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Il Pisa è chiamato a un ulteriore allungo
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Un attacco del Pisa e a destra CarparelliSette punti in tre partite. Vetta della classifica riconquistata. Nel primo bilancio di Stefano Cuoghi sulla panchina nerazzurra i conti tornano. E' come se il campionato del Pisa fosse ricominciato. Dopo la vittoria di Chioggia, la dirigenza aveva dato un input: raccogliere un filotto di vittorie per cercare di allungare rispetto alla concorrenza. Per ora il programma è rispettato. Gare come quella con il Castel San Pietro hanno un limite: vincere è un fatto obbligato, non straordinario. Ma è importante non sbagliare, e il Pisa non ha sbagliato
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PISA. Sette punti in tre partite. Vetta della classifica riconquistata. Nel primo bilancio di Stefano Cuoghi sulla panchina nerazzurra i conti tornano. E' come se il campionato del Pisa fosse ricominciato. Dopo la vittoria di Chioggia, la dirigenza aveva dato un input: raccogliere un filotto di vittorie per cercare di allungare rispetto alla concorrenza. Per ora il programma è rispettato. Gare come quella con il Castel San Pietro hanno un limite: vincere è un fatto obbligato, non straordinario. Ma è importante non sbagliare, e il Pisa non ha sbagliato.
Tocca adesso a due derby, contro Pontedera e Cecina, dare corpo alla classifica come vuole la proprietà nerazzurra. Poi, prima della sosta per le feste di fine anno, la trasferta sul campo dell'insidiosa Adriese e la visita all'Arena del Bikkembergs Fossombrone completeranno il quadro. A quel punto davvero si potranno tirare le somme. L'obiettivo è conquistare un certo distacco. Molto dipenderà dalla stessa squadra di Cuoghi, dalla continuità che saprà dare al suo rendimento, oltre che dalla capacità o meno delle altre di tenere il suo passo.
I nerazzurri hanno segnato otto gol nelle ultime due partite. E' un segnale inequivocabile che la marcia è ripresa. Anche perchè queste otto reti sono state realizzate da sei giocatori diversi: doppiette per gli argentini Cantoro e Chiesa, un gol per Carparelli, Vagnati, Caleri e Francesconi. La squadra nel frattempo sta assimilando il nuovo volto voluto da Cuoghi, il quale ha già iniziato, anzi portato abbastanza avanti, il lavoro di scrematura della rosa in vista del mercato. Emerge ormai in modo netto il nucleo dei giocatori sui quali il tecnico punta. Alcuni di quelli che sono andati in tribuna nelle ultime due partite sono fortemente indiziati come probabili partenti.
La copertina è degli argentini, con Chiesa che sta iniziando a dare concretezza alle credenziali con cui era arrivato da Brindisi. Anche nel nuovo ruolo sta trovando i tempi per essere decisivo in attacco. E sicuramente ha beneficiato del lavoro di sponda atletica di Cantoro, domenica impreciso sotto rete, ma la forma migliore può trovarla solo giocando. Determinante è stato Carparelli, con la corsa e il movimento da unire al gol che ha spalancato la strada al successo.
Intanto sul fronte dell'ipotizzato derby con il Pisa Sc, fonte di polemiche, dall'Ac Pisa 1909 viene ribadito il contenuto del comunicato del presidente Battini e che quindi non sarà giocato.
La società nerazzurra ha anche deciso di chiedere la riduzione della capienza ufficiale dell'Arena, se non verrà accettata la sua proposta di contenimento del numero degli steward necessari allo stadio. (f.l.)
Tocca adesso a due derby, contro Pontedera e Cecina, dare corpo alla classifica come vuole la proprietà nerazzurra. Poi, prima della sosta per le feste di fine anno, la trasferta sul campo dell'insidiosa Adriese e la visita all'Arena del Bikkembergs Fossombrone completeranno il quadro. A quel punto davvero si potranno tirare le somme. L'obiettivo è conquistare un certo distacco. Molto dipenderà dalla stessa squadra di Cuoghi, dalla continuità che saprà dare al suo rendimento, oltre che dalla capacità o meno delle altre di tenere il suo passo.
I nerazzurri hanno segnato otto gol nelle ultime due partite. E' un segnale inequivocabile che la marcia è ripresa. Anche perchè queste otto reti sono state realizzate da sei giocatori diversi: doppiette per gli argentini Cantoro e Chiesa, un gol per Carparelli, Vagnati, Caleri e Francesconi. La squadra nel frattempo sta assimilando il nuovo volto voluto da Cuoghi, il quale ha già iniziato, anzi portato abbastanza avanti, il lavoro di scrematura della rosa in vista del mercato. Emerge ormai in modo netto il nucleo dei giocatori sui quali il tecnico punta. Alcuni di quelli che sono andati in tribuna nelle ultime due partite sono fortemente indiziati come probabili partenti.
La copertina è degli argentini, con Chiesa che sta iniziando a dare concretezza alle credenziali con cui era arrivato da Brindisi. Anche nel nuovo ruolo sta trovando i tempi per essere decisivo in attacco. E sicuramente ha beneficiato del lavoro di sponda atletica di Cantoro, domenica impreciso sotto rete, ma la forma migliore può trovarla solo giocando. Determinante è stato Carparelli, con la corsa e il movimento da unire al gol che ha spalancato la strada al successo.
Intanto sul fronte dell'ipotizzato derby con il Pisa Sc, fonte di polemiche, dall'Ac Pisa 1909 viene ribadito il contenuto del comunicato del presidente Battini e che quindi non sarà giocato.
La società nerazzurra ha anche deciso di chiedere la riduzione della capienza ufficiale dell'Arena, se non verrà accettata la sua proposta di contenimento del numero degli steward necessari allo stadio. (f.l.)
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