Il Tirreno

Pisa

Pisa Calcio

Pisa, a Carpi è vietatissimo sbagliare

A.Scuglia - F.Loi
Una gara importantissima per il Pisa e decisiva per Indiani
◗
Una gara importantissima per il Pisa e decisiva per Indiani

Due partite a disposizione di Indiani per salvare la panchina, aveva già tuonato Camilli dopo il ko col Russi. Poi c'è stato il 3-3 di Castellarano a gettare altra benzina sul fuoco. Ed ecco oggi a Carpi (ore 14,30) la seconda chance concessa dal Comandante all'allenatore

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. Due partite a disposizione di Indiani per salvare la panchina, aveva già tuonato Camilli dopo il ko col Russi. Poi c'è stato il 3-3 di Castellarano a gettare altra benzina sul fuoco. Ed ecco oggi a Carpi (ore 14,30) la seconda chance concessa dal Comandante all'allenatore.
Ma non è solo Indiani in discussione. Le esternazioni del patron sono spesso un modo per scuotere tutto l'ambiente, considerato che l'ad Palmas ha anche aggiunto un eloquente "i giocatori non si devono nascondere dietro le critiche al tecnico". In ogni caso, quella di oggi non può essere definita una partita come le altre. Un po' per l'avversario, quel Carpi che avrebbe dovuto essere l'antagonista principale per il primo posto, ma che viene da sei sconfitte consecutive.
La panchina. Soprattutto è una gara in cui il Pisa mette alla prova se stesso: due punti conquistati nelle ultime tre partite hanno depresso l'ambiente e la classifica nel momento in cui doveva esserci l'accelerazione decisiva (lo aveva detto lo stesso Indiani). Solo un risultato importante può evitare conseguenze drastiche: in primo luogo, il rischio di complicare il campionato dopo che per molti era già in cassaforte; e poi il toto-allenatore non si è certo allentato e il nome di Braglia, pur bloccato da un contratto e una vertenza con il Taranto, non smette di girare.
Uomini e moduli. Indiani e la squadra sono chiamati ad una risposta forte, sul campo. Per il tecnico si tratta anzitutto di sistemare la difesa, o meglio la fase difensiva nel suo insieme, perché i gol subiti cominciano ad essere davvero troppi, andando di conseguenza a vanificare quella che resta una notevole produzione offensiva. In allenamento sono quindi state provate alcune modifiche, sia tattiche che negli uomini. Anche se non è escluso che, in una partita tanto delicata, alla fine il tecnico scelga di lasciare tutto invariato, con il rientro di Caleri in mediana dopo la squalifica e l'impiego di Guzzo al posto dell'infortunato Fiasconi. Se prevarrà l'intenzione di cambiare qualcosa per potenziare la retroguardia, allora dovrebbe esserci l'esordio in nerazzurro di Ton, ex Primavera del Treviso, classe 1990, sulla destra della difesa, fermi restando Guzzo e Macelloni al centro, Talignani a sinistra. In questo caso Laezza non perderebbe il posto, ma si sposterebbe più avanti, nel ruolo di Nocciolini. Un reparto in partenza a quattro, però modificabile "a cinque" con un leggero accentramento di Ton e un piccolo arretramento di Laezza. Ilari dovrebbe sempre partire da sinistra, ma con maggiore libertà di accentrarsi. Bonuccelli e Carparelli in avanti. Ha rapidamente recuperato Obodo, che dovrebbe andare in panchina.
Gli avversari. Il Carpi non ha altra strada che provare a rilanciarsi contro il Pisa, considerato che la sua classifica è già pericolosa e pericolante. Il tecnico D'Astoli può contare su tutti i suoi uomini: l'unica, ma pesante, eccezione è l'attaccante Franchi. Al rientro l'ex Taugourdeau e Menchini. L'altro ex Andreini è in corsa con il giovane Politano per una maglia da titolare. Tra i disponibili anche Di Martino, già Primavera del Livorno, che per un periodo era stato in prova con i nerazzurri. Nel frattempo il Carpi ha tesserato anche il centrocampista Martinelli, classe 1990, proveniente dal Feralpi Lonato.
I tifosi. Finiti i 500 biglietti in vendita al Pisa Poiunt, oggi allo stadio di Carpi è segnalata la disponibilità di altri 700 tagliandi per il settore ospiti. Moltissimi i pullman e le auto private in partenza da Pisa, e una da Grosseto (quella di Camilli).
L'arbitro. Alessandro Greco di Lecce è un arbitro apprezzato, di 30 anni, professione apicoltore, alla quarta stagione nella Can di serie D, con 52 gettoni all'attivo. Diciassette quelli raccolti nel 2008-09: una media di 3 gol a partita, con un totale di 7 rigori e 5 cartellini rossi. In questa stagione ha già diretto 4 gare: 2 successi interni, un pareggio e un roboante 0-4 in Pro Settimo-Virtus Entella. Un espulso, zero penalty, confermata la media-reti pari a 3, arricchita dall'eurogol dell'ex nerazzurro Mario Massaro (36 anni), ora alla Forza e Coraggio Benevento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web