La manifestazione
PISA SPORT
Il Mannucci diventa l'Arena
Francesca Lombardi
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I controlli di polizia non risparmiano nessunoOre 13. Si aprono i cancelli del "Mannucci" e sale l'attesa per quello che si annuncia uno spettacolo di pubblico, di cori, di applausi, insomma uno scenario che manca da tempo a Pontedera, relegata nel calcio dilettantistico dove è sempre difficile attirare spettatori.
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PONTEDERA. Ore 13. Si aprono i cancelli del "Mannucci" e sale l'attesa per quello che si annuncia uno spettacolo di pubblico, di cori, di applausi, insomma uno scenario che manca da tempo a Pontedera, relegata nel calcio dilettantistico dove è sempre difficile attirare spettatori.
Il discorso non vale per il Pisa che ha la sua folta schiera di fedelissimi a prescindere dalla categoria. La dimostrazione appunto nella trasferta di Pontedera: circa tremila sugli spalti.
Ore 13.30. I tifosi iniziano ad arrivare. I pisani cominciano a colorare di nero e di blu la gradinata, i pontederesi invece affollano con sciarpe e bandiere granata la tribunetta installata a lato della tribuna coperta, che rimane zona mista anche se la predominanza nerazzurra è sotto gli occhi di tutti.
Ore 14.20. La tribuna centrale segna il tutto esaurito. Continuano ad arrivare dalla parte della gradinata supporters pisani. In molti preferiscono rinunciare al posto a sedere e si accalcano vicino alla rete di recinzione del terreno di gioco.
Ore 14.30. Un minuto di raccoglimento prima del calcio d'inizio per ricordare le vittime dell'incidente aereo di lunedì. Entrambe le squadre giocano con il luto al braccio. A questo punto lo spettacolo può iniziare.
E il "Mannucci" si trasforma per un giorno in Arena Garibaldi. Gli oltre duemila che riempiono la gradinata sono davvero un colpo d'occhio niente male per il pubblico pontederese abituato a 150 persone ogni domenica. Ai vari cori di incitamento all'undici nerazzurro rispondono, nonostante l'inferiorità numerica, i circa 250 ultrà granata con bandiere, sciarpe e tamburi portando ai massimi livelli il folclore. Tutto, ed è bene sottolinearlo, si è svolto all'insegna del fair play: nessun coro offensivo nei confronti degli avversari, ma solo sfottò verso i "nemici" di sempre: ponsacchini per i granata; livornesi, fiorentini e lucchesi per i nerazzurri.
Poi le rispettive fazioni si concentrano sui propri beniamini in campo. Uno striscione aperto dai granata unisce in un applauso tutto lo stadio. È per ricordare Maurizio Alberti, il tifoso del Pisa, morto alcuni anni fa proprio durante una partita della sua squadra.
Insomma il pomeriggio si è svolto senza incidenti. E pensare che il merito di questa bella giornata di sport è tutto delle tribunette del Gioco del Ponte e dello staff granata che, insieme all'amministrazione comunale, ha fatto l'impossibile per organizzare al meglio la partita. «Ci sono veramente molti spettatori - rileva l'assessore allo sport Matteo Franconi - ho notato anche persone che non vengono di solito allo stadio, oggi però non sono volute mancare; l'organizzazione ha funzionato al meglio, il parcheggio del Cineplex ha accolto le auto dei tifosi pisani così da non congestionare il traffico intorno allo stadio, direi che Pontedera si è dimostrata all'altezza dell'evento».
Soddisfatto, a parte il risultato finale che ha visto vincenti Carparelli e compagni, anche il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. «Già con l'amichevole di stamattina tra amministrazioni comunali si erano creati i presupposti perché la gara si svolgesse senza incidenti - dice Millozzi - le rispettive tifoserie hanno tenuto un comportamento corretto, è stata una bella giornata di sport».
Da notare che i nerazzurri... non erano soli: fra i tanti tifosi al seguoto ce n'erano anche diversi arrivati da Karlsruhe, in Germania, con un furgoncino. Evidentemente il tifo non ha confini.
Il discorso non vale per il Pisa che ha la sua folta schiera di fedelissimi a prescindere dalla categoria. La dimostrazione appunto nella trasferta di Pontedera: circa tremila sugli spalti.
Ore 13.30. I tifosi iniziano ad arrivare. I pisani cominciano a colorare di nero e di blu la gradinata, i pontederesi invece affollano con sciarpe e bandiere granata la tribunetta installata a lato della tribuna coperta, che rimane zona mista anche se la predominanza nerazzurra è sotto gli occhi di tutti.
Ore 14.20. La tribuna centrale segna il tutto esaurito. Continuano ad arrivare dalla parte della gradinata supporters pisani. In molti preferiscono rinunciare al posto a sedere e si accalcano vicino alla rete di recinzione del terreno di gioco.
Ore 14.30. Un minuto di raccoglimento prima del calcio d'inizio per ricordare le vittime dell'incidente aereo di lunedì. Entrambe le squadre giocano con il luto al braccio. A questo punto lo spettacolo può iniziare.
E il "Mannucci" si trasforma per un giorno in Arena Garibaldi. Gli oltre duemila che riempiono la gradinata sono davvero un colpo d'occhio niente male per il pubblico pontederese abituato a 150 persone ogni domenica. Ai vari cori di incitamento all'undici nerazzurro rispondono, nonostante l'inferiorità numerica, i circa 250 ultrà granata con bandiere, sciarpe e tamburi portando ai massimi livelli il folclore. Tutto, ed è bene sottolinearlo, si è svolto all'insegna del fair play: nessun coro offensivo nei confronti degli avversari, ma solo sfottò verso i "nemici" di sempre: ponsacchini per i granata; livornesi, fiorentini e lucchesi per i nerazzurri.
Poi le rispettive fazioni si concentrano sui propri beniamini in campo. Uno striscione aperto dai granata unisce in un applauso tutto lo stadio. È per ricordare Maurizio Alberti, il tifoso del Pisa, morto alcuni anni fa proprio durante una partita della sua squadra.
Insomma il pomeriggio si è svolto senza incidenti. E pensare che il merito di questa bella giornata di sport è tutto delle tribunette del Gioco del Ponte e dello staff granata che, insieme all'amministrazione comunale, ha fatto l'impossibile per organizzare al meglio la partita. «Ci sono veramente molti spettatori - rileva l'assessore allo sport Matteo Franconi - ho notato anche persone che non vengono di solito allo stadio, oggi però non sono volute mancare; l'organizzazione ha funzionato al meglio, il parcheggio del Cineplex ha accolto le auto dei tifosi pisani così da non congestionare il traffico intorno allo stadio, direi che Pontedera si è dimostrata all'altezza dell'evento».
Soddisfatto, a parte il risultato finale che ha visto vincenti Carparelli e compagni, anche il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. «Già con l'amichevole di stamattina tra amministrazioni comunali si erano creati i presupposti perché la gara si svolgesse senza incidenti - dice Millozzi - le rispettive tifoserie hanno tenuto un comportamento corretto, è stata una bella giornata di sport».
Da notare che i nerazzurri... non erano soli: fra i tanti tifosi al seguoto ce n'erano anche diversi arrivati da Karlsruhe, in Germania, con un furgoncino. Evidentemente il tifo non ha confini.
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