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No ai pisani: biglietti solo ai residenti

A.Scuglia - F.Loi
Nella foto grande (concessa dall’Ac Chioggia Sottomarina) gli spalti dello stadio Ballarin; qui sotto, il presidente nerazzurro Battini in tribuna all’Arena
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Nella foto grande (concessa dall’Ac Chioggia Sottomarina) gli spalti dello stadio Ballarin; qui sotto, il presidente nerazzurro Battini in tribuna all’Arena

E' arrivata la decisione dell'Osservatorio per le manifestazioni sportive: l'ha comunicata ieri sera la questura di Venezia al Chioggia Sottomarina. Come avevamo anticipato, non ci saranno biglietti per gli ospiti. Anzi, per essere sicuri che i pisani non vadano comunque, le vendita dei biglietti sarà riservata ai soli residenti nella provincia di Venezia.

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PISA. E' arrivata la decisione dell'Osservatorio per le manifestazioni sportive: l'ha comunicata ieri sera la questura di Venezia al Chioggia Sottomarina. Come avevamo anticipato, non ci saranno biglietti per gli ospiti. Anzi, per essere sicuri che i pisani non vadano comunque, le vendita dei biglietti sarà riservata ai soli residenti nella provincia di Venezia.

Prima che arrivassero le decisioni dell'Osservatorio, sulla vicenda si era scatenata una polemica a distanza tra le due società. Il Pisa sospettava manovre del Chioggia per ottenere il provvedimento, approfittando delle difficoltà logistiche del vecchio stadio Ballarin. Il Chioggia si difendeva dalle accuse, anche se dimostrava di non aver dimenticato quando, in occasione della partita a porte chiuse di Vignola, si disse che qualche società aveva fatto pressioni sulla Lega perchè non accettasse lo spostamento della gara a Viareggio, pur in presenza del nulla-osta dello stesso Boca Pietri.

Durante la presentazione del libro "Pisa 1909. 100 Pisa, un punto per ripartire", il presidente Battini ha manifestato tutto il proprio disappunto: «Non è possibile rimanere fuori da uno stadio perché non può ospitare 300 persone. Nonostante l'impianto abbia 3.600 posti, da Chioggia dicono di non avere la possibilità di separare le due tifoserie. Per me sono balle. Chioggia fino a pochi anni fa ha militato tra i professionisti. Io credo che voglia giocare davanti ai propri sportivi escludendo i pisani». Battini insiste: «Dico a gran voce cosa penso: "O tutti o nessuno". O entrano sia i pisani che i chioggiotti oppure è più giusto che entrambe le tifoserie rimangano fuori». Alla carica anche l'assessore allo sport Federico Eligi: «Siamo in una categoria sbagliata e dobbiamo far di tutto per uscirne. L'arbitro di domenica ha fatto disputare una partita che non era calcio. Una follia completa che ha rovinato una giornata di sport».

Il Chioggia, attraverso il suo sito internet, si è difeso così: «Si stanno creando giudizi errati nei nostri confronti. Non capiamo perchè si continua ad addebitare alla nostra società la responsabilità che la partita Boca Pietri-Pisa sia stata giocata a porte chiuse. Se la nostra società avesse il potere di influire su tali decisioni, avrebbe probabilmente esercitato questo potere già questa estate per rimanere nel girone C (triveneto), con trasferte meno massacranti e senza essere inseriti in un girone con un avversario "scomodo" come il Pisa. Inoltre ricordiamo che anche noi abbiamo poi giocato a Vignola (perdendo per 1-0) a porte chiuse».

Sulla partita con il Pisa il club lagunare afferma che «da più di un mese ci sono incontri tra la nostra società, il commissariato di Chioggia, la questura di Venezia e l'amministrazione locale. Il Chioggia ha sempre voluto affermare la propria precisa volontà di non impedire a nessuno di assistere alla partita». La società fa l'elenco degli impedimenti logistici, che abbiamo già riportato nei giorni scorsi, poi conclude: «Non abbiamo mai, e sottolineiamo mai, esercitato alcuna pressione nei confronti di alcuna persona o ente per alterare o modificare decisioni che non ci competono».

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