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«Ci dispiace, nevica: non veniamo»
Antonio Scuglia
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Tutto pronto all’Arena, palloni compresi, ma la gara non si è disputataIl Pisa c'è, l'arbitro c'è, il pubblico c'è. Ma manca l'avversario: il Castellarano. Ieri mattina alle 10.30 la società emiliana ha telefonato dicendo che la squadra non sarebbe partita: «Per motivi atmosferici e di conseguente viabilità siamo impossibilitati a raggiungere la località di Pisa per la disputa della gara»; alle 11.14 ha inviato al Pisa una mail in cui confermava il contenuto della telefonata, e intanto ha avvertito anche la Lega nazionale dilettanti.
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PISA. Il Pisa c'è, l'arbitro c'è, il pubblico c'è. Ma manca l'avversario: il Castellarano. Ieri mattina alle 10.30 la società emiliana ha telefonato dicendo che la squadra non sarebbe partita: «Per motivi atmosferici e di conseguente viabilità siamo impossibilitati a raggiungere la località di Pisa per la disputa della gara»; alle 11.14 ha inviato al Pisa una mail in cui confermava il contenuto della telefonata, e intanto ha avvertito anche la Lega nazionale dilettanti.
Nel primo pomeriggio arrivava il comunicato del Pisa: «La squadra del Castellarano non si è presentata allo stadio adducendo cause di forza maggiore legate alle condizioni meteorologiche. Fino a sabato sarà possibile ottenere il rimborso dei biglietti della gara in oggetto, presso il punto di vendita di acquisto. La squadra di mister Cuoghi, dopo aver presenziato come da regolamento all'appello del direttore di gara ha raggiunto il terreno di gioco per un allenamento tecnico-tattico, utile per non perdere il giusto ritmo». La terna arbitrale intanto era regolarmente arrivata (il direttore di gara era il medico chirurgo Elio Assisi, che si è fatto quasi 1000 km in auto da Vibo Valentia) e alle 13.55 ha fatto la "chiama", ovvero l'appello delle due squadre constatando l'assenza degli ospiti, peraltro annunciata poco prima per fax alla sua sezione arbitrale. Ha quindi riacceso il motore e nel pomeriggio ha inviato gli atti al giudice sportivo.
Che oggi ha davanti a sé tre possibilità. La prima: riservarsi una decisione per approfondire le giustificazioni del Castellarano, che allega una dichiarazione del locale maresciallo dei carabinieri attestante - pare - le cattive condizioni delle strade e il divieto, disposto dalle forze dell'ordine, di circolazione dei pullman sul territorio comunale.
La seconda - non impossibile, a dire il vero -: applicare le norme un tanto al chilo e, visto che le altre gare della giornata sono state rinviate per maltempo, dire "vabbè, rigiochiamo tutti mercoledì prossimo".
La terza: applicare davvero il regolamento e assegnare il 3-0 a favore del Pisa, un punto di penalizzazione al Castellarano e un'ammenda alle stessa società. Non ci vuole Leonardo da Vinci per spiegare che il Castellarano poteva partire il giorno prima (come fanno molte altre squadre) dato che non siamo in agosto e le previsioni meteo mettevano chiaramente maltempo. Oppure poteva partire in treno dal capoluogo Reggio Emilia (dove si può andare anche in auto): la mattina, fra le 7.12 e le 10.16, ci sono ben cinque treni che arrivano a Pisa prima delle 13.29.
Come andrà a finire? Non si sa mai. Ma va detto che una recente sentenza della Commissione disciplinare toscana (C.U. 105, gara Vergine dei Pini-Capanne, in un caso-fotocopia con dichiarazione del capo della protezione civile locale per giustificare la mancata partenza della squadra ospite) parla chiaramente in favore del Pisa. Il club nerazzurro in questa vicenda si avvarrà della consulenza dello studio Grassani. E intanto il presidente Battini non le manda a dire: «Hanno mancato di rispetto a noi e alla città. Erano già al lavoro 80 fra steward e collaboratori, 60-70 agenti delle forze dell'ordine. E molti tifosi - ricordo che abbiamo 3.300 abbonati - sono venuti comunque allo stadio non potendo sapere che la partita non ci sarebbe stata. Sia ben chiaro che noi chiederemo la vittoria a tavolino ma soprattutto il rispetto delle regole. Non possono essere creati precedenti pericolosi anche per gli anni a venire».
La squadra, che aveva pranzato alle 11.40 essendo all'oscuro della rinuncia degli avversari, ieri pomeriggio si è allenata nel deserto dell'Arena. Oggi amichevole a Filettole (ore 15) contro la formazione Juniores allenata da Ilde Stafico.
Nel primo pomeriggio arrivava il comunicato del Pisa: «La squadra del Castellarano non si è presentata allo stadio adducendo cause di forza maggiore legate alle condizioni meteorologiche. Fino a sabato sarà possibile ottenere il rimborso dei biglietti della gara in oggetto, presso il punto di vendita di acquisto. La squadra di mister Cuoghi, dopo aver presenziato come da regolamento all'appello del direttore di gara ha raggiunto il terreno di gioco per un allenamento tecnico-tattico, utile per non perdere il giusto ritmo». La terna arbitrale intanto era regolarmente arrivata (il direttore di gara era il medico chirurgo Elio Assisi, che si è fatto quasi 1000 km in auto da Vibo Valentia) e alle 13.55 ha fatto la "chiama", ovvero l'appello delle due squadre constatando l'assenza degli ospiti, peraltro annunciata poco prima per fax alla sua sezione arbitrale. Ha quindi riacceso il motore e nel pomeriggio ha inviato gli atti al giudice sportivo.
Che oggi ha davanti a sé tre possibilità. La prima: riservarsi una decisione per approfondire le giustificazioni del Castellarano, che allega una dichiarazione del locale maresciallo dei carabinieri attestante - pare - le cattive condizioni delle strade e il divieto, disposto dalle forze dell'ordine, di circolazione dei pullman sul territorio comunale.
La seconda - non impossibile, a dire il vero -: applicare le norme un tanto al chilo e, visto che le altre gare della giornata sono state rinviate per maltempo, dire "vabbè, rigiochiamo tutti mercoledì prossimo".
La terza: applicare davvero il regolamento e assegnare il 3-0 a favore del Pisa, un punto di penalizzazione al Castellarano e un'ammenda alle stessa società. Non ci vuole Leonardo da Vinci per spiegare che il Castellarano poteva partire il giorno prima (come fanno molte altre squadre) dato che non siamo in agosto e le previsioni meteo mettevano chiaramente maltempo. Oppure poteva partire in treno dal capoluogo Reggio Emilia (dove si può andare anche in auto): la mattina, fra le 7.12 e le 10.16, ci sono ben cinque treni che arrivano a Pisa prima delle 13.29.
Come andrà a finire? Non si sa mai. Ma va detto che una recente sentenza della Commissione disciplinare toscana (C.U. 105, gara Vergine dei Pini-Capanne, in un caso-fotocopia con dichiarazione del capo della protezione civile locale per giustificare la mancata partenza della squadra ospite) parla chiaramente in favore del Pisa. Il club nerazzurro in questa vicenda si avvarrà della consulenza dello studio Grassani. E intanto il presidente Battini non le manda a dire: «Hanno mancato di rispetto a noi e alla città. Erano già al lavoro 80 fra steward e collaboratori, 60-70 agenti delle forze dell'ordine. E molti tifosi - ricordo che abbiamo 3.300 abbonati - sono venuti comunque allo stadio non potendo sapere che la partita non ci sarebbe stata. Sia ben chiaro che noi chiederemo la vittoria a tavolino ma soprattutto il rispetto delle regole. Non possono essere creati precedenti pericolosi anche per gli anni a venire».
La squadra, che aveva pranzato alle 11.40 essendo all'oscuro della rinuncia degli avversari, ieri pomeriggio si è allenata nel deserto dell'Arena. Oggi amichevole a Filettole (ore 15) contro la formazione Juniores allenata da Ilde Stafico.
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