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Ciclismo
Marco Pallini entranello staff medicodell'Astana di Contador
Francesco Loi
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Marco Pallini e Guido BontempiIl dottor Marco Pallini entra nello staff medico dell'Astana. Una delle squadre ciclistiche più famose al mondo. Il suo corridore di punta è Alberto Contador, lo spagnolo che ha vinto il Giro d'Italia un anno fa e l'ultimo Tour de France
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PISA. Il dottor Marco Pallini entra nello staff medico dell'Astana. Una delle squadre ciclistiche più famose al mondo. Il suo corridore di punta è Alberto Contador, lo spagnolo che ha vinto il Giro d'Italia un anno fa e l'ultimo Tour de France. E' un po', facendo un paragone calcistico, come essere chiamati dal Real Madrid. Una soddisfazione notevole per Pallini, conosciuto anche per essere stato uno dei medici del Pisa Calcio fino a un anno e mezzo fa e per due stagioni: quella della storica promozione in serie B e quella successiva del sogno sfiorato della serie A. Il dottore in nerazzurro più vincente dell'era recente, si potrebbe dire.
La grande passione di Marco Pallini per il ciclismo è un'eredità di famiglia. «La prima caduta l'ho fatta di bicicletta, non dal seggiolone», sorride, sempre pronto com'è alla battuta. Suo cugino Michele, per non smentirsi, è massaggiatore alla Liquigas. Gli inizi della sua carriera da medico, nel ciclismo, risalgono al 1994: comincia alla Jolly Componibili, quindi Mercatone-Saeco, dieci anni alla Saeco, tre alla Lampre, poi Tinkoff e Amica Chips-Knauff. Sotto le sue cure sono passati campioni del livello di Cipollini, Savoldelli, Gotti, Cunego, Astarloa.
L'arrivo alla Astana, società del Kazakistan (prende infatti il nome della capitale), ma base operativa in Italia, coincide con quello dei direttori sportivi Giuseppe Martinelli e Guido Bontempi, due ex ciclisti assai famosi, con i quali collabora da tempo. S'inserisce, Pallini, in una compagine che non ha certo obiettivi qualsiasi: punta al bis nel Tour e ha nel mirino anche il Giro. Una notizia per gli appassionati: tutta la squadra dell'Astana, Contador compreso, dovrebbe venire presto a Pisa per sottoporsi alle visite mediche, prima dell'avvio della stagione. Un altro toscano, di Massa, è il medico sociale della squadra kazaka, Andrea Andreazzoli.
Marco Pallini, 46 anni, pisano della zona di Don Bosco, è specializzato in medicina dello sport e idrologia medica. Sposato con l'avvocato Cristina Magni, da pochissimo (26 ottobre per l'esattezza) è diventato padre dello splendido Simone. Oltre a guardare i corridori, il dottor Pallini si cimenta anche sulle due ruote. Fare 180 chilometri in sella, quanti ne servono per andare e tornare da Pisa a San Vincenzo, è il suo pane quotidiano. «M'impegno anche in percorsi che prevedono salite, come le colline tra Santa Luce, Chianni e Castellina», puntualizza toccato nell'orgoglio del ciclista.
Al fianco delle due ruote c'è sempre stata la passione per il calcio, il tifo per la maglia nerazzurra (e anche per quella juventina). Ha lavorato gomito a gomito con Piero Braglia, «con il quale i rapporti continuano». Poi è stata la volta di Giampiero Ventura, «un allenatore bravissimo sul campo. Stare dentro la squadra della mia città - aggiunge - in due esperienze che resteranno negli annali, ti lascia qualcosa di importante». Al Pisa lo aveva voluto Gianluca Petrachi, «la cui opera, davanti e dietro le quinte, è stata determinante per ottenere i successi di quei due anni». Pallini ha mantenuto contatti con diversi giocatori, soprattutto quelli della promozione dalla C1: Raimondi, Biancone, De Simone, Morfù, Calori.
Il compito che lo attende all'Astana è tanto delicato quanto fonte di grande piacere professionale. Ma un ritorno nel calcio, un giorno? «Sicuramente, purchè ci sia un gruppo di lavoro che consenta di raggiungere i risultati di quegli anni». Anche nel ciclismo prosegue la collaborazione del dottor Pallini con i colleghi Ezio Giunti e Fabio Ciuti. Pallone e due ruote, sempre a braccetto.
La grande passione di Marco Pallini per il ciclismo è un'eredità di famiglia. «La prima caduta l'ho fatta di bicicletta, non dal seggiolone», sorride, sempre pronto com'è alla battuta. Suo cugino Michele, per non smentirsi, è massaggiatore alla Liquigas. Gli inizi della sua carriera da medico, nel ciclismo, risalgono al 1994: comincia alla Jolly Componibili, quindi Mercatone-Saeco, dieci anni alla Saeco, tre alla Lampre, poi Tinkoff e Amica Chips-Knauff. Sotto le sue cure sono passati campioni del livello di Cipollini, Savoldelli, Gotti, Cunego, Astarloa.
L'arrivo alla Astana, società del Kazakistan (prende infatti il nome della capitale), ma base operativa in Italia, coincide con quello dei direttori sportivi Giuseppe Martinelli e Guido Bontempi, due ex ciclisti assai famosi, con i quali collabora da tempo. S'inserisce, Pallini, in una compagine che non ha certo obiettivi qualsiasi: punta al bis nel Tour e ha nel mirino anche il Giro. Una notizia per gli appassionati: tutta la squadra dell'Astana, Contador compreso, dovrebbe venire presto a Pisa per sottoporsi alle visite mediche, prima dell'avvio della stagione. Un altro toscano, di Massa, è il medico sociale della squadra kazaka, Andrea Andreazzoli.
Marco Pallini, 46 anni, pisano della zona di Don Bosco, è specializzato in medicina dello sport e idrologia medica. Sposato con l'avvocato Cristina Magni, da pochissimo (26 ottobre per l'esattezza) è diventato padre dello splendido Simone. Oltre a guardare i corridori, il dottor Pallini si cimenta anche sulle due ruote. Fare 180 chilometri in sella, quanti ne servono per andare e tornare da Pisa a San Vincenzo, è il suo pane quotidiano. «M'impegno anche in percorsi che prevedono salite, come le colline tra Santa Luce, Chianni e Castellina», puntualizza toccato nell'orgoglio del ciclista.
Al fianco delle due ruote c'è sempre stata la passione per il calcio, il tifo per la maglia nerazzurra (e anche per quella juventina). Ha lavorato gomito a gomito con Piero Braglia, «con il quale i rapporti continuano». Poi è stata la volta di Giampiero Ventura, «un allenatore bravissimo sul campo. Stare dentro la squadra della mia città - aggiunge - in due esperienze che resteranno negli annali, ti lascia qualcosa di importante». Al Pisa lo aveva voluto Gianluca Petrachi, «la cui opera, davanti e dietro le quinte, è stata determinante per ottenere i successi di quei due anni». Pallini ha mantenuto contatti con diversi giocatori, soprattutto quelli della promozione dalla C1: Raimondi, Biancone, De Simone, Morfù, Calori.
Il compito che lo attende all'Astana è tanto delicato quanto fonte di grande piacere professionale. Ma un ritorno nel calcio, un giorno? «Sicuramente, purchè ci sia un gruppo di lavoro che consenta di raggiungere i risultati di quegli anni». Anche nel ciclismo prosegue la collaborazione del dottor Pallini con i colleghi Ezio Giunti e Fabio Ciuti. Pallone e due ruote, sempre a braccetto.
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