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Il Pisa col Fossombrone per"la grande fuga"
Francesco Loi
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Ragazzi con le nuove maglieNiente di meglio per godersi poi la sosta per le feste di fine anno. L'Arena è coperta da un velo di neve ghiacciata, ma la società assicura che oggi si giocherà, visto che dovrebbe splendere il sole, anche se la temperatura resterà rigida.
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PISA. Propositi di prima vera fuga per il Pisa. Arriva oggi all'Arena (ore 14,30) l'autentica rivelazione di questo campionato, il Bikkembergs Fossombrone. Una vittoria vorrebbe dire per la squadra di Cuoghi mandare a +5 i rivali griffati.
Niente di meglio per godersi poi la sosta per le feste di fine anno.
L'Arena è coperta da un velo di neve ghiacciata, ma la società assicura che oggi si giocherà, visto che dovrebbe splendere il sole, anche se la temperatura resterà rigida.
Tornando al match di oggi, per i nerazzurri è davvero il coronamento di un lavoro che, sotto la guida di Cuoghi, ha portato una notevole continuità di rendimento, costruita anzitutto sulla solidità della difesa, oltre che sui colpi ritrovati degli argentini Chiesa e Cantoro, senza mai dimenticare l'apporto in termini di carisma e carica agonistica di Carparelli. Al Bikkembergs più che mai attendono questa gara con sensazioni forti.
"E' davvero una bella soddisfazione ed una grande emozione - ha detto il presidente Mosè Mughetti - andare ad affrontare un avversario di questo livello, una squadra dal passato tanto prestigioso. Pisa-Fossombrone, una partita impensabile fino a poco tempo fa, invece è realtà. Una gara affascinante in uno stadio che solo a pensarci fa tremare le gambe". Non solo emozioni, ma anche concretezza: "E' una sfida molto importante per la classifica - prosegue - il che la rende ancor più interessante. Sicuramente andremo a giocarci la nostra partita a viso aperto, consapevoli dei nostri mezzi, ma anche della grande forza dell'avversario. Siamo pronti a dare tutto". La squadra griffata avrà al seguito un buon numero di tifosi: non capita spesso da quelle parti che organizzino un pullman e una carovana di auto.
Per il Pisa la necessità di una prova a tutto tondo. Il Fossombrone, che ha una delle migliori retroguardie del girone, mostra un andamento in trasferta molto particolare, fatto di quattro vittorie ed altrettante sconfitte; mai un pareggio lontano dal proprio campo. Sulla carta non dovrebbe mancare un certo spettacolo, anche se il peso dei punti in palio potrebbe incidere sulla condotta tattica di entrambe le squadre. Che, tra parentesi, non si aspettano alcun aiuto dal Cecina, alle prese con profondi problemi societari, in occasione della gara con la terza forza del girone D, il Chioggia.
Cuoghi deve ancora una volta rivedere la composizione del reparto arretrato. Guzzo è fuori per infortunio, come centrale viene forzatamente riconfermato Caleri. Rientra Papa dalla squalifica, ma non è ancora stato risolto il ballottaggio con Ton, che all'esordio di Adria ha subito convinto. La terza maglia della difesa è saldamente sulle spalle di Bizzotto. Laezza in settimana ha accusato un problema ad una caviglia, ma è considerato recuperabile e in effetti sono andate in questo senso anche le ultime prove sul campo; la sua alternativa è Nocciolini. Il resto della squadra non prevede novità, anche perché capitan Vagnati, pur non al meglio, dovrebbe essere regolarmente al suo posto. Chiesa, Cantoro e Carparelli sono chiamati ancora una volta a fare la differenza.
La novità è semmai la presenza in panchina del neo acquisto Riccardo Cossu, classe 1982, arrivato dall'Angolana per irrobustire il reparto arretrato, potendo giostrare sia da centrale che da esterno. A proposito di mercato, il giovane Pasciuti, dopo aver ottenuto la lista di svincolo, ha preferito accettare l'offerta del Carpi anziché quella dell'Entella: i nerazzurri quindi se lo ritroveranno come avversario.
Il Fossombrone recupera due elementi importanti come Bolzan e Pirro, che sono reduci da squalifica, mentre il giudice sportivo ha bloccato un altro giocatore cardine della squadra di Omiccioli, ovvero Panisson. Diverse comunque le possibilità per il tecnico marchigiano di assemblare la formazione titolare.
Cuoghi ha descritto il Bikkembergs come un complesso che gioca e che lascia giocare,"che non dà punti di riferimento in attacco. Dovremo stare attenti - ha aggiunto - a mantenere sempre le giuste distanze". Quelle che i nerazzurri, oltre che tra reparti, vogliono mettere in classifica. Per poi festeggiare ancora meglio al Barbarossa di Marina, stasera, tutti insieme, dirigenti compresi.
Niente di meglio per godersi poi la sosta per le feste di fine anno.
L'Arena è coperta da un velo di neve ghiacciata, ma la società assicura che oggi si giocherà, visto che dovrebbe splendere il sole, anche se la temperatura resterà rigida.
Tornando al match di oggi, per i nerazzurri è davvero il coronamento di un lavoro che, sotto la guida di Cuoghi, ha portato una notevole continuità di rendimento, costruita anzitutto sulla solidità della difesa, oltre che sui colpi ritrovati degli argentini Chiesa e Cantoro, senza mai dimenticare l'apporto in termini di carisma e carica agonistica di Carparelli. Al Bikkembergs più che mai attendono questa gara con sensazioni forti.
"E' davvero una bella soddisfazione ed una grande emozione - ha detto il presidente Mosè Mughetti - andare ad affrontare un avversario di questo livello, una squadra dal passato tanto prestigioso. Pisa-Fossombrone, una partita impensabile fino a poco tempo fa, invece è realtà. Una gara affascinante in uno stadio che solo a pensarci fa tremare le gambe". Non solo emozioni, ma anche concretezza: "E' una sfida molto importante per la classifica - prosegue - il che la rende ancor più interessante. Sicuramente andremo a giocarci la nostra partita a viso aperto, consapevoli dei nostri mezzi, ma anche della grande forza dell'avversario. Siamo pronti a dare tutto". La squadra griffata avrà al seguito un buon numero di tifosi: non capita spesso da quelle parti che organizzino un pullman e una carovana di auto.
Per il Pisa la necessità di una prova a tutto tondo. Il Fossombrone, che ha una delle migliori retroguardie del girone, mostra un andamento in trasferta molto particolare, fatto di quattro vittorie ed altrettante sconfitte; mai un pareggio lontano dal proprio campo. Sulla carta non dovrebbe mancare un certo spettacolo, anche se il peso dei punti in palio potrebbe incidere sulla condotta tattica di entrambe le squadre. Che, tra parentesi, non si aspettano alcun aiuto dal Cecina, alle prese con profondi problemi societari, in occasione della gara con la terza forza del girone D, il Chioggia.
Cuoghi deve ancora una volta rivedere la composizione del reparto arretrato. Guzzo è fuori per infortunio, come centrale viene forzatamente riconfermato Caleri. Rientra Papa dalla squalifica, ma non è ancora stato risolto il ballottaggio con Ton, che all'esordio di Adria ha subito convinto. La terza maglia della difesa è saldamente sulle spalle di Bizzotto. Laezza in settimana ha accusato un problema ad una caviglia, ma è considerato recuperabile e in effetti sono andate in questo senso anche le ultime prove sul campo; la sua alternativa è Nocciolini. Il resto della squadra non prevede novità, anche perché capitan Vagnati, pur non al meglio, dovrebbe essere regolarmente al suo posto. Chiesa, Cantoro e Carparelli sono chiamati ancora una volta a fare la differenza.
La novità è semmai la presenza in panchina del neo acquisto Riccardo Cossu, classe 1982, arrivato dall'Angolana per irrobustire il reparto arretrato, potendo giostrare sia da centrale che da esterno. A proposito di mercato, il giovane Pasciuti, dopo aver ottenuto la lista di svincolo, ha preferito accettare l'offerta del Carpi anziché quella dell'Entella: i nerazzurri quindi se lo ritroveranno come avversario.
Il Fossombrone recupera due elementi importanti come Bolzan e Pirro, che sono reduci da squalifica, mentre il giudice sportivo ha bloccato un altro giocatore cardine della squadra di Omiccioli, ovvero Panisson. Diverse comunque le possibilità per il tecnico marchigiano di assemblare la formazione titolare.
Cuoghi ha descritto il Bikkembergs come un complesso che gioca e che lascia giocare,"che non dà punti di riferimento in attacco. Dovremo stare attenti - ha aggiunto - a mantenere sempre le giuste distanze". Quelle che i nerazzurri, oltre che tra reparti, vogliono mettere in classifica. Per poi festeggiare ancora meglio al Barbarossa di Marina, stasera, tutti insieme, dirigenti compresi.
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