Sicurezza
Nerazzurri
Minguzzi: mercato ok, va bene così
Antonio Scuglia
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Il portiere del Fossombrone dopo l’ultimo gol segnato dal PisaTutti al lavoro i nerazzurri di Stefano Cuoghi, con una cinquantina di tifosi ieri sugli spalti dell'Arena a seguire il primo allenamento del 2010. E' rientrato puntualmente Kenneth Obodo, che era l'unico giocatore all'estero
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PISA. Tutti al lavoro i nerazzurri di Stefano Cuoghi, con una cinquantina di tifosi ieri sugli spalti dell'Arena a seguire il primo allenamento del 2010. E' rientrato puntualmente Kenneth Obodo, che era l'unico giocatore all'estero. E... sta bene: è di altra tempra rispetto al buon Feussi che, ricordavano i tifosi con un sorriso affettuoso per il camerunense ex nerazzurro in C1 e B, un po' di tempo fa tornò dalle vacanze con la malaria. Si sono aggregati al gruppo Scarlato e Parenti (reduce dall'intervento al menisco). Gli unici a lavorare a parte sono stati Fiasconi e Guzzo: quest'ultimo è ancora alle prese con problemi muscolari e difficilmente tornerà a disposizione prima di una ventina di giorni, salvo prodezze dei medici. Valutate molto positivamente le condizioni fisiche e la voglia di lavorare dei "nuovi" Cattenari e Gagliardi, che dovrebbero diventare ufficialmente nerazzurri fra domani e martedì, mentre scalpita l'altro acquisto dicembrino Riccardo Cossu, pronto a fare il suo esordio nella gara del 10 a Carpi contro il Castelfranco. Cossu è ovviamente in ballottaggio con Caleri, che in caso di bisogno ha già dimostrato di poter fare il difensore centrale.
Dell'ultima tornata di mercato, peraltro non ancora terminata, si dichiara soddisfatto il direttore sportivo Vincenzo Minguzzi: «Con gli arrivi, in via di definizione di Cattenari e Gagliardi siamo a posto per quanto riguarda gli Under. Il regolamento ora consente di operare con gli svincolati e con gli Under senza contratto, ma in entrata dovremmo essere a posto così».
E' completo anche l'attacco?
«Credo di sì. Oltre a Carparelli e Cantoro abbiamo Francesconi, Nocciolini, lo stesso Chiesa e Porro. E Cuoghi ha speso parole positive per Spilabotte che considera molto cresciuto».
E in uscita, verso i professionisti?
«Vedremo. C'è ancora da valutare la situazione di Fiasconi, da tempo non utilizzato anche per via del recente infortunio, e c'era qualche richiesta».
Gioco e classifica la soddisfano?
«Certo. Speravamo in un campionato di vertice e lo stiamo facendo nonostante la partenza ritardata. Arrivare primi non è mai facile, in nessun campionato».
Cosa bisogna fare adesso?
«Rimetterci al lavoro e ripartire di slancio. L'obiettivo è fare più punti possibile nelle prossime partite, quelle che precederanno una serie di scontri diretti ravvicinati: tutti, in pratica, a parte quello col Fossombrone. Il vantaggio decisivo dobbiamo prenderlo già ora per poterlo gestire bene».
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