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Camilli: tutti in discussione tranne me

Un Piero Camilli un po’ corrucciato
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Un Piero Camilli un po’ corrucciato

Non è certo la prima volta, dopo il pareggio di Castellarano, che si parla di rischio esonero per Indiani. Il tecnico di Certaldo è stata la prima e decisa scelta di Piero Camilli, ancora prima di concludere l'acquisto dell'Ac Pisa 1909. Ma il tecnico è entrato nel suo mirino molto presto. Primo scossone dopo il pareggio di Pistoia con il Borgo a Buggiano.

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PISA. Non è certo la prima volta, dopo il pareggio di Castellarano, che si parla di rischio esonero per Indiani. Il tecnico di Certaldo è stata la prima e decisa scelta di Piero Camilli, ancora prima di concludere l'acquisto dell'Ac Pisa 1909. Ma il tecnico è entrato nel suo mirino molto presto. Primo scossone dopo il pareggio di Pistoia con il Borgo a Buggiano.

Da allora non è stato più come prima. La sconfitta con il Russi di domenica scorsa aveva già riacceso la miccia. E dopo la partita di mercoledì Camilli ha esternato di nuovo, con estrema chiarezza, il suo pensiero. Su Indiani e non solo, perchè ne ha avute per tutti: dai compagni di avventura, ovvero i soci, alla squadra che ha provato a chiedere un premio promozione. Ecco le principali accuse del comandante.

Il tecnico 1. «Non ho ancora capito come gioca questa squadra. Vedo solo pallonate calciate da dietro per le punte. Quei due davanti (Bonuccelli e Carparelli, ndr) in qualche modo fanno sempre gol. Non è questo il punto. E' troppo facile arrivare verso la nostra porta. Mai un fallo tattico per fermare gli avversari. E' incredibile. Come si può giocare così?».

Il tecnico 2. «I cambi vanno fatti con intelligenza, non per capriccio». Sulla gestione delle sostituzioni, per quanto riguarda la partita di Castellarano, a fine gara anche il direttore sportivo Minguzzi si era sbilanciato puntando il dito contro Indiani. Soprattutto per il cambio di Guzzo già alla fine del primo tempo, che ha poi costretto l'infortunato Fiasconi a rimanere in campo penalizzando l'intera squadra.

La società 1. «Abbiamo uno staff da serie A, con comportamenti da serie Z».
La società 2. «L'ambiente non va, e per ambiente non intendo certo i tifosi, cui non ho proprio niente da dire. Mi riferisco a chi sta intorno. Troppi giochi di sponda. Atteggiamenti dilettantistici. C'è tanta confusione».
La squadra 1. «Punteggi come i nostri, questi 4-2 e 3-3, sono ridicoli. Le partite ed i campionati si vincono con gli 1-0».
La squadra 2. «Alcuni giocatori sono venuti a chiedere il premio promozione. Come il premio promozione? Giochi nel Pisa e vuoi anche il premio? Li attaccherei tutti al muro. Sono nel Pisa, in serie D, e per cosa dovrebbero lottare? Se non vincono devono cambiare mestiere».
Il monito. «Sono tutti in discussione. Tranne me».

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