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Il Pisa pensa ai campi della Fontina

Il presidente Battini con Piero Camilli
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Il presidente Battini con Piero Camilli

L'Ac Pisa 1909 punta al ritorno immediato nel calcio dei professionisti. E, dentro il percorso di consolidamento e radicamento della nuova proprietà, rientra anche l'annosa questione degli impianti per il lavoro settimanale, sia della prima squadra che del settore giovanile. Non si parla più del faraonico ed irrealizzabile progetto di "Casa Pisa", ma di qualcosa più a portata di mano.
Una delle ipotesi allo studio è quella relativa ai campi della Fontina

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PISA. L'Ac Pisa 1909 punta al ritorno immediato nel calcio dei professionisti. E, dentro il percorso di consolidamento e radicamento della nuova proprietà, rientra anche l'annosa questione degli impianti per il lavoro settimanale, sia della prima squadra che del settore giovanile. Non si parla più del faraonico ed irrealizzabile progetto di "Casa Pisa", ma di qualcosa più a portata di mano.
Una delle ipotesi allo studio è quella relativa ai campi della Fontina. L'area, di proprietà dell'amministrazione provinciale, è da tempo in una situazione di inutilizzo, in attesa che si concluda una transazione di proprietà con il Comune di Pisa. La proposta della società nerazzurra potrebbe quindi essere in un certo senso risolutiva. I primi contatti con i due enti, portati avanti dal presidente Carlo Battini, insieme al commercialista Cesare Cava (coordinatore del cda), ci sono già stati. E altri ce ne saranno a breve. Ma quale potrebbe essere la base di un accordo? Un'assegnazione dell'impianto al Pisa attraverso un comodato per un certo numero di anni, in cambio di una rimessa in sesto dell'area e di una sua rinnovata utilizzabilità. Che per i nerazzurri potrebbe andare sicuramente a vantaggio del settore giovanile, ma potrebbe essere importante anche per i "grandi". E' un percorso ancora da definire, che viene considerato dal Pisa nell'ottica della prossima stagione, considerati i tempi necessari per l'eventuale presa in carico dell'impianto e per la sua adeguata sistemazione.
Quella sull'area della Fontina non è la sola idea che gira nella società nerazzurra. Anche i campi dell'Università a San Piero a Grado, già nel mirino di Pomponi quando era alla guida del Pisa Calcio, sono tornati oggetto di riflessione. Cambiano però in maniera sostanziale le fondamenta della discussione.
«Il precedente progetto, quello del Pisa Calcio - spiega Cesare Cava - presentava a mio parere elementi di debolezza di fondo, considerate le previste ed ingenti spese a carico di un privato su una proprietà pubblica: era un'opera scarsamente finanziabile, non so quale banca avrebbe potuto sostenere un'operazione del genere».
Il Pisa ragiona su un'ipotesi di progetto assai differente, meno rilevante dal punto di vista patrimoniale e dei costi. «Se dovessero manifestarsi le giuste condizioni, si potrebbe puntare - aggiunge Cava - ad una gestione più flessibile che garantisca al tempo stesso i principi pubblici dell'area e le convenienze di interesse reciproco». La società ha intenzione di verificare presto la disponibilità dell'Università di Pisa a dialogare su questi temi.
Amichevole. Oggi per la squadra di Cuoghi gara amichevole con il Cascina (ore 15, campo di Filettole).

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