina. Il Santarcangelo vorrebbe approfittare di questo impegno del Pisa per accorciare le distanze, ma la sua partita sul campo del Russi è tutt'altro che scontata.

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