La manifestazione
calcio
La tristezza di Francesconi
Lorenzo Vannozzi /
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L’espulsione di Cossu al 42’ del primo tempo«Se uno non capisce che a Pisa deve dare sempre il 101%, vada in Eccellenza». Nelle ultime partite ho vissuto un mondo che finora non conoscevo e avevo promesso ad un ragazzo che in caso di gol lo sarei andato a cercare.
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PISA. Di sicuro non ci ha dormito stanotte sull'errore allo scadere del tempo, ma Alberto Francesconi deve essere orgoglioso di esser entrato in campo con tanta grinta e voglia, cosa che è sicuramente mancata a qualche compagno, soprattutto nel primo tempo.
«Sono desolato - dice - e quel gol ci voleva per me e per i ragazzi che soffrono tra tribuna e panchina. Nelle ultime partite ho vissuto un mondo che finora non conoscevo e avevo promesso ad un ragazzo che in caso di gol lo sarei andato a cercare.
Abbiamo creato numerose occasioni da gol e avremmo meritato quantomeno il pareggio, ma tutto sommato spero che questa sconfitta ci aiuti a capire che la prossima volta questi scivoloni vanno evitati. Il Rosignano ha giocato una buona partita come avevano dichiarato all'inizio. A noi è mancata quella cattiveria agonistica che è arrivata nel secondo tempo. Bisognava essere più aggressivi.
Io sono entrato e dopo un minuto ero già a battibeccare essendo già carico. Dobbiamo dimostrare che è stata una parentesi. Dobbiamo ripartire a testa alta per programmare una vittoria a Castellana. Nel secondo tempo abbiamo fatto una partita come dovevamo farla dall'inizio. Il mio errore è uno stimolo per allenarmi ancora meglio e, se mi sarà data la possibilità, riscattarmi già da domenica».
Ancora Francesconi: «L' importante è che il Pisa ha dimostrato di esserci. Io non ho ancora smesso di giocare a calcio perché ho ancora voglia e grinta da vendere, ma non sono in grado di giudicare i miei compagni e non voglio farlo. Se uno non capisce che gioca a Pisa e deve dare sempre il 101% è giusto che l'anno prossimo vada a giocare in Eccellenza; se invece dimostra la grinta di Carparelli è giusto che venga confermato e vada avanti. Se hai dimostrato il secondo tempo di dare un tot, questo va dato per tutte le partite».
Dopo l'espulsione di Cossu paradossalmente la difesa nerazzurra non ha sofferto praticamente niente, merito della squadra che ha cominciato a spingere e del Rosignano che ha un po' arretrato il baricentro: «Nel primo tempo in undici abbiamo avuto difficoltà - dice Nicola Bizzotto - ma in dieci no. Bisogna essere più decisi nell'atteggiamento dal primo minuto. Magari è una situazione inconscia che si viene a creare, ma dobbiamo adottare l'atteggiamento del secondo tempo sin dall'inizio. Siamo stati poco decisi e un po' troppo superficiali affidandoci alle giocate dei singoli.
Nel primo tempo abbiamo giocato spesso con lanci lunghi, ma erano precisi nonostante ci trovassimo spesso in fuorigioco; forse dovevamo provare a giocare di più palla a terra. Se giocheremo con lo spirito del secondo tempo non avremo difficoltà a vincere questo campionato. Io sto bene, ho semplicemente preso una ginocchiata, ma è tutto ok. Nell'occasione del rigore Cossu ha preso il pallone, ma ha travolto l'avversario». Stesse parole più o meno vengono dal compagno di reparto Ton: «Quando rimani in dieci raddoppi le forze con uno spirito diverso.
Abbiamo sbagliato molte palle gol. Sembra ci voglia una scossa per farci entrare in partita e questa cosa dobbiamo chiarirla. Col mister ne abbiamo parlato, ma non sappiamo spiegarci il perché. Il mister dice di migliorare su quello in cui ci manca e noi continueremo a lavorare. Oggi ha sbagliato Riccardo, ma può capitare. Mancano ancora 14 partite e oggi è la dimostrazione che non è ancora chiuso niente e che dovremo faticare molto per raggiungere l'obiettivo».
«Sono desolato - dice - e quel gol ci voleva per me e per i ragazzi che soffrono tra tribuna e panchina. Nelle ultime partite ho vissuto un mondo che finora non conoscevo e avevo promesso ad un ragazzo che in caso di gol lo sarei andato a cercare.
Abbiamo creato numerose occasioni da gol e avremmo meritato quantomeno il pareggio, ma tutto sommato spero che questa sconfitta ci aiuti a capire che la prossima volta questi scivoloni vanno evitati. Il Rosignano ha giocato una buona partita come avevano dichiarato all'inizio. A noi è mancata quella cattiveria agonistica che è arrivata nel secondo tempo. Bisognava essere più aggressivi.
Io sono entrato e dopo un minuto ero già a battibeccare essendo già carico. Dobbiamo dimostrare che è stata una parentesi. Dobbiamo ripartire a testa alta per programmare una vittoria a Castellana. Nel secondo tempo abbiamo fatto una partita come dovevamo farla dall'inizio. Il mio errore è uno stimolo per allenarmi ancora meglio e, se mi sarà data la possibilità, riscattarmi già da domenica».
Ancora Francesconi: «L' importante è che il Pisa ha dimostrato di esserci. Io non ho ancora smesso di giocare a calcio perché ho ancora voglia e grinta da vendere, ma non sono in grado di giudicare i miei compagni e non voglio farlo. Se uno non capisce che gioca a Pisa e deve dare sempre il 101% è giusto che l'anno prossimo vada a giocare in Eccellenza; se invece dimostra la grinta di Carparelli è giusto che venga confermato e vada avanti. Se hai dimostrato il secondo tempo di dare un tot, questo va dato per tutte le partite».
Dopo l'espulsione di Cossu paradossalmente la difesa nerazzurra non ha sofferto praticamente niente, merito della squadra che ha cominciato a spingere e del Rosignano che ha un po' arretrato il baricentro: «Nel primo tempo in undici abbiamo avuto difficoltà - dice Nicola Bizzotto - ma in dieci no. Bisogna essere più decisi nell'atteggiamento dal primo minuto. Magari è una situazione inconscia che si viene a creare, ma dobbiamo adottare l'atteggiamento del secondo tempo sin dall'inizio. Siamo stati poco decisi e un po' troppo superficiali affidandoci alle giocate dei singoli.
Nel primo tempo abbiamo giocato spesso con lanci lunghi, ma erano precisi nonostante ci trovassimo spesso in fuorigioco; forse dovevamo provare a giocare di più palla a terra. Se giocheremo con lo spirito del secondo tempo non avremo difficoltà a vincere questo campionato. Io sto bene, ho semplicemente preso una ginocchiata, ma è tutto ok. Nell'occasione del rigore Cossu ha preso il pallone, ma ha travolto l'avversario». Stesse parole più o meno vengono dal compagno di reparto Ton: «Quando rimani in dieci raddoppi le forze con uno spirito diverso.
Abbiamo sbagliato molte palle gol. Sembra ci voglia una scossa per farci entrare in partita e questa cosa dobbiamo chiarirla. Col mister ne abbiamo parlato, ma non sappiamo spiegarci il perché. Il mister dice di migliorare su quello in cui ci manca e noi continueremo a lavorare. Oggi ha sbagliato Riccardo, ma può capitare. Mancano ancora 14 partite e oggi è la dimostrazione che non è ancora chiuso niente e che dovremo faticare molto per raggiungere l'obiettivo».
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