Il Tirreno

Pisa

Pisa Calcio

Il Pisa oggi riparte con Stefano Cuoghi

Francesco Loi
I nerazzurri abbacchiati dopo il gol del Carpi
◗
I nerazzurri abbacchiati dopo il gol del Carpi

Oggi Stefano Cuoghi sarà in città per la presentazione. Piero Camilli lo ha "incoronato": dovrà risollevare il Pisa. Sul come, dicono dalla società, è stata data «carta bianca» al nuovo tecnico

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Oggi Stefano Cuoghi sarà in città per la presentazione. Piero Camilli lo ha "incoronato": dovrà risollevare il Pisa. Sul come, dicono dalla società, è stata data «carta bianca» al nuovo tecnico. Cuoghi, hanno spiegato sia lo stesso Camilli che l'amministratore delegato Angelo Palmas, ha un mese per rimettere in sesto la squadra. Al tempo stesso dovrà capire quali sono i giocatori su cui puntare e quelli invece da mettere da parte: sulla base delle sue valutazioni, dunque, sarà condotto il mercato di riparazione. Alla fine del quale l'attuale rosa nerazzurra sarà ridotta di cinque o sei elementi: 24 giocatori è il numero ideale. Anche per consentire all'allenatore, e ciò vale per chiunque, di avere meno problemi (e meno scontenti) nella gestione complessiva del gruppo.
Cuoghi avrà quindi ampia libertà di manovra. Ma non potrà non considerare le riflessioni già fatte sia dalla società (Camilli su tutti) che dalla parte tecnica (ovvero il ds Minguzzi). Il Comandante, anche domenica sera in tv, ha espresso il suo pensiero su questa squadra. E non ha mancato di scendere nei dettagli. Camilli, e questo è comprensibile, vuole «capire davvero il valore della squadra», senza, come ha aggiunto, divisioni «di contrada» tali da orientare in modo forte le scelte tecniche.
Il socio (di minoranza) ha fatto nomi e cognomi: Porro, Chiesa, Scarlato, Cantoro. Quattro giocatori già protagonisti nelle serie superiori e che a Pisa finora hanno dato quasi niente. Quello che vuole il presidente del Grosseto è che lo staff tecnico, insieme a quello medico, sveli finalmente il "mistero" su questo poker di elementi che erano un po' i simboli della campagna acquisti e che avrebbero dovuto fare la differenza. Insomma, può Cantoro fare a Pisa quello che, per esempio, ha fatto a Foggia? Può Chiesa essere lo stesso trascinatore di Brindisi? Porro può replicare il lampo di Pistoia contro il Borgo a Buggiano? E può Scarlato tornare utile in tempi brevi, lasciando da parte la pubalgia?
Camilli tre messaggi precisi li ha già lanciati. Primo: il Pisa di Indiani non aveva cambio di passo, troppo monocorde (Cuoghi quindi dovrà intervenirci). Secondo: poca qualità a centrocampo, che si ricollega alla definizione di "fabbri" dopo Pistoia, che stava, e sta, a significare la necessità di avere più capacità di palleggio in mezzo al campo; Camilli a Carpi ha apprezzato Obodo e ricorda che anche Viviano ("sparito" nel frattempo) «ha un piede niente male». Terzo: la questione centravanti, anche se Bonuccelli è il bomber della squadra, perchè per Camilli là davanti serve uno «che dà e tira botte», che poi sarebbero le caratteristiche dell'argentino Cantoro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa