Gioco
calcio
Ore 14.30: Pisa-Russi può valere la fuga
A.Scuglia-F.Loi
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In casa nerazzurra rientra il capitano VagnatiAi nerazzurri conviene dunque cominciare l'opera con convinzione oggi (Arena, ore 14.30) di fronte al Russi, per concedere un bel bis mercoledì, nel turno infrasettimanale, sul campo del Castellarano.
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PISA. Fare il pieno nelle prossime due partite per poi affrontare con maggiore tranquillità quella che, almeno sulla carta, è la fase più impegnativa proposta dal calendario: trasferte a Carpi e Chioggia, con in mezzo il Santarcangelo in casa.
Ai nerazzurri conviene dunque cominciare l'opera con convinzione oggi (Arena, ore 14.30) di fronte al Russi, per concedere un bel bis mercoledì, nel turno infrasettimanale, sul campo del Castellarano.
E' in effetti in questo periodo che i nerazzurri possono consolidare ed incrementare, forse in maniera decisiva, il divario in classifica con le altre pretendenti al primato. A patto di non sbagliare una mossa.
E' evidente che la concorrenza, in quel trittico di ferro, cercherà di rimettere in gioco un campionato sul quale finora la firma del Pisa è impressa a fuoco. Per questo motivo contare su un'altra discreta quantità di fieno in cascina, da conquistare tra oggi e mercoledì, non potrà che aiutare la squadra nell'alleggerire pressioni e tensioni.
Conviene però concentrarsi su un ostacolo alla volta. Probabilmente non è giusto dipingere il Russi come una formazione più valida di quella che è, però il rendimento dei romagnoli lancia dei segnali che occorre non sottovalutare. Il Russi (città natale del diesse Vincenzo Minguzzi) con 13 punti occupa una posizione di classifica medio-alta e forse sta facendo anche più del previsto. Da notare che ha pareggiato il 50% delle partite giocate (viene dall'1-1 interno con la Virtus Castelfranco) e che ne ha perse solo una.
Sulle sue caratteristiche dicono qualcosa i rilievi a proposito di gol fatti e subiti: il Russi ha il quarto miglior attacco del girone con 14 reti (meglio hanno fatto solo Pisa, Carpi e Santarcangelo) e soprattutto la terza miglior difesa con 7 gol (dopo Chioggia e Fossombrone). Dunque, un avversario che ha un'apprezzabile continuità e che con un attento 4-4-1-1 riesce molto spesso a congelare le partite.
Da parte dei nerazzurri sarà necessaria una prova di livello, cancellando qualche titubanza di troppo manifestata a Rovigo nell'esprimere il gioco d'attacco. Per quanto riguarda la formazione titolare, il rientro di Lanni, con il ginocchio però ancora da sistemare del tutto, toglie Indiani da qualche impiccio. Nel groviglio della regola degli under può infatti uscire la solita formazione, quella che il tecnico ha cercato di non abbandonare mai, pur rischiando l'impiego di Santoni tra i pali.
La nuova disponibilità di Lanni si associa a quella di capitan Vagnati, che ha recuperato dall'infortunio muscolare che gli aveva impedito di scendere in campo domenica scorsa. Nessun problema particolare anche per Bonuccelli, che era uscito malconcio dall'amichevole di Metato: il centravanti invece sarà al suo posto e farà coppia con Carparelli. Dubbi sull'undici iniziale non sembrano dunque essercene, ma il tecnico potrebbe fare qualche riflessione sulle difficoltà evidenziate in attacco a Rovigo, soprattutto sulle corsie esterne dove il rendimento di Ilari e Nocciolini è altalenante.
Una soluzione potrebbe essere quella di dare una chance a Pasciuti dal primo minuto. Un Pasciuti concreto e sereno, che ricorda le difficoltà di un camionato che lui stesso ha vinto l'anno scorso come outsider: «Lo Spezia era la favorita fin dall'estate. In ogni partita, un po' come il Pisa, aveva tremila spettatori, mentre noi ne raggiungevamo mille solo dopo cinque vittorie di fila. Eppure fummo noi della Biellese a vincere sul campo, anche se poi siamo stati cancellati e lo Spezia è stato ripescato.
Eravamo sempre stati primi, anche dopo il turno di riposo, mentre in Liguria credevano che prima o poi avremmo mollato». Messaggio chiaro, che equivale a quello lanciato da Vitaliano Bonuccelli: siamo i più bravi? dobbiamo dimostrarlo sul campo, partita dopo partita, altrimenti il grande blasone non conta nulla.
Più difficile, al momento, anche se sarebbe utile, lanciare Porro titolare; per farlo si dovrebbe però sacrificare un over.
Ai nerazzurri conviene dunque cominciare l'opera con convinzione oggi (Arena, ore 14.30) di fronte al Russi, per concedere un bel bis mercoledì, nel turno infrasettimanale, sul campo del Castellarano.
E' in effetti in questo periodo che i nerazzurri possono consolidare ed incrementare, forse in maniera decisiva, il divario in classifica con le altre pretendenti al primato. A patto di non sbagliare una mossa.
E' evidente che la concorrenza, in quel trittico di ferro, cercherà di rimettere in gioco un campionato sul quale finora la firma del Pisa è impressa a fuoco. Per questo motivo contare su un'altra discreta quantità di fieno in cascina, da conquistare tra oggi e mercoledì, non potrà che aiutare la squadra nell'alleggerire pressioni e tensioni.
Conviene però concentrarsi su un ostacolo alla volta. Probabilmente non è giusto dipingere il Russi come una formazione più valida di quella che è, però il rendimento dei romagnoli lancia dei segnali che occorre non sottovalutare. Il Russi (città natale del diesse Vincenzo Minguzzi) con 13 punti occupa una posizione di classifica medio-alta e forse sta facendo anche più del previsto. Da notare che ha pareggiato il 50% delle partite giocate (viene dall'1-1 interno con la Virtus Castelfranco) e che ne ha perse solo una.
Sulle sue caratteristiche dicono qualcosa i rilievi a proposito di gol fatti e subiti: il Russi ha il quarto miglior attacco del girone con 14 reti (meglio hanno fatto solo Pisa, Carpi e Santarcangelo) e soprattutto la terza miglior difesa con 7 gol (dopo Chioggia e Fossombrone). Dunque, un avversario che ha un'apprezzabile continuità e che con un attento 4-4-1-1 riesce molto spesso a congelare le partite.
Da parte dei nerazzurri sarà necessaria una prova di livello, cancellando qualche titubanza di troppo manifestata a Rovigo nell'esprimere il gioco d'attacco. Per quanto riguarda la formazione titolare, il rientro di Lanni, con il ginocchio però ancora da sistemare del tutto, toglie Indiani da qualche impiccio. Nel groviglio della regola degli under può infatti uscire la solita formazione, quella che il tecnico ha cercato di non abbandonare mai, pur rischiando l'impiego di Santoni tra i pali.
La nuova disponibilità di Lanni si associa a quella di capitan Vagnati, che ha recuperato dall'infortunio muscolare che gli aveva impedito di scendere in campo domenica scorsa. Nessun problema particolare anche per Bonuccelli, che era uscito malconcio dall'amichevole di Metato: il centravanti invece sarà al suo posto e farà coppia con Carparelli. Dubbi sull'undici iniziale non sembrano dunque essercene, ma il tecnico potrebbe fare qualche riflessione sulle difficoltà evidenziate in attacco a Rovigo, soprattutto sulle corsie esterne dove il rendimento di Ilari e Nocciolini è altalenante.
Una soluzione potrebbe essere quella di dare una chance a Pasciuti dal primo minuto. Un Pasciuti concreto e sereno, che ricorda le difficoltà di un camionato che lui stesso ha vinto l'anno scorso come outsider: «Lo Spezia era la favorita fin dall'estate. In ogni partita, un po' come il Pisa, aveva tremila spettatori, mentre noi ne raggiungevamo mille solo dopo cinque vittorie di fila. Eppure fummo noi della Biellese a vincere sul campo, anche se poi siamo stati cancellati e lo Spezia è stato ripescato.
Eravamo sempre stati primi, anche dopo il turno di riposo, mentre in Liguria credevano che prima o poi avremmo mollato». Messaggio chiaro, che equivale a quello lanciato da Vitaliano Bonuccelli: siamo i più bravi? dobbiamo dimostrarlo sul campo, partita dopo partita, altrimenti il grande blasone non conta nulla.
Più difficile, al momento, anche se sarebbe utile, lanciare Porro titolare; per farlo si dovrebbe però sacrificare un over.
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