La manifestazione
Serie D
Il Pisa sfida il Rovigo e... tifa per il Boca
Antonio Scuglia e Francesco Loi
◗
L’undici iniziale del Pisa di domenica scorsaLa squadra veneta, nei pronostici estivi, era considerata una delle mine vaganti. Il campo per ora dice che non è così, ma il Rovigo dispone di certi valori tecnici. Anche se contro il Pisa sarà privo del suo miglior elemento, lo squalificato Furlanetto
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Quella di oggi al "Gabrielli" di Rovigo (ore 15) è sulla carta la gara più insidiosa tra quelle finora proposte dal calendario ai nerazzurri di mister Paolo Indiani.
La squadra veneta, nei pronostici estivi, era considerata una delle mine vaganti. Il campo per ora dice che non è così, ma il Rovigo dispone di certi valori tecnici. Anche se contro il Pisa sarà privo del suo miglior elemento, lo squalificato Furlanetto, e con altri due elementi importanti come Antonelli e Macchia in forte dubbio per acciacchi vari. Il Rovigo non ha mai vinto davanti ai propri tifosi e che fatica tantissimo a fare gol, ma aspetta questo match convinto di sbloccarsi. I giocatori di Indiani, per questo insieme di motivi, hanno come principale compito quello che diventando una specie di ritornello: mai prendere sottogamba nessuno, perché poi le vittorie arrivano da sole.
E' molto probabile che contro il Rovigo scenda in campo la stessa formazione della gara precedente. Lanni ha effettuato ieri mattina il provino decisivo (a proposito: l'Ac Pisa era... ospite gradito del Pisa Sporting Club al campo Arno, con buona pace di chi vorrebbe che le due società cittadine si guardassero in cagnesco) ma deve gettare la spugna per i fastidi al ginocchio. Indiani pensa sempre più alla conferma di Santoni tra i pali. Tra i convocati anche Vagnati, che durante la settimana si è allenato a scartamento ridotto, ma che in extremis potrebbe recuperare. L'alternativa è più Doveri che Viviano: in caso di impiego dell'ex Primavera, classe 1991, la questione del portiere sarebbe invece risolta a favore di Bercigli. Le due alternative per l'assetto titolare sono queste e, a proposito di portieri, si registra lo stop nella trattativa per Scuffia: non ci sono al momento le condizioni. Per il resto, l'unico dubbio è sulla fascia destra dell'attacco tra Nocciolini e Pasciuti, con il primo però in vantaggio. I nerazzurri dovranno stare attenti alla voglia del Rovigo di rilanciarsi in quella che per loro è l'occasione più ghiotta di tutta stagione. Il potenziale offensivo è però in grado su ogni campo, se armato a dovere, come successo contro la Castellana più nel secondo che nel primo tempo, di fare breccia al cospetto di ogni difesa.
E' importante in questa fase continuare a tenere a distanza le più immediate inseguitrici in classifica, anche se in realtà l'unica che per il momento non si è ancora distaccata più di tanto è il Chioggia. Che oggi è atteso sul campo (di Vignola) del Boca Pietri, dove, come il Pisa, è costretto a giocare a porte chiuse. Anche a Chioggia si sono levate numerose proteste, ma l'impianto di Vignola resta non abilitato ad accogliere partite di serie D per le quali sia ipotizzata una presenza, più o meno cospicua, di tifosi avversari. Squadra praticamente al completo per l'allenatore Renica, tranne l'infortunato Lazzari (lesione al menisco). Intanto il Carpi ha tesserato l'attaccante Amodeo, che qualche settimana fa era stato in prova con i nerazzurri senza convincere fino in fondo. Il Carpi gioca a Rosignano.
A Rovigo i nerazzurri saranno seguiti da almeno 700 tifosi (574 biglietti del solo settore ospiti erano stati venduti ieri alle 17.30), che in tanti campi non rappresentano nemmeno l'ammontare dei sostenitori casalinghi (attenzione: per chi parte con auto private e pullmini l'uscita consigliata è Rovigo Nord). Dubbio anche per i veneti tra i pali: il titolare Missaggia, durante la partitella di giovedì scorso, è stato vittima di un episodio davvero pauroso; dopo uno scontro fortuito si è accasciato al suolo e per un attimo ha perso conoscenza. Intervento immediato dell'ambulanza, poi si è subito ripreso. Ma come numero uno potrebbe giocare Bersan. Farà il suo debutto il giovane francese Gomis, mentre al posto di Furlanetto con ogni probabilità si muoverà David Sesa: l'elvetico, ex Lecce e Napoli, prenderà la fascia di capitano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
