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Calcio Serie D
L'uragano Pisa sconvolge la Laguna
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Caleri festeggiato dopo il suo golIl Pisa? Meglio non farlo arrabbiare. Sagra del gol e degli errori al "Ballarin" tra due pretendenti alla promozione. Alla fine vince il Pisa nettamente ma il pesante risultato non rende giustizia ad un Chioggia crollato nella ripresa avendo dovuto giocare in 10 per l'espulsione di Severgnin poco prima dell'intervallo
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CHIOGGIA. Il Pisa? Meglio non farlo arrabbiare. Sagra del gol e degli errori al "Ballarin" tra due pretendenti alla promozione. Alla fine vince il Pisa nettamente ma il pesante risultato non rende giustizia ad un Chioggia crollato nella ripresa avendo dovuto giocare in 10 per l'espulsione di Severgnin poco prima dell'intervallo. Lagunari che pure erano andati in vantaggio per 2-0 in soli otto minuti ma che poi si sono fatti raggiungere e superare da un Pisa che ha avuto il merito e la fortuna di aggiustare una gara che si stava trasformando in un incubo e che alla fine invece si è conclusa con un trionfo.
Renica, in castigo perché squalificato, non può disporre del centrale difensivo Alberto Ballarin perché appiedato dal giudice sportivo ma ritrova Borriero e Rizzi e disegna il Chioggia con il solito 4-4-2.
Cuoghi risponde con un 3-5-2 che sembra piuttosto fragile in avvio perché i nerazzurri concedono molto spazio sulle corse esterne, tanto che Talignani e Laezza devono abbassarsi sovente sulla linea dei difensori per evitare guai ulteriori.
Ma l'impatto con l'inizio della partita del Chioggia è devastante. Spinti dai quasi duemila spettatori sugli spalti, i ragazzi di Renica spingono subito sull'acceleratore e saggiano la traballante retroguardia pisana andando in rete già al 6': lancio lungo del portiere Luca Tiozzo per Gambino che si fa largo tra i difensori toscani e batte Bercigli. Il Pisa non fa a tempo a capire che cosa è successo che arriva immediato anche il 2-0: Andrea Boscolo crossa dal fondo e Rizzi gira a rete di testa mandando in visibilio il "Ballarin" che pregusta una domenica entusiasmante.
Ma l'imponderabile è dietro l'angolo. Al 15' Cantoro calcia una punizione dalla distanza forte ma centrale: la parata non sembra difficile ma il pallone passa tra le gambe di Tiozzo e ridà ossigeno al Pisa e probabilmente è il gol che cambia le sorti della gara, perché il Chioggia comincia improvvisamente ad aver paura ed i nerazzurri ne approfittano. Il debuttante Cantoro capisce che non è una gran giornata per Tiozzo ed al 20' libera una sassata che si infila alla sinistra del portiere. Palo di Romero al 23' ma al 33' Pisa va addirittura in vantaggio: fallo di mano di Stocco in area parso ai locali involontario, l'arbitro decide per il rigore che Vagnati trasforma. E il Chioggia poi rimane pure in dieci per l'espulsione di Severgnini prima dell'intervallo per fallo da tergo su Cantoro. Nella ripresa il Pisa è bravo a sfruttare gli spazi a disposizione e segna prima con Caleri al 19', servito da Carparelli e chiude i conti con Francesconi al 43' per un 5-2 che punisce troppo severamente il Chioggia. Si finisce con i tifosi di casa che comunque salutano e applaudono i propri giocatori.
E i tifosi pisani? Già, i pisani. La prefettura di Venezia nei giorni scorsi aveva disposto la chiusura del settore ospiti e imposto la vendita dei biglietti solo a chi poteva dimostrare di essere residente nella provincia di Venezia, considerando la partita a rischio perché allo stadio si accede da una sola strada. Ma gli ultrà del Pisa non si sono persi d'animo né rassegnati, pur sapendo di non poter entrare nello stadio. Un'ottantina di essi, così, ieri mattina si è messa in viaggio e dalle dieci fino alle 17 è rimasta a Chioggia, appena dietro la recinzione del Ballarin (fra la gradinata e il settore ospiti) da dove comunque ha potuto assistere a gran parte delle azioni di gioco.
Al di là delle polemiche che il fatto potrà suscitare, resta un rilievo statistico curioso. Quella di ieri era infatti la seconda trasferta vietata ai pisani per motivi di ordine pubblico, dopo la partita a porte chiuse giocata sul terreno del Boca Pietri a Vignola: la prima fu vinta dai nerazzurri 6-1, quella di ieri 5-2 e oltretutto contro la più seria rivale nella corsa alla promozione. I divieti sono antipatici ma portano bene...
Renica, in castigo perché squalificato, non può disporre del centrale difensivo Alberto Ballarin perché appiedato dal giudice sportivo ma ritrova Borriero e Rizzi e disegna il Chioggia con il solito 4-4-2.
Cuoghi risponde con un 3-5-2 che sembra piuttosto fragile in avvio perché i nerazzurri concedono molto spazio sulle corse esterne, tanto che Talignani e Laezza devono abbassarsi sovente sulla linea dei difensori per evitare guai ulteriori.
Ma l'impatto con l'inizio della partita del Chioggia è devastante. Spinti dai quasi duemila spettatori sugli spalti, i ragazzi di Renica spingono subito sull'acceleratore e saggiano la traballante retroguardia pisana andando in rete già al 6': lancio lungo del portiere Luca Tiozzo per Gambino che si fa largo tra i difensori toscani e batte Bercigli. Il Pisa non fa a tempo a capire che cosa è successo che arriva immediato anche il 2-0: Andrea Boscolo crossa dal fondo e Rizzi gira a rete di testa mandando in visibilio il "Ballarin" che pregusta una domenica entusiasmante.
Ma l'imponderabile è dietro l'angolo. Al 15' Cantoro calcia una punizione dalla distanza forte ma centrale: la parata non sembra difficile ma il pallone passa tra le gambe di Tiozzo e ridà ossigeno al Pisa e probabilmente è il gol che cambia le sorti della gara, perché il Chioggia comincia improvvisamente ad aver paura ed i nerazzurri ne approfittano. Il debuttante Cantoro capisce che non è una gran giornata per Tiozzo ed al 20' libera una sassata che si infila alla sinistra del portiere. Palo di Romero al 23' ma al 33' Pisa va addirittura in vantaggio: fallo di mano di Stocco in area parso ai locali involontario, l'arbitro decide per il rigore che Vagnati trasforma. E il Chioggia poi rimane pure in dieci per l'espulsione di Severgnini prima dell'intervallo per fallo da tergo su Cantoro. Nella ripresa il Pisa è bravo a sfruttare gli spazi a disposizione e segna prima con Caleri al 19', servito da Carparelli e chiude i conti con Francesconi al 43' per un 5-2 che punisce troppo severamente il Chioggia. Si finisce con i tifosi di casa che comunque salutano e applaudono i propri giocatori.
E i tifosi pisani? Già, i pisani. La prefettura di Venezia nei giorni scorsi aveva disposto la chiusura del settore ospiti e imposto la vendita dei biglietti solo a chi poteva dimostrare di essere residente nella provincia di Venezia, considerando la partita a rischio perché allo stadio si accede da una sola strada. Ma gli ultrà del Pisa non si sono persi d'animo né rassegnati, pur sapendo di non poter entrare nello stadio. Un'ottantina di essi, così, ieri mattina si è messa in viaggio e dalle dieci fino alle 17 è rimasta a Chioggia, appena dietro la recinzione del Ballarin (fra la gradinata e il settore ospiti) da dove comunque ha potuto assistere a gran parte delle azioni di gioco.
Al di là delle polemiche che il fatto potrà suscitare, resta un rilievo statistico curioso. Quella di ieri era infatti la seconda trasferta vietata ai pisani per motivi di ordine pubblico, dopo la partita a porte chiuse giocata sul terreno del Boca Pietri a Vignola: la prima fu vinta dai nerazzurri 6-1, quella di ieri 5-2 e oltretutto contro la più seria rivale nella corsa alla promozione. I divieti sono antipatici ma portano bene...
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