Sicurezza
PISA SPORT
Chioggia, trasferta a rischio per i tifosi
A.Scuglia - F.Loi
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Tifosi, a rischio la trasferta di ChioggiaI sussurri stanno diventando certezze. Quasi sicuramente ai tifosi pisani sarà impedita la trasferta di Chioggia, in occasione del big-match in terra veneziana previsto dal calendario per domenica 15 novembre. "Problemi di ordine pubblico" è la motivazione.
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PISA. I sussurri stanno diventando certezze. Quasi sicuramente ai tifosi pisani sarà impedita la trasferta di Chioggia, in occasione del big-match in terra veneziana previsto dal calendario per domenica 15 novembre. "Problemi di ordine pubblico" è la motivazione.
La società del Chioggia è già stata convocata dal coordinatore locale per l'ordine pubblico. La palla è quindi passata al questore di Venezia, e da qui il fascicolo è arrivato all'attenzione dell'Osservatorio del Viminale per le manifestazioni sportive. Il verdetto è atteso per l'inizio della prossima settimana. Ma al Chioggia, almeno a livello ufficioso, l'indicazione è già arrivata: alla partita con il Pisa potranno assistere solo i tifosi della squadra veneta.
La questione, come spiegano dallo stesso Chioggia, è legata alla logistica esterna allo stadio. Punto primo: non ci sono strade dove differenziare l'affluso dei tifosi locali da quelli pisani. Punto secondo: non ci sono entrate adeguate nello stadio. «E' materialmente impossibile evitare la promiscuità delle tifoserie fuori dallo stadio», dicono dal club chioggiotto.
Non è quindi lo stadio in sè a costituire un problema. L'impianto di Chioggia è omologato per 3.600 posti. Tutti e quattro i settori, tengono a sottolineare dalla società veneta, sono divisi da recinzioni regolamentari. La tribunetta del settore ospiti può contenere 200 spettatori. Il Chioggia, in previsione di queste problematiche, aveva richiesto preventivi a ditte della zona per installare una seconda tribunetta da 350 posti alle spalle della prima, così da portare a 550 la quota del settore ospiti. «Ma i problemi sono all'esterno, non all'interno», ribadiscono al Chioggia, dove sono in attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell'Osservatorio.
In ogni caso, si prospetta un'altra situazione che penalizza i tifosi del Pisa, per di più in occasione di una partita che riveste notevole importanza per il campionato dei nerazzurri. Da questa vicenda il Chioggia trae un indubbio vantaggio. Ma sulle questioni dell'ordine pubblico i margini di manovra sono sempre limitati.
Intanto oggi è atteso in città Piero Camilli. Il comandante avrà una serie di incontri e sarà ricevuto dal commercialista Cesare Cava, che ha il ruolo di coordinatore del nuovo consiglio d'amministrazione. Come ormai noto, l'assetto societario è destinato a subire un'ulteriore modifica con la cessione da parte di Umberto Aringhieri del suo 20% di quote al presidente Carlo Battini. L'avvocato Andrea Bottone, che detiene l'1% del pacchetto azionario per conto dei tifosi, dichiara che «la società è compatta e che in questo modo arriverà sino al termine della stagione».
La società del Chioggia è già stata convocata dal coordinatore locale per l'ordine pubblico. La palla è quindi passata al questore di Venezia, e da qui il fascicolo è arrivato all'attenzione dell'Osservatorio del Viminale per le manifestazioni sportive. Il verdetto è atteso per l'inizio della prossima settimana. Ma al Chioggia, almeno a livello ufficioso, l'indicazione è già arrivata: alla partita con il Pisa potranno assistere solo i tifosi della squadra veneta.
La questione, come spiegano dallo stesso Chioggia, è legata alla logistica esterna allo stadio. Punto primo: non ci sono strade dove differenziare l'affluso dei tifosi locali da quelli pisani. Punto secondo: non ci sono entrate adeguate nello stadio. «E' materialmente impossibile evitare la promiscuità delle tifoserie fuori dallo stadio», dicono dal club chioggiotto.
Non è quindi lo stadio in sè a costituire un problema. L'impianto di Chioggia è omologato per 3.600 posti. Tutti e quattro i settori, tengono a sottolineare dalla società veneta, sono divisi da recinzioni regolamentari. La tribunetta del settore ospiti può contenere 200 spettatori. Il Chioggia, in previsione di queste problematiche, aveva richiesto preventivi a ditte della zona per installare una seconda tribunetta da 350 posti alle spalle della prima, così da portare a 550 la quota del settore ospiti. «Ma i problemi sono all'esterno, non all'interno», ribadiscono al Chioggia, dove sono in attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell'Osservatorio.
In ogni caso, si prospetta un'altra situazione che penalizza i tifosi del Pisa, per di più in occasione di una partita che riveste notevole importanza per il campionato dei nerazzurri. Da questa vicenda il Chioggia trae un indubbio vantaggio. Ma sulle questioni dell'ordine pubblico i margini di manovra sono sempre limitati.
Intanto oggi è atteso in città Piero Camilli. Il comandante avrà una serie di incontri e sarà ricevuto dal commercialista Cesare Cava, che ha il ruolo di coordinatore del nuovo consiglio d'amministrazione. Come ormai noto, l'assetto societario è destinato a subire un'ulteriore modifica con la cessione da parte di Umberto Aringhieri del suo 20% di quote al presidente Carlo Battini. L'avvocato Andrea Bottone, che detiene l'1% del pacchetto azionario per conto dei tifosi, dichiara che «la società è compatta e che in questo modo arriverà sino al termine della stagione».
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