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PISA SPORT
Il nuovo Pisa può ripartire dal 3-4-3
Francesco Loi
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Stefano Cuoghi e Carlo BattiniPrime prove sul campo per Stefano Cuoghi. Ci sarà ancora tempo per decidere l'undici titolare anti-Santarcangelo. Ma, da quanto trapela, sembra proprio che quello di domenica prossima sarà un Pisa assai diverso dai precedenti. Prima ancora dei singoli, le certezze iniziano ad emergere sul modulo: per quanto possibile, Cuoghi schiererà davvero la difesa a tre.
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PISA. Prime prove sul campo per Stefano Cuoghi. Ci sarà ancora tempo per decidere l'undici titolare anti-Santarcangelo. Ma, da quanto trapela, sembra proprio che quello di domenica prossima sarà un Pisa assai diverso dai precedenti. Prima ancora dei singoli, le certezze iniziano ad emergere sul modulo: per quanto possibile, Cuoghi schiererà davvero la difesa a tre.
E' il suo schema preferito per organizzare la retroguardia, come ha ammesso già durante la presentazione ufficiale nella sala stampa dell'Arena. Forse non è un caso che fosse lo schema con cui si esprimeva il Parma dei miracoli di Nevio Scala, di cui lo stesso Cuoghi era uno dei grandi protagonisti.
Paolo Indiani ha aperto la strada a Carpi e quasi sicuramente si andrà avanti in questo modo, anche negli uomini: è arrivato il momento di Papa che, dopo essersi ripreso dal leggero acciacco accusato domenica, è pronto ad un'altra partita da titolare. A completare il reparto gli esperti Guzzo e Macelloni, mentre Fiasconi è ancora fuori per infortunio.
Da questo punto in avanti il nuovo Pisa di Cuoghi dovrebbe davvero rispondere alla nuova parola d'ordine: qualità. L'obiettivo dell'allenatore e del suo staff è cercare di immettere più giocatori tecnici in ogni zona. In tale contesto potrebbe trovare spazio la nuova versione di Ilari: non più fantasista, ma uomo di fascia sinistra a tutto campo, in una interpretazione moderna del ruolo. Laezza dovrebbe invece essere sempre il titolare della corsia destra.
A centrocampo sembra in rampa di lancio Obodo, che dovrà vestire i panni del regista. Per la regola degli under, se si andrà verso questo assetto, in mediana servirà un under: più Viviano di Doveri. Vagnati è fuori causa per la caviglia rimasta infortunata a Carpi. Potrebbe rimetterci il posto Caleri, che tra l'altro avrebbe anche le caratteristiche per fare il centrale in una difesa a tre.
Un mediano giovane significa potersi giocare in avanti tutte carte "over": una maglia non potrà che essere di Carparelli. Al centro dell'attacco, poi, potrebbe aprirsi un ballottaggio tra Bonuccelli e Francesconi. Terzo elemento del tridente un altro esperto: il ruolo è quello sia di Chiesa che di Porro.
E' il suo schema preferito per organizzare la retroguardia, come ha ammesso già durante la presentazione ufficiale nella sala stampa dell'Arena. Forse non è un caso che fosse lo schema con cui si esprimeva il Parma dei miracoli di Nevio Scala, di cui lo stesso Cuoghi era uno dei grandi protagonisti.
Paolo Indiani ha aperto la strada a Carpi e quasi sicuramente si andrà avanti in questo modo, anche negli uomini: è arrivato il momento di Papa che, dopo essersi ripreso dal leggero acciacco accusato domenica, è pronto ad un'altra partita da titolare. A completare il reparto gli esperti Guzzo e Macelloni, mentre Fiasconi è ancora fuori per infortunio.
Da questo punto in avanti il nuovo Pisa di Cuoghi dovrebbe davvero rispondere alla nuova parola d'ordine: qualità. L'obiettivo dell'allenatore e del suo staff è cercare di immettere più giocatori tecnici in ogni zona. In tale contesto potrebbe trovare spazio la nuova versione di Ilari: non più fantasista, ma uomo di fascia sinistra a tutto campo, in una interpretazione moderna del ruolo. Laezza dovrebbe invece essere sempre il titolare della corsia destra.
A centrocampo sembra in rampa di lancio Obodo, che dovrà vestire i panni del regista. Per la regola degli under, se si andrà verso questo assetto, in mediana servirà un under: più Viviano di Doveri. Vagnati è fuori causa per la caviglia rimasta infortunata a Carpi. Potrebbe rimetterci il posto Caleri, che tra l'altro avrebbe anche le caratteristiche per fare il centrale in una difesa a tre.
Un mediano giovane significa potersi giocare in avanti tutte carte "over": una maglia non potrà che essere di Carparelli. Al centro dell'attacco, poi, potrebbe aprirsi un ballottaggio tra Bonuccelli e Francesconi. Terzo elemento del tridente un altro esperto: il ruolo è quello sia di Chiesa che di Porro.
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