Il Tirreno

Pisa

Serie D

«Ci è mancato solo il gol»

Lorenzo Vannozzi
Carparelli raccoglie la palla nel pantano
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Carparelli raccoglie la palla nel pantano

Marco Carparelli si è dato parecchio da fare prendendosi anche molte responsabilità, ma è stato decisamente sfortunato: «Sotto l'aspetto del campo e del tempo la partita è stata un disastro. Abbiamo cercato di creare occasioni e ci è mancata solo un po' di fortuna».

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PISA. Marco Carparelli si è dato parecchio da fare prendendosi anche molte responsabilità, ma è stato decisamente sfortunato: «Sotto l'aspetto del campo e del tempo la partita è stata un disastro. Abbiamo cercato di creare occasioni e ci è mancata solo un po' di fortuna».
«Comunque - afferma l'attaccante - sono soddisfatto. Non mi sembra che la squadra abbia sofferto gli avversari. Oggi abbiamo dato il 100% e la squadra ha voglia di tornare alla vittoria e fare più punti possibile perché abbiamo possibilità di vincere il campionato. Io cerco di dare il mio contributo cercando di far rendere al meglio i miei compagni indipendentemente dal ruolo e dal modulo. Questo è un periodo particolare per noi perché non ce ne va bene una come dimostrano le occasioni odierne non concretizzate. Oggi abbiamo incontrato la prima in classifica dimostrando di esser 100 volte meglio di loro, ma dovremo stare tranquilli e lavorare. Il tifoso del Pisa è in cima alle classifiche e non ho niente da dire niente verso di loro, la squadra ha bisogno del loro tifo. In un campionato ci sono alti e bassi, ma in questo momento ci gira veramente tutto storto: preferisco ci sia adesso che alla fine. Chiedo di incitarci fino alla fine perchè sono importantissimi per noi».
Ieri Cristiano Caleri si trovava a giocare nell'inedita posizione di centrale difensivo ma lui l'ha ricoperta sicuramente nel migliore dei modi: «In questo modulo è una novità assoluta. In una difesa a 4 mi era successo un paio di volte di ricoprire il ruolo di difensore, ma così mai. Il campo era molto difficile e dovevo stare attento dando copertura ai miei compagni. Fino al mercoledì sono stato provato a centrocampo, ma il mister ha pensato che il modulo migliore per noi fosse il 3-5-2. Giovedì mi ha provato lì, abbiamo parlato e mi ha riproposto oggi. Girare palla era impossibile e dovevamo stare attenti alle sponde del loro attaccante Traini senza rischiare mai niente dietro. Non so se questa scelta sia definitiva, ma se l'ha fatta per me è positiva perché vuol dire che in me crede e vede qualcosa per come mi alleno e per come aiuto i compagni. Io credo nella squadra perché quando ho vinto non l'ho mai fatto per grazia ricevuta o per individualità particolari. La squadra è andata bene mentalmente; nel primo tempo eravamo a sfavore di vento e questo ci ha un po' bloccato. Comunque ci siamo mossi bene in tutti i i reparti e abbiamo dimostrato di esserci caratterialmente anche perché dovevamo dare una prova decisiva sotto questo punto di vista. La difesa che ha giocato oggi era la prima volta che stava insieme. Ora dobbiamo lavorare bene in settimana e stare calmi stando sereni perché i campionati che ho vinto sono stati sempre decisi a marzo e aprile, ma mai adesso».
Aveva già esordito con il Mezzolara all'Arena, ma per Hernan Chiesa quello di ieri era come un nuovo inizio dopo il periodo nel quale era dovuto rimanere ai box in seguito ai problemi avuti per la puntura di un insetto e relative complicazioni: «Avevo molta voglia di collaborare e oggi ci sono riuscito. Le condizioni climatiche erano molto difficili, ma noi abbiamo ugualmente provato a sbloccarla. È mancato sempre quel pizzico di fortuna per segnare, ma nel secondo tempo li abbiamo messi alle corde. Questo campionato lo conosco e so che è molto difficile se non lo affronteremo nel modo giusto. Adesso pensiamo a domenica prossima perché dobbiamo portare a casa tre punti in una gara che è sicuramente molto difficile».

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