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«Chiesa da fantasista si esalta»

Francesco Loi
«Chiesa da fantasista si esalta»

Il tempo è stato sufficiente, ho già le idee chiare». Promossi e bocciati, o almeno rimandati. La tranquilla e tranquillizzante vittoria sul Castel San Pietro trasforma l'ormai classica conferenza stampa di Stefano Cuoghi, alla ripresa degli allenamenti, in una sorta di pagellone a sorpresa. Che poi è uno dei principali compiti che la società aveva dato al tecnico

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PISA. «Il tempo è stato sufficiente, ho già le idee chiare». Promossi e bocciati, o almeno rimandati. La tranquilla e tranquillizzante vittoria sul Castel San Pietro trasforma l'ormai classica conferenza stampa di Stefano Cuoghi, alla ripresa degli allenamenti, in una sorta di pagellone a sorpresa. Che poi è uno dei principali compiti che la società aveva dato al tecnico.
In altre parole, "allargare" concretamente la rosa dando a tutti la possibilità di mettersi in mostra. Adesso, a parte l'infortunato di lungo corso Scarlato, su ogni giocatore nerazzurro c'è un giudizio preciso. E le strategie, con la riapertura del mercato che si avvicina, sono in fase di definizione. «Non cambierò tanto per cambiare», è la prima premessa fatta da Cuoghi. La seconda: «Le mie scelte non sono dettate da antipatie e simpatie». Procedendo in ordine di reparto, ecco cosa ha detto l'allenatore.
Cominciamo dai portieri Bercigli e Lanni...
«Finora sono contento di loro. Hanno sempre dimostrato di adattarsi alle situazioni. E' chiaro che se uno trova chi fa la differenza si possono fare altre valutazioni, ma questo vale per ogni reparto. Per me si può andare avanti anche così».
La difesa ormai è in mano agli under Papa e Bizzotto...
«Sono giovani e come tali possono alternare buone prove ad errori. L'importante è che non ripetano gli sbagli commessi».
Contro il Castel San Pietro gli esterni sono stati convincenti...
«Laezza e Talignani domenica hanno fatto la differenza, spingendo con continuità e pericolosità. Non dimentichiamo che sono due classe 1991. Talignani ha creato palle-gol per se stesso e per Cantoro, Laezza ha fatto l'assist per Carparelli. Li vedo attenti, vogliosi di migliorare».
Obodo ha commesso qualche errore di troppo negli appoggi...
«Quando sbaglia non si abbatte e rivuole subito il pallone. Questa è personalità. Mi piace. Non si nasconde, in qualsiasi momento della partita. Può avere un futuro importante. Mi ricorda un po' Albertini. Ma di Caleri non mi chiedete niente?».
Certo, parliamo di Caleri...
«In questo momento è il più sacrificato. E' primo dappertutto. E' stato il migliore in campo contro il Santarcangelo, pur giocando da difensore. Poi è rimasto fuori. Forse non sa vendersi bene. Ma averne di gente così. Se vinciamo il campionato e Cuoghi resta, Caleri rimane. Lo dico adesso: ad oggi è il più sicuro dei confermati. Dietro gli preferisco Guzzo perchè è più veloce».
Ma lo vede come difensore o centrocampista?
«Centrocampista, ma anche difensore. A centrocampo voglio tre giocatori con caratteristiche differenti: Obodo, Chiesa e Vagnati, che si sta comportando in modo efficace».
A proposito di Chiesa: gli argentini si stanno prendendo le copertine...
«Stanno andando bene. Chiesa è come se fosse a scuola, in quel ruolo da fantasista moderno. Per me lo esalta, gli dà la possibilità di essere marcato da un centrocampista anzichè dai difensori. Sta imparando».
E Ilari?
«Ha tirato la carretta, ha bisogno di rifiatare. Lo vedo molto simile a Chiesa come caratteristiche».
Sotto con Carparelli...
«In questo mese con me è uno di quelli che si è allenato in maniera migliore. Pur con i suoi trascorsi fa gruppo, dà consigli ai giovani. Così è normale che i risultati siano dalla sua. Anche Porro è uno che partecipa tanto».
Dietro i titolari guadagna posizioni Francesconi...
«Ha un atteggiamento molto positivo in settimana e ancora di più la domenica quando viene chiamato in causa. Non è uno di quelli su cui ci sono i punti interrogativi. Non ha alcuna possibilità di andarsene. Se non lo chiede il giocatore, resta qua».
Per Macelloni, Fiasconi e Bonuccelli la tribuna, per un motivo o per l'altro, è un approdo sempre più frequente...
«Ho idee diverse. Dietro schiero gli under, davanti chiedo alle punte un lavoro non solo di qualità, ma anche di sacrificio. Se ci si integra bene, altrimenti è tutto più difficile».

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