Il dolore
CALCIO
Il Pisa saluta e se ne va
Marco Barabotti
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Kenneth Obodo si fa largo nella tormenta a BudrioIl Pisa ha piazzato il colpo del ko al campionato. Un mercoledì da incorniciare: vittoria a Budrio nel recupero con il Mezzolara e successo a tavolino della partita di Riccione. Cinque punti tutti insieme che scavano un fossato profondo con le inseguitrici.
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Il Pisa ha piazzato il colpo del ko al campionato. Un mercoledì da incorniciare: vittoria a Budrio nel recupero con il Mezzolara e successo a tavolino della partita di Riccione. Cinque punti tutti insieme che scavano un fossato profondo con le inseguitrici.
I punti di vantaggio sulla seconda, il Chioggia, sono diventati nove in virtù della sconfitta dei veneti a Fossombrone. Chi si può avvicinare di più è solo il Santarcangelo che ha due gare da recuperare e che, virtualmente, potrebbe arrivare a sei lunghezze. Ma li deve conquistare sul campo e non sarà facile.
Quindi siamo in presenza di uno strappo profondo, secondo noi incolmabile. Basta ovviamente non abbassare la guardia. Ma la partita di ieri ha dimostrato proprio la grande maturità del Pisa che su un campo al limite della praticabilità ha lottato e vinto con carattere, personalità, autorevolezza e impegno al limite delle proprie forze, tanto che nel finale ha pagato questa sua generosità.
Una vittoria anche del gruppo. Di ragazzi che vogliono e sanno vincere, senza antagonismi di spogliatoio. In questo Cuoghi (imbattutto da quando è arrivato a Pisa, con nove vittorie e quattro pareggi) ha lavorato molto bene, valorizzando i giovani e recuperando gli over messi da parte. Ha poi trasformato la squadra da offensivista ma incline a prendere gol (nella gestione Indiani), in formazione equilibratissima, pressoché impenetrabile dietro, che trova un po' più difficoltà ad andare a rete soprattutto in trasferta, ma che garantisce una media di quasi 2,4 punti a partita.
Il margine di vantaggio, secondo noi, è destinato ad aumentare a dismisura una volta che si andrà verso la primavera, con i campi asciutti che potranno esaltare le qualità tecniche della squadra. Basta restare coi piedi per terra. Tranquilli, il Pisa sta dimostrando di averli.
I punti di vantaggio sulla seconda, il Chioggia, sono diventati nove in virtù della sconfitta dei veneti a Fossombrone. Chi si può avvicinare di più è solo il Santarcangelo che ha due gare da recuperare e che, virtualmente, potrebbe arrivare a sei lunghezze. Ma li deve conquistare sul campo e non sarà facile.
Quindi siamo in presenza di uno strappo profondo, secondo noi incolmabile. Basta ovviamente non abbassare la guardia. Ma la partita di ieri ha dimostrato proprio la grande maturità del Pisa che su un campo al limite della praticabilità ha lottato e vinto con carattere, personalità, autorevolezza e impegno al limite delle proprie forze, tanto che nel finale ha pagato questa sua generosità.
Una vittoria anche del gruppo. Di ragazzi che vogliono e sanno vincere, senza antagonismi di spogliatoio. In questo Cuoghi (imbattutto da quando è arrivato a Pisa, con nove vittorie e quattro pareggi) ha lavorato molto bene, valorizzando i giovani e recuperando gli over messi da parte. Ha poi trasformato la squadra da offensivista ma incline a prendere gol (nella gestione Indiani), in formazione equilibratissima, pressoché impenetrabile dietro, che trova un po' più difficoltà ad andare a rete soprattutto in trasferta, ma che garantisce una media di quasi 2,4 punti a partita.
Il margine di vantaggio, secondo noi, è destinato ad aumentare a dismisura una volta che si andrà verso la primavera, con i campi asciutti che potranno esaltare le qualità tecniche della squadra. Basta restare coi piedi per terra. Tranquilli, il Pisa sta dimostrando di averli.
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