Il Tirreno

Pisa

calcio

«Campo difficile, pari ok»

Fabrizio Del Pivo
Rovigo-Pisa: salvataggio di Bercigli
◗
Rovigo-Pisa: salvataggio di Bercigli

Soddisfazione in casa nerazzurra, anche se è mancata la solita brillantezza

3 MINUTI DI LETTURA





ROVIGO. Soddisfazione in casa nerazzurra al termine dell'ottavo risultato utile consecutivo. Sentiamo il presidente Carlo Battini: «È stata una partita sofferta nel primo tempo. Direi che la scelta del mister di far giocare Bercigli e Doveri è stata indovinata vista l'indisponibilità di Vagnati.

Oltre a Bercigli che ha fatto delle buone parate direi che Doveri ha fatto veramente una bellissima gara. Ha fatto una partita molto bella ed è stato meritevole di giocare da titolare. Per quanto riguarda la partita non siamo riusciti a dare palle rasoterra per le nostre punte, perché il Rovigo è stato veramente molto bravo a chiudere tutti gli spazi. Potevamo vincere ma alla fine anche perdere. Direi che il pari è giusto e questo è un risultato importante ottenuto su un campo difficile. Il Rovigo come tutte le altre, quando gioca contro di noi fa la partita dell'anno. Io personalmente mi accontento di questo risultato».

Tommaso Bercigli racconta il suo esordio: «È stato molto bello. Sono contento perché abbiamo portato a casa un punto importante ed abbiamo guadagnato terreno sulle nostre avversarie più importanti. Nel primo tempo ho fatto una parata difficile anche se devo dire che sono stato un po' fortunato. Sullo 0-0 abbiamo avuto un paio di occasioni anche noi. Comunque direi che tutto sommato il risultato alla fine è giusto. Magari se avessimo sbloccato la partita nel primo tempo la ripresa sarebbe andata in un modo diverso. Comunque posso dire di essere contento così».

Questo il commento di Vitaliano Bonuccelli: «Non c'è da rammaricarsi più di tanto per il fatto che non siamo riusciti a segnare un gol. È importante aver fatto punti su un campo difficile, contro una squadra che voleva riscattarsi dopo un paio di sconfitte consecutive. Loro sono stati molto bravi a bloccarci sulle fasce impedendoci di fare il nostro gioco, anche il vento comunque non ci ha aiutato».

Luca Fiasconi l'ha vista così: «Abbiamo fatto una buona partita e direi che il risultato alla fine è giusto. Il Rovigo è una buona squadra a dispetto della classifica. Si sono dimostrati molto compatti e ci hanno creato delle difficoltà. Siamo stati bravi a reagire e a non lasciare spazio ai nostri avversari».
Sentiamo il giovane Gianluca Doveri, all'esordio stagionale: «Sono veramente felice di avere indossato questa maglia. Ho ricevuto i complimenti sia del mister che del presidente e questo per me è un giorno veramente molto importante. Sono pisano e sono fiero di vestire la maglia nerazzurra.

Quando ho saputo che avrei giocato mi sono concentrato per poter dare il meglio di me. Sicuramente mi hanno aiutato anche gli altri ragazzi che mi hanno fatto sentire a mio agio. Dal punto di vista personale il rammarico maggiore sta nel fatto di non essere riuscito a segnare dopo che ho fatto un bellissimo tiro, ma il portiere avversario è stato bravo a rimettere il pallone in calcio d'angolo. Il mio compito sarà adesso quello di continuare ad impegnarmi in tutta la settimana per ritagliarmi degli spazi in un campionato che sicuramente sarà lungo e difficile da portare a termine».

Infine questo il commento di Massimo Macelloni: «È un punto guadagnato in una partita difficile, su un campo difficile. Il Rovigo ha fatto la partita della vita ed ha giocato anche molto bene. Adesso abbiamo aumentato il vantaggio sulle nostre avversarie e direi che questo è importante. Dobbiamo disputare tre gare in una settimana, dobbiamo cercare di fare nove punti per allungare ancora la distanza fra noi e coloro che cercano di inseguirci. Vorrei dire grazie ai tifosi che anche stavolta sono stati veramente molto vicini e ci hanno aiutato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze