Il Tirreno

Pisa

PISA SPORT

«Sono qui per vincere e basta»

Francesco Loi
Il nuovo allenatore Cuoghi con Battini
◗
Il nuovo allenatore Cuoghi con Battini

Stefano Cuoghi, il ritorno. In versione allenatore e non ala destra. Un tuffo nel passato per risollevare il futuro. Il successore di Indiani è stato presentato nella sala stampa dell'Arena. Al suo fianco il presidente Carlo Battini. Che ha parlato di «scelta unanime».

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Stefano Cuoghi, il ritorno. In versione allenatore e non ala destra. Un tuffo nel passato per risollevare il futuro. Il successore di Indiani è stato presentato nella sala stampa dell'Arena. Al suo fianco il presidente Carlo Battini. Che ha parlato di «scelta unanime». Poi, rivolgendosi allo stesso Cuoghi: «Mister, lei dovrà fare le sue valutazioni in maniera autonoma, senza essere tirato per la giacca da una parte o dall'altra». Battini ha anche ammesso: «Con Indiani avevo un bel rapporto, mi è dispiaciuto dargli questa notizia». Sotto con Cuoghi.

E' vero che aveva proposte anche da altre società?
«Sì, e se ho accettato di scendere nei dilettanti è perchè la chiamata è venuta dal Pisa. In questa città, da giocatore, ho passato quattro anni splendidi».

Altri tempi...
«Tornare è come riprendere un discorso interrotto quasi venti anni fa. E riportare Pisa in alto».

Ritrova Camilli...
«Sono stato a Grosseto due mesi e mezzo, in C1, per i playoff. Camilli voleva tenermi. Ma in quel periodo aveva iniziato a pensare alla vendita della società. Così abbiamo preso altre strade».

Avete entrambi caratteri forti...
«Camilli mi voleva anche due anni fa in B. Sembrava tutto fatto, poi arrivò Pioli. Siamo due che ci diciamo le cose in faccia e non dietro. Io vado d'accordo con queste persone».

Il Pisa è obbligato a vincere questo campionato...
«Lo sappiamo, siamo venuti qua per vincere e basta. Il discorso deve valere anche per i giocatori. Io so cosa vuol dire esprimersi a Pisa: servono qualità morali e mentali importanti. La città dà tanto e, giustamente, pretende tanto».

Subito un messaggio allo spogliatoio...
«In questo momento mi sembra che si sia adattato alla categoria più il tifoso, visto quante persone vanno allo stadio, che la squadra».

Pensa di parlare con Paolo Indiani?
«No, vogliamo valutare con le nostre teste, senza farci condizionare».

La società le ha dato un mese di tempo per valutare la forza della rosa...
«Spero mi basti. In più bisogna fare risultato in gare complicate. A cominciare dalle prossime due».

Ha visto il Pisa a Carpi...
«E mi sono anche informato in giro. Si riparte da zero: questo vale per tutti i giocatori, per chi ha giocato di più e chi di meno».

Lei e il suo staff entrate in corsa...
«Ci è già successo, per esempio, a Salerno. La squadra non era messa bene, aveva iniziato tardi per il fallimento della società. Un po' conosciamo questo tipo di situazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa