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Mercato del futuro, attaccante no, portiere sì

Francesco Loi
Mercato del futuro, attaccante no, portiere sì

Reagire. E' questa la parola d'ordine tra i nerazzurri. Reagire di fronte alle dure parole del presidente Carlo Battini, che ieri si è presentato anche al campo di allenamento, al quale proprio non è andata giù la scarsa intensità della prova di Carpi, soprattutto da parte di qualche giocatore.

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PISA. Reagire. E' questa la parola d'ordine tra i nerazzurri. Reagire di fronte alle dure parole del presidente Carlo Battini, che ieri si è presentato anche al campo di allenamento, al quale proprio non è andata giù la scarsa intensità della prova di Carpi, soprattutto da parte di qualche giocatore. E reagire perchè domenica scorsa tutte quelle di testa hanno frenato, ma non si può sempre contare sui regali altrui. Giornata di colloqui, alla ripresa del lavoro settimanale.

Nel mirino della critica sono finiti soprattutto le prove di Cantoro e Obodo. E dire che, giusto alla vigilia della partita, Cuoghi aveva chiesto di più un po' a tutta la squadra, facendo anzitutto proprio il nome dell'attaccante sudamericano.

Mercato bloccato. Ma ripercussioni di mercato non ce ne saranno. «Questa è pur sempre la squadra che finora ha fatto più gol di tutte nel nostro girone», dice il direttore sportivo Vincenzo Minguzzi, che dunque cerca di ricompattare le posizioni. Anche se lo stesso Minguzzi aggiunge: «Vediamo ora come reagiscono». Tutti ricordano che direttamente Piero Camilli aveva parlato del desiderio di prendere un centravanti. Ma questa finestra di compravendite è troppo particolare, ci sono troppi paletti per le società di serie D: in giro di attaccanti che possano fare al caso del Pisa non se ne vedono; e qualche elemento di nome, tra gli svincolati, non pensa proprio di scendere tra i dilettanti. Stesso discorso per i Primavera di valore.

Cabina di regia. «La lunga sosta ha sicuramente inciso, dobbiamo reagire e metterci a posto. La squadra è questa e ha le soluzioni per raggiungere l'obiettivo», dice ancora Minguzzi. Avanti con Cantoro e il giovane Spilabotte. Si ragiona anche intorno ad Obodo, altro elemento cardine dal quale ci si attende di più. Alternative in cabina di regia? Ci sarebbero Porro e Scarlato, entrambi dentro le voci di mercato in uscita, anche se per il primo, comunque in panchina a Carpi, potrebbe esserci una chance. A metà campo ci sarebbe anche Viviano, che però, dopo la partenza da titolare, è come uscito di scena.

Portiere in prova. Il fronte più caldo sul mercato è sempre quello del portiere, anche perchè il recupero di Bercigli non è sicuro nemmeno per Riccione. E' da ieri in prova Fabrizio D'Ettorre, classe 1988, che si è appena svincolato dal Chieti, ex delle giovanili del Pescara. Un altro nome associato al Pisa è quello di Timothy Nocchi, dodicesimo del Rosignano, dove è arrivato in prestito dalla Juventus. Potrebbe essere un'operazione alla Cattenari, con la società di appartenenza che lo riprende e lo gira ad un'altra squadra. Nocchi, che sperava di giocare di più, potrebbe essere d'accordo, ma a frenare è il Rosignano.

Campo sintetico. Intanto i nerazzurri hanno iniziato la preparazione alla gara di Riccione, che ha una particolarità: si giocherà su un campo sintetico. Per questo Cuoghi farà disputare domani un'amichevole a San Donato (San Miniato), molto probabilmente con la Juniores, dove è presente un terreno di gioco con quelle caratteristiche. Il tecnico non avrà a disposizione il terzino Gagliardi, che deve scontare il secondo ed ultimo turno di squalifica che si porta dietro dal Cecina. Quello che conta ora è allontanare la concorrenza. Il bomber del Chioggia, Gambino (12 gol in 18 partite), lancia la sfida: «Pisa e Fossombrone stanno accusando qualche mezzo passo falso, peccato aver pareggiato con il Russi. In un campionato così equilibrato e difficile tutto è ancora possibile».

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